Air Max Talk: Gary

Mancano poche ore all’Air Max Day ma le sorprese sono ben lungi dal giungere alla meta.
Come nei migliori spettacoli di fuochi d’artificio, vi abbiamo riservato un finale coi botti.
Per la nostra rubrica Air Max Talk siamo riusciti a raggiungere e fare quattro chiacchiere con Gary Warnett, un passato da content manager presso Crooked Tongues, nonché celebrità riconosciuta universalmente all’interno dello sneaker business.

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Ciao Gary, grazie per il tua disponibilità, come prima cosa potresti presentarti ai lettori di SNKRBX?

Ciao a tutti! Il mio nome è Gary Warnett e, tra le altre cose, occasionalmente scrivo e mi occupo del mondo di sneaker ed affini.

My name is Gary Warnett and I occasionally write and consult on the subject of shoes, alongside some other things.

Quando è iniziata la tua passione verso le sneaker?

Le mie prime sneaker sono state le Puma Joppers e subito dopo le Nike Bongos: è stato amore a prima vista. Ne sono stato ossessionato da quel momento. Non vorrei sembrare un patetico nostalgico, ma il momento in cui ho iniziato ad imparare nomi e modelli delle varie sneaker è coinciso con la grande età dell’oro di movimento, sia per quanto riguarda le innovazioni stilistiche che per quanto riguarda il marketing. E’ alquanto bizzarro che ancora oggi le aziende stesse siano concentrate verso quel periodo tanto quanto me. L’avere un fratello più grande è stato importante per capire questa cultura sin da quando avevo 6 o 7 anni.

I got some PUMA Joppers, then some Nike Bongos — that was me smitten. I’ve been obsessed since. I don’t want to wallow in too much nostalgia, but by the time I could learn names and models it really hit a golden age as far as design and marketing goes. It’s odd that the industry seems as preoccupied with the olden days as I am. Having an older brother meant that I knew that shoes were important from the age of about 6 or 7. 

Cosa pensi dei diversi modelli e delle diverse silhouette dell’universo Air Max?

Amo le Air Max, anche se onestamente devo riconoscere che negli ultimi anni le stesse silhouette sono state proposte fino alla nausea. Mi piacciono particolarmente le uscite comprese tra il 1987 ed il 2002. Anche la versione del 2015 non è male. Ma personalmente ho una piccola passione per i modelli meno popolari della serie come le Mad Max, le Presto e le Air Max Racer. Tutti quelli che hanno una certa età e specialmente quelli che vivono nel sud dell’Inghilterra hanno una preferenza personale. Le Air Unit sono cambiate, le forme anche, ma non riesco a capire tutti quelli che comprano le nuove Air Max e poi cercano di modificare la silhouette cercando di riportarla alla forma dei modelli OG: se non ti piace il nuovo design, allora compra una scarpa diversa!

I love Air Max models, but I feel that the same set of silhouettes have been done to death in campaigns since late 2005 — that’s ten years! I love the 1987-2002 stuff then the 2006, 2009 and 2013. The 2015 is good too. I like the weirder shoes from the series too — the Mad Max, the Presto Air Max bits and the Air Max Racer. Anyone from a certain age group, particularly those who lived in the south of England has a personal favourite. Bubbles change, shapes alter a little, but I don’t understand the people who reshape toes at home and stuff — just buy a different shoe and let it go

E quale è la tua preferita?

Air Max 95. Una delle cinque scarpe più belle di tutti i tempi. Quale altra sneaker degli ultimi 20 anni è riuscita ad accomunare così tante sottoculture? E’ incredibile come il design dell’epoca (con il culmine raggiunto con l’iMac del 1998) mi facesse uscire di testa! La 95 è stata la prima scarpa che ha ricevuto un’enorme devozione a livello globale. Me ne accorsi agli albori di internet quando nel 1997 mi collegavo a Lycos per cercare i siti dei collezionisti giapponesi. Pur avendo visto un’enorme release in UK nei primi del 2000, ora questo modello non è più molto indossato. E questo è un vero peccato secondo me.

Air Max 95. One of the top five shoes of all time, if I ever sat down and make one. What other shoe from the last 20 years has connected to so many subcultures? I really think it’s incredible, and that period of design, leading up to the iMac in 1998, really blows my mind. It was the first shoe I ever saw this devotion too online the first time I ever went on the internet and used Lycos or whatever to look at Japanese collector sites around 1997. It’s not played out either despite being absolutely huge in the UK when they dropped more reissues in the early 2000s.

La tua Air Max top 3 di tutti i tempi?

Sicuramente la Air Max 95, per i motivi di cui parlavo prima. Adoro anche la Air Max 97, una delle preferite dal pubblico italiano. Per quanto riguarda le altre due cito le Air Max Plus, meglio conosciute come le TN, perché mi ricordano il periodo in cui mi affacciavo professionalmente in questo settore, e le Air Max 1. Onestamente però devo ammettere che sono un po’ annoiato di tutti i remake fatti delle AM1 negli ultimi anni. Ma spero che questa mania finisca presto così potrò tornare ad indossare di nuovo una delle mie scarpe preferite. anche se ho paura che quando questo succederà le mie “bubble” saranno appannate e le suole sgretolate.

The Air Max 95 for the reasons mentioned above. I actually love the 97 too — Italy’s favourite. But the other two would be the Air Max Plus aka TN because it reminds me of getting my break in this industry and the Air Max 1. Honestly, I’m super bored of the AM1 after the makeups and remixes of the last 7 years or so, but I hope that when the fuss dies down, I can start wearing them again. Though I imagine that by that time, the air bubbles will have fogged and the soles will fall apart.

Raccontaci qualche episodio della tua vita o aneddoto legato alle Air Max

Il mio interesse per le scarpe è coinciso con la storia delle Air Max. Ricordo ancora quando da ragazzo riuscii a mettere da parte i soldi per comprarmi una Max e una volta arrivato dal mio negoziante di fiducia (l’unico che mi faceva qualche sconto) scoprii che le scarpe erano andate sold out. All’epoca non erano conosciute come Air Max 90, ma solo come Air Max. Per fortuna le BW sono rimaste sulla cresta dell’onda per molto tempo, così fui in grado di trovarle spesso nei negozi. Inoltre ricordo che per molti anni ebbi la convinzione che le AM Light fossero le vere Am1, semplicemente perché nel mio paese le 1 non arrivarono mai nei negozi, al contrario delle Light. Attualmente mi piace comprare sneaker anche se so che non posso indossarle: lo scorso anno ho comprato alcune AM95 firmate atmos a Tokyo e nonostante il commesso mi avesse avvertito di non indossarle io l’ho fatto. E la scarpa, come prevedibile, si è distrutta. Ma non ho rimpianti.

My interest in shoes is punctuated with Air Max moments. I remember this weird situation where, by the time I could get funds for an Air Max, they’d be gone from the store where I used to be able to get a discount, so I couldn’t get them. I mean, they weren’t called Air Max 90 back then — it was just Air Max. Luckily, BWs stayed on the shelves for years, so they never vanished. For years I thought the Air Max Light was the AM1, because the 1 never seemed to go on sale in my hometown, but the light did. It was only when I saw some Boon Air Max book that I realised that. I still buy shoes I can’t wear too — I bought some atmos AM95s in Tokyo last year, even though the guy at the counter told me they’d fall apart. They fell apart, but I regret nothing!

A tuo avviso, come è cambiato lo sneaker game negli ultimi anni?

Negli ultimi anni il movimento è cresciuto sempre di più. Forse un giorno imploderà, oppure si espanderà costantemente fino al punto che il collezionismo diventerà la normalità. Forse io sono troppo vecchio per questo, ma i giovani sembrano apprezzarlo. Ed è tutto quello che conta. E comunque ci sono “tonnellate” di cose che mi piacciono. LA mia unica preoccupazione è che oggi tutto è stato già riproposto, c’è qualcosa del recente passato che ancora non è stato ripresentato? Spero fortemente che tutto questo porti i consumatori a scegliere nuovi prodotti inediti. Ma allo stesso tempo vorrei tanto rivedere una nuove edizione delle Air Max 96, un paio di classici delle serie Triax e il ritorno delle Air Max 2 del 1994.

Bigger and bigger. Maybe it will implode, or maybe it will just get constantly expand until collector culture is even more of a norm than it already is. I could be old and bitter about it, but it’s for the youth, not grizzled thirtysomething nostalgics, and they seem to be enjoying it. And that’s all that matters. Plus there’s a ton of stuff that appeals to me too. My only concern is that everything has been reissued — is there anything we want back that hasn’t been retroed? I hope that leads people to move toward different things and brand-new design. In the meantime, I wouldn’t be made at an Air Max 96, a couple of classics from the Triax line, and Air Max2 from 1994 making a return.

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THANKS Gary!
Air Max Talk continua…domani ci saranno le due BOMBE finali, quindi se accettate un consiglio da buoni amici…NON POTETE perdervele.