Air Jordan più limitate nel 2018?

Vedere una Jordan XI sugli scaffali (fisici o virtuali) di uno store è una sensazione difficilmente descrivibile per uno sneakerhead.

Non è trascorso tantissimo tempo da quando, nel 2011, negli States ci si accalcava sulle serrande dei negozi per l’uscita della “Concord” o da quando, nel 2013, qui in Italia qualcuno aveva notato una early release della “Gamma Blue” su Amazon e via tutti a far la corsa per averla con leggero anticipo (per quanto non si trattasse nemmeno di una super colorway).

In questo anni è cambiato molto….tutto!

Sul finire del 2017, ad esempio, sono state rilasciate le “Win Like ’82” e la “Win Like ’96” e sono ancora facilmente reperibili praticamente ovunque. Come dobbiamo interpretare tale inversione di tendenza?

Tutto ciò è sintomatico di diverse problematiche: in primo luogo un dato oggettivo, ovverosia una massiccia produzione, sia in termini di release totali che di tiratura per singola uscita; il mercato è saturo e l’uscita di infinite colorazioni (alcune veramente poco interessanti) non aiuta.

Certo, stupisce veder prendere polvere sugli scaffali anche le colorway OG o Jordan Retro mal abituate a finire in saldo, come le XI per l’appunto. Qui viene in rilievo la seconda problematica: un game che ormai è sempre più orientato sul running o comunque sulle release hype connesse a quest’ultimo, quindi il mondo basket – salvo rare eccezioni – ne risente e, con esso, addirittura Jordan Brand.

Quale dunque la soluzione? Trevor Edwards, presidente di Nike, ha recentemente parlato di un intervento sulla produzione del Jumpman, per rendere le release nuovamente desiderate (“we want to keep Jordan icons coveted and special, which is why we are proactively managing the exclusivity of specific iconic styles”).

Bisogna dunque vedere, in concreto, quanto si interverrà sulla tiratura e quanto sulle uscite settimanali; per ora siamo difronte ad un numero esagerato di Jordan 1 OG, ad una AJIII già ufficializzata in molteplici cw in vista del suo trentesimo anniversario e, più in generale, il trend di (almeno) un’uscita settimanale non sembra soggetto ad inversione.

Resta quindi da capire quanto sarà ampia la tiratura di ogni singola release.

Il 2018 sarà l’anno della riuscita della “Concord”, vediamo se si potrà parlare di corsi e ricorsi storici, con una nuova caccia alle XI, o se si arriverà ad un punto di ritorno e al triste destino di vederla sugli scaffali dopo mesi.