adidas e Harden: chi ha vinto?

C’eravamo occupati del nuovo obiettivo in NBA di adidas, che lasciava la produzione delle maglie per dedicarsi ai giocatori.
Il primo atto che sancisce ufficialmente l’inizio di questo nuovo percorso è arrivato subito dopo l’estate: James Harden strappato a Nike (con cui forse aveva anche pronta una Signature) con un super contratto da $200 milioni in 10 anni.
Molti siti di sneaker hanno gridato allo scandalo nel vedere Il Barba indossare ancora Nike dopo la notizia del contratto ed addirittura al Media Day NBA, senza realizzare però che fino all’entrata in vigore dello stesso, Harden fosse legato ancora allo Swoosh.
Come se non bastasse si è cercato di dare la colpa alla attuale compagna di James, Khloe Kardashian, che sappiamo essere imparentanta con un certo Mr. West (non l’ultimo degli stagisti dentro adidas).
La “realtà effettuale della cosa”, non me ne voglia Machiavelli, è che il #13 dei Rockets si è beccato un camion di adidas direttamente a casa, un mega contratto, un tour con il brand in Europa e Asia e arriveranno anche due signature (on e off court). 

“Mi ritengo un creator in campo e ho costruito uno stile di gioco diverso da qualsiasi altro giocatore del campionato. Il mio obiettivo è diventare uno dei migliori giocatori del mondo e adidas è il partner che mi aiuterà a raggiungerlo. Non vedo l’ora di incominciare”.

Lo stile che contraddistingue Harden nelle sue numerose apparizioni off court è dettato, come dice lui stesso, dall’istinto.
Non possiamo far altro che aspettare e farci sorprendere da questa lunghissima collaborazione fra il brand con le tre strisce e il vice MVP dello scorso anno. Intanto ad inizio stagione Il Barba vestirà le adidas Crazylight Boost 2015 con i colori dei Razzi di Houston.

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