2017, cos’altro ci aspetta? Sei cose da tenere d’occhio.

Ultimamente è sempre più difficile muoversi tra le moltissime release che saturano il mercato delle sneakers, ancora più difficile è capire a cosa prestare attenzione in ottica futura e cosa, invece, verrà dimenticato nello spazio di una stagione.

Da questo punto di vista il 2017 è partito ad una velocità folle presentandoci, in soli sei mesi, una quantità incredibile di release con un mix di nuove releases, retro, ibridi, lanci di nuove tecnologie e numerosi progetti in collaborazione tra brand, artisti, designer e stores.

Per aiutarvi ad affrontare la seconda metà dell’anno ho deciso di proporvi sei punti che, secondo me, andranno seguiti con più attenzione nei prossimi sei mesi.

CdG x Nike Air 180

Nel 2017 abbiamo già visto ben tre collaborazioni tra Nike e Comme Des Garçons trasferirsi dalle passerelle agli scaffali dei negozi: due cw della Vapormax e la Dunk High clear. Ormai le collabo su Air Max sono davvero rare e quelle su Air 180 lo sono ancora di più, serve tornare indietro fino a Sole Collector e Opium Paris per trovarne qualcuna. Forse tre colorazioni sono un po’ troppe, ma di sicuro la palette scelta aiuta a creare ulteriore hype. Tutti ottimi presupposti per “monitorare” queste sneakers ed aspettarne con ansia la release.

Vapormax e HyperAdapt, cosa ci aspetta?

Per quanto riguarda la HyperAdapt, ho avuto la possibilità di approfondire qui l’argomento. Riguardo la Vapormax sono invece molto più confuso. Probabilmente nei piani originali di Nike avrebbe dovuto essere la vera protagonista dell’Air Max Day di quest’anno, nella realtà è stata invece oscurata dal ritorno del nuovo-vecchio shape della Air Max 1, rendendo di fatto impercettibile il passaggio dalle limitate cw di lancio alle odierne general releases. La suola Vapormax è la maniera con cui i designer originali sognavano Max Air, una tecnologia comunque vecchia di trent’anni. Vale la pena investire per creare una “Vapormax 2.0” da presentare per il 2018? Rischiamo davvero di dimenticarci in fretta di una pietra miliare dello sneaker design come di un modello qualunque?

adidas Y3 & Carbon 4D

Ok, andiamo per gradi. Spero davvero che Futurecraft diventi presto lo standard per i nuovi modelli adidas come è stato Boost negli ultimi anni, non vedo l’ora. Il fatto che la suola Carbon 4D venga vista per la prima volta su un modello fashion/Hi Tech prodotto in collaborazione con Y3 non è secondo me un caso però, ho paura che ci toccherà aspettare ancora molto prima di poter vedere un utilizzo in ambito performance di questo tipo di suole. Nel frattempo sapremo accontentarci (anche solo di una release più ampia della 4D nera).

Air Jordan 32

Le ultime due Jordan “numerate”, per quanto ottime, hanno subito il peso dell’enorme successo riscosso da quel capolavoro che è la Air Jordan XX9, modello che ha creato enormi aspettative da parte dei ballers di tutto il mondo, non del tutto rispettate da AJB con 30 e 31. La release della 32 sarà secondo me la vera occasione di rilancio per Jordan Brand, con in scuderia l’MVP in carica Russell Westbrook (che ha imposto pesanti modifiche per le 31 che ha indossato nella sua migliore stagione fin ora di certo non aiutando il modello a livello di immagine) e un Jimmy Butler in cerca di riscatto. What else?

Vaporfly Élite

Se sei Nike, non dev’essere facile ingoiare il rospo quando non rispetti gli standard che ti sei auto imposta, anche se nel fallire (di poco) hai nel frattempo polverizzato record e certezze di uno sport tanto antico quanto complesso come l’atletica leggera. Il progetto Breaking2 sarà presto nella storia moderna dello sport, delle sneakers e del footwear design e il voler contribuire a grandi prestazioni sviluppando le migliori calzature possibili è da sempre nel DNA di Nike. Come si svilupperà il progetto? Riproveranno? Ma soprattutto, vedremo mai una release della Vaporfly Élite?

Off-White by Virgil Abloh x Nike/Air Jordan

Tra scatti rubati, regali ad amici vari ed eventuali di Virgil e voci di corridoio che raccontano pack segreti che coinvolgono dieci (10!) modelli tra Nike ed Air Jordan per questa collabo, l’Hype è diventato incontrollabile. Alcune delle Nike in versione Off-White sembrano molto riuscite (AJ1, Blazer, Air Force Ones), altre decisamente meno (Vapormax e AM90), molte altre possiamo solo immaginarcele (si parla anche di Air Presto e Air Max 1). Che effetto avrà questa serie di collabo sullo sneakergame? Sdoganerà definitivamente le sneakers retro come elemento high fashion? Saranno da subito grails anche per chi non metterebbe apparel Off-White nemmeno sotto tortura? Si troverà il modo per giustificare retail (presumibilmente) altissimi? Speriamo solo finisca presto, sono già stanco.