AJ III Break

E direi pure F.I.N.A.L.M.E.N.T.E.

Dopo aver seviziato in tutti i modi possibili ed immaginabili la mia scarpa preferita, in ultima battuta con la release delle Sport Blue, meticcio difatti tra una Black Cement e una True Blue che non trova senso in nessuna delle due vie, ho accolto con immensa gioia quello che la scorsa settimana era un semplice spiffero dalle stanze interne Nike e che questa settimana è diventata realtà ed ha trovato conferma.

David Schechter, Jordan Brand VP of Footwear, ha sentenziato: “The Air Jordan III is going back in the vault. The last color just dropped”. Diciamo che dopo aver visto la combo Wolf Grey-Sport Blue, speravo almeno in un arrivederci migliore, ma se questo era il trend, meglio finirla qui. La scarpa è stata ampiamente abusata e se penso a drop come le Crimson e le Joker quando si potevano riproporre quantomeno le Cool Grey o le Blackcat/Pure (tenete conto che non un fan delle monocolore bianche o nere, eccezion fatta ovviamente per le AF1), con le Mocha che neanche le nomino per ovvi motivi, avendo visto in tempi recenti troppe AJ III in giro non nego di essere estremamente contento di questa pausa.

Fondamentalmente quello che ha fatto si che l’aura di questa scarpa venisse deturpata è stato vedere l’Elephant Print dappertutto. La prima scarpa di Tinker Hatfield ha sempre avuto questo marchio di fabbrica ed ora ci si ritrova la texture in ogni altro modello Jordan, soprattutto in modelli che nulla hanno a che vedere con le AJ III, né con l’Architetto, in ultima battuta le AJ II che hanno voluto arrivare all’apoteosi del cattivo gusto abbinando lo storico tema grafico ad una delle tonalità più importanti come quel Dark Concord che è tanto caro agli amanti delle AJ XI.

Cos’altro dire se non che la prossima AJ III che vedremo sarà solo in versione Remastered? Si rumoreggia di 2/3 anni di pausa ma sinceramente ci credo poco e Nike e JB ci hanno abituato a cambi di decisioni molto rapidi. Incrociamo le dita e speriamo bene.

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