adidas mira alla vetta, e a Beaverton l’hanno capito

La notizia ha ovviamente infiammato il web ed ha destato un clamore incredibile. Mai si era vista prima una cosa del genere.
Una combo di una portata tale da rendere improponibile in confronto con il trio Kanye-Pharrell-Nigo. Ovviamente parliamo di un secondo trio, formato da tre giovani e fantastici designer: Marc Dolce, Denis Dekovic e Mark Miner.

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Entrambi erano accomunati dallo Swoosh, esatto, perché proprio tutti e tre hanno lasciato Beaverton per dirigere un nuovo studio creativo a Brooklyn: per adidas! Boom!
Ovviamente la notizia è stata una sberla ed i commenti che sono andati per la maggiore riferivano alla follia di Nike a lasciarli andare via e al contempo a quanto il brand a tre strisce ci abbia guadagnato ed abbia tolto al diretto concorrente in termini di… TUTTO! Andiamo con ordine e cerchiamo di vedere tutto il contesto in maniera organica.

adidas è scivolata dietro Under Armour nelle vendite dello sportswear negli States ed inevitabilmente questo è stato il primo campanello d’allarme. Un brand con la storia del trifoglio di certo non ha lasciato la cosa cadere e sinceramente la cosa non era del tutto inaspettata. Il marchio lentamente ha perso il proprio fascino lasciando a sé solamente i cultori di quello stile tipico da Herzogenaurach che non si è saputo evolvere abbastanza e non ha saputo tenere testa ai diretti concorrenti, sempre nel campo performance. Di certo i design delle calzature tecniche di adidas non sono tra i più memorabili, né attirano le attenzioni dei più giovani se paragonati con i diretti concorrenti. E’ partita così una ristrutturazione dell’azienda, dove Mark King è stato spostato dalla posizione di TaylorMade-adidas Golf Chief Executive ad adidas Group North America, così come Paul Gaudio, Creative Director tedesco, è stato mandato a Portland come adidas Global Creative Director.

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Ora arriva il nostro trio, che succede a quello che ho menzionato qualche riga sopra, che avrà in carico la direzione del nuovo Creative Studio a Brooklyn, con i tre ex-pilastri Nike sugli scudi. E’ stato semplicemente definito come The Major Industry Shakeup e se viene sommato al penultimo trio che ha abbracciato il trifoglio, che sono tutti tranne che degli sconosciuti, Kanye West con il fenomeno moderno Yeezy (che rivedremo proprio con adidas), Skateboard P (che è sempre stato legato al brand ma non ne ha mai fatto ufficialmente parte) e Nigo (A Bathing Ape/BAPE vi dice niente?), ci pare chiaro che adidas ha pensato sia al buzz che alla sostanza. E’ proprio questo che devono portare i tre designer, riportare il brand dove merita di stare e recuperare il gap perso. Completerei il quadretto familiare non scordando gli apporti già in-house di Yohji Yamamoto, Jeremy Scott, Rick Owens e gli ultimi arrivati Raf Simons e Rita Ora. Insomma, c’è davvero di tutto e la cosa si fa parecchio interessante.

Ma andiamo a presentare i tre nuovi designer che sono appena sbarcati in adidas.

TTS adidas Mira Alla Vetta E A Beaverton L'Han Capito Marc Dolce

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Beh, su Marc Dolce penso ci sia poco da dire, nel senso che è un nome ben noto nella scena. Per chi non lo sapesse, il Design Director di NSW, cresciuto sotto l’ala protettiva de L’ARCHITETTO, è il designer che ha riportato in vita, dando nuova luce, modelli del passato remixandoli ed aggiornando le silo in chiave moderna. Linee come Air Penny o CB34 sono state rivisitate con il risultato delle Air Penny V o le 1/2 Penny, giusto per citarne due. La sua inclinazione per i mashup e gli ibridi lo ha portato anche a trasformare una scarpa da running in una da basket e sicuramente il progetto più radicale che lo ha coinvolto ultimamente è stato quello relativo alle Lunar Force 1, come da lui stesso ammesso. Sicuramente la sua missione sarà quella di individuare i modelli a tre strisce con più potenziale, rielaborandoli e facendo loro trovare quell’appeal latente per conquistare la giusta visibilità sul mercato e dare al brand il giusto slancio anche a livello mediatico.

 

TTS adidas Mira Alla Vetta E A Beaverton L'Han Capito Denis Dekovic

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Denis Dekovic è stato l’elemento chiave Nike dell’evoluzione degli scarpini da calcio, Design Director di Nike Football, in un settore molto specifico dove adidas ha sempre avuto un ruolo chiave e storico. Nike ultimamente ha guadagnato parecchio in questo segmento di mercato ma siamo sicuri che con Dekovic adidas riprenderà a dominare totalmente come ai tempi delle Copa Mundial e Predator. Mi sembra doveroso darvi una panoramica dell’importanza e la portata del designer in questione con una lista delle sue creazioni:

Lotto Zhero Gravity Ultra (2011)
Prima scarpa da calcio senza lacci, progetto talmente innovativo che l’ha fatto notare immediatamente da Nike.

TTS Lotto Zhero Gravity Ultra

Nike GS (Green Speed) (2012)
Disegnata per le Olimpiadi di Londra, fatta con materiali riciclabili ed utilizzando energia rinnovabile, con un focus sull’ambiente.

TTS Nike GS (Green Speed)

Nike Mercurial Vapor IX (2013)
Nuova tomaia su un’icona del baffo, con la tecnologia Speed Control.

TTS Nike Mercurial Vapor IX

Nike CR Mercurial Vapor IX (2013)
Combinando il Neon con il tema Safari visto nelle scarpette di CR7 del 2010, sviluppa il design sul concept della velocità.

TTS Nike CR Mercurial Vapor IX

Nike FC247 Collection (2013)
Il turno del calcetto, con una collezione che presentava diversi modelli a seconda di superficie e stile di gioco , introducendo anche il nuovo materiale NIKESKIN che è la base delle HyperVenom.

TTS Nike FC247 Collection

Nike HyperVenom Phantom (2013)
Scarpa concepita e sviluppata con una richiesta specifica degli atleti: quella di creare una scarpa che porti una sensazione la più vicina possibile a quella di giocare scalzi. Sviluppata con Neymar in modo da mettere in risalto la sua agilità.

TTS Nike HyperVenom Phantom

Nike CR Mercurial Vapor IX Galaxy (2013)
Come spiega lo stesso Dekovic: “Stavamo guardando una partita e dopo che Cristiano segnò l’ennesimo fantastico calcio di punizione il commentatore chiese se Ronaldo fosse di questo pianeta. Quando tornammo in studio, pensammo allo stile di CR7 e di come fosse simile alla definizione di supernova, e questa fu la nostra ispirazione.”

TTS Nike CR Mercurial Vapor IX Galaxy

Nike Tiempo Legend V (2013)
Qui la richiesta fu particolarmente ardua, dare nuova vita alla Genesi, allo scarpino che iniziò il tutto per Nike: le Tiempo. La Tiempo Legend V fu sviluppata sulla stessa base anatomica delle HyperVenom per portare il piede più vicino al pallone dove le tecnologie ACC e K-Leather si combinavano tra loro per garantire un ottimo tocco in tutte le condizioni.

TTS Nike Tiempo Legend V

Nike CR Mercurial Vapor IX Ballon d’Or (2014)
Edizione limitata di soli 100 pezzi per celebrare il Pallone d’Oro vinto dal giocatore nel 2013 con dettagli bagnati in oro, giusto tributo sia al giocatore che al designer.

TTS Nike CR Mercurial Vapor IX Ballon d'Or

Nike Magista e Nike Mercurial Superfly IV (2014)
Le ultime due sue creature, ammirate all’ultimo mondiale e per le quali penso non ci sia bisogno di ulteriori spiegazioni in quanto già trattate nelle nostre pagine.

 

TTS adidas Mira Alla Vetta E A Beaverton L'Han Capito Mark Miner 1

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Mark Miner, ovvero l’uomo dietro le Nike Free Run.
Meno di 30 anni, curriculum considerevole come Senior Footwear Designer in Nike ma soprattutto è il genio dietro alle Nike Free Run+, una serie da running che trasmette sul piede la stessa risposta di una corsa a piedi nudi grazie all’utilizzo di una specifica ed innovativa tecnologia. adidas sta crescendo e lo si può vedere dalle nuove silhouette lanciate quest’anno, come ad esempio le ZX Flux, le Pure Boost e le SL Loop Runner. A completamento di questo rilancio, la scelta di Miner non può che essere in linea con il pensiero di Mark King, nuovo adidas America President, che crede fortemente nella centralità del mix tra stile e performance per riportare il marchio al top.

 

Pharrell Williams Hosts Store Opening of Nigo's A Bathing Ape

TTS adidas Mira Alla Vetta E A Beaverton L'Han Capito Kanye West Pharrell Williams Nigo 2

Ora sommate questi tre ultimi arrivati a questi tre qui sopra e capirete che la sfida incomincia a farsi seria. Nike, dal canto suo, ha ancora nella sua scuderia Tinker Hatfield, Eric Avar, Jason Petrie, Leo Chang e Nathan VanHook ma questa tripla dipartita ad una diretta concorrente non può fare altro che rendere il gioco molto più divertente. Aumenta la competitività, la rivalità, si innalza il livello e tutto ciò non può che fare bene a noi Sneakerhead. Sperando che non si alzino troppo anche i prezzi.

Battute a parte, il dipartimento PR di adidas PR ha confermato che Dekovic, Miner e Dolce ​saranno a capo del nuovo studio creativo a Brooklyn a partire dal 2015. L’iniziativa intende portare il design del brand verso una nuova direzione e connettere le Tre Strisce maggiormente con lo sport e la street culture.
Paul Gaudio ha dichiarato: “Il Creative Studio di Brooklyn sarà un piccolo ma essenziale passo mirato all’esplorazione e sviluppo della nuova direzione del design per il brand. Questo ufficio sarà un centro creativo open source che ci permetterà di interconnetterci coi clienti in un modo che non abbiamo mai fatto prima”.

Non ci resta che attendere e goderci lo spettacolo. C’è già chi si sfrega le mani pensando alle nuove Yeezy Kanye + Dolce, chi assapora il nuovo taglio che Miner darà al running e chi, da appassionato di calcio, sta già pensando ai nuovi scarpini da indossare in campo il prossimo anno.

 

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