Basketball sneaker chart: le scarpe da basket più vendute del 2013

Prendiamo in mano i dati di vendita nel territorio americano nel 2013 e andiamo a vedere come i player e i semplici appassionati abbiano puntato le loro attenzioni per ciò che riguarda le scarpe da basket, non ci soffermeremo tanto sulle colorazioni e sui singoli modelli piuttosto sui protagonisti e agli incassi generati per i loro brand.

Una seconda premessa da cui vogliamo partire è la mancata inclusione di tutte le Jordan Retro. In effetti sotto certi punti di vista potrebbero trovare posto ma in questo contesto soffermiamoci ad analizzare le nuove uscite e i player di riferimento, di come il loro gioco e il loro successo possa influenzare le scelte del mercato.

vendite-2013

Partiamo dall’ultima posizione in classifica e troviamo Dwight Howard e la sua Signature marchiata adidas. Il centro texano era chiamato ad una svolta, quando venne resa ufficiale la sua partenza da Orlando alla volta di Los Angeles ma le cose in California, come tutti sanno, non hanno portato ai successi che ci si attendeva. I problemi fisici lo hanno gravemente limitato e le vendite delle sue scarpe sono rimaste sotto i livelli da superstar.

John Wall è in discreta ascesa, fresco del titolo del Dunk Contest 2014 e l’attenzione del brand tedesco potrebbe ulteriormente rafforzarsi per lui. Paga leggermente il fatto di trovarsi in un contesto difficile: Washington non si può considerare un big market a livello cestistico, anche i tifosi dell’area di DC si sono sempre mostrati molto più interessati agli Hoyas piuttosto che seguire gli Wizards. Wall ha vestito a lungo le Crazy Quick mentre Howard le D Howard 3, entrambi hanno generato per adidas un profitto di 5 milioni di dollari.

howard-5

wall-5

Aumenta la posta in gioco quando c’è di mezzo CP3. Il play in forza ai velieri angeleni ha portato nelle casse di MJ e del suo brand oltre 30 milioni di dollari. Sebbene i numeri non siano per niente male, sembrano non rendere definitivamente giustizia al carisma e all’importanza di uno come Chris Paul. Un titolo gli permetterebbe di compiere un salto di qualità, facendo lievitare le vendite relative alla sua Signature in casa Jordan Brand. Da tifoso dei Lakers glielo auguro tenendo le dita incrociate.

La Signature di Melo, la M9, è stata un successo: la sua stella continua a brillare nella Grande Mela anche se i Knicks non sembrano avere grosse chance nemmeno quest’anno di ambire ai piani alti. Stessa fetta di mercato per le Jordan Melo M9 e le CP3.VI (e le CP3.VII)

cp3-30

melo-30

Ci avviciniamo a ridosso del podio puntando i nostri riflettori sul nativo dell’East Side Chicago, numero 1 in maglia Bulls, il profeta in patria se mai ce n’è stato uno in ambito basket NBA: Derrick Rose. Non c’è tifoso di pallacanestro che non speri in un ritorno definitivo della point guard che ha fatto sognare i tifosi dei Bulls, restituendo quelle ambizioni di titolo che, allo United Center, sono mancate da quando sua maestà MJ ha lasciato la franchigia. Lo scorso anno doveva essere quello del ritorno ma dopo averlo aspettato per tutta la RS, Derrick non si riteneva ancora pronto… Purtroppo sapete benissimo del nuovo stop all’inizio di questa stagione. Nonostante la sua assenza, adidas ha incassato 40 milioni, non male: l’ascesa di Lillard, che spesso ha indossato le D Rose 3 e 3.5, ha contribuito a far vendere ulteriormente la sua Signature.

rose-40

Gli incassi di Nike per quanto riguarda la linea di Kobe Bryant si attesterebbero a più di 50 milioni. Il 2013 è stato contraddistinto da una miriade di colorazioni per le Kobe 8 , alternando temi grafici degni di nota che suoi fan hanno apprezzato. Stiamo parlando dell’immagine dei Lakers, di un giocatore che a 18 anni era già considerato una star, la sua carriera è stata la dimostrazione del suo talento e della sua etica del lavoro. Terzo posto in questa speciale classifica, primo in tanti dei vostri cuori.

kobe-50

Il suo secondo posto deve far riflettere. Primo perché sarà il futuro della lega: faccia da bravo ragazzo e movenze cestistiche del killer. Kevin Durant è la seconda punta di diamante nella lineup Nike e i ricavi dalla sua Signature ammonterebbero a 175 Milioni. L’anello è il suo obbiettivo, non ci meraviglieremo se il suo fatturato tenderà a crescere con il passare degli anni; nel 2013 ha indossato la KD V a taglio alto, la versione Elite più bassa e dall’inizio della nuova stagione le KD VI.

kd--175

La posizione più prestigiosa, il primo gradino della classifica, va all’uomo che ha portato i suoi talenti a South Beach, Mr. LeBron James. La sua linea ha portato nelle casse di Nike ben 300 milioni di dollari, difficile fare di meglio nel 2014. Le uscite speciali non sono mancate, modelli come le Cork o le release EXT sono andate a ruba, determinando forse un successo annunciato per il giocatore più amato e, allo stesso tempo, più odiato della lega. Sembra che gli hater e i detrattori del 6 in maglia Heat si siano un po’ stufati di cercare il pelo nell’uovo nelle sue prestazioni. Il terzo anello di fila lo porterebbe lì fra i grandi di ogni epoca, se mai ci fosse bisogno di questo per decretarlo.

lebron 300

1 commento su “Basketball sneaker chart: le scarpe da basket più vendute del 2013

I commenti sono chiusi