Considerazioni varie post-vacanze

Tornato da due settimane di vacanza a casa, in Sardegna, il posto più bello del mondo, riprendo a scrivere dopo essermi ri-orientato in tutto quello che mi ruota attorno, soprattutto il lavoro. Dopo aver passato due settimane praticamente ogni giorno sdraiato in spiaggia, tanti temi mi son passati per la mente e di certo non ho smesso di leggere ed informarmi sulle ultime e prossime uscite.

La cosa che mi sono goduto di più è stata sicuramente la disintossicazione, ho staccato davvero da tutto ed ho avuto il tempo e la distanza giusta per valutare diversi aspetti di tutto quello che ruota attorno allo Sneakergame e soprattutto alla mia (e vostra) passione ed al mio modo di viverla.
Il primo sentimento che sono riuscito a codificare è quello della stanchezza, sto iniziando a rompermi le palle. Ma non nel senso che prendo, vendo e mollo tutto, ma nel senso che sto giocattolo è stato manovrato a lungo dai soliti ben noti personaggi che lo hanno reso senza controllo ed abbastanza assurdo con il risultato finale di avermi fatto distaccare da quello che amavo.
Forse è stato solo grazie a questa MERITATA pausa estiva che ho realizzato il tutto e me ne sono reso conto, avendo la possibilità di uscire dal vortice (due SIM italiane che non funzionavano mi hanno reso praticamente isolato ed irraggiungibile, una break quasi ascetico) e fare bene le mie valutazioni a freddo.

Partiamo dallo struggle dovuto alle Release. Tralasciando il fatto che sono troppe, troppissime, non faccio in tempo a godermi una scarpa che ne sono uscite altre due, che se poi riuscissi a comprare sarebbero già da mettere da parte perché la settimana dopo ne escono altre tre. Ma parlerei d’altro in queste righe. Detto che Nike si diverte a confermare gli ordini agli store per poi cambiare Release Date per poi farli brancolare nel buio, senza informazioni e quindi senza risposte da dare ai propri clienti che li tempestano di domande (eh, si, si divertono proprio quelli del baffo), uno magari vorrebbe pure sfanculizzare tutto e tutti e comprarsi ste benedette scarpe nello store online. Aspetti pazientemente la Release Date & Time, sei sul sito, refresh con F5 e… le scarpe sono già Sold Out.
Se non sai a chi bestemmiare, fallo verso i BOT.
Immaginati di aver fatto campout tutta la notte, una fredda notte ventosa, tra mille sbatti, arriva l’alba, ancora poche ore, arriva lo staff dello store, sei tra i primi ad entrare, dovresti essere in grado di avere un paio di quelle scarpe che aspettavi da mesi. I commessi aprono le porte dello store e da dietro arriva uno sconosciuto, dal nulla, mica ha passato la notte con voi a congelarsi per il tanto agognato paio. Salta tutti senza dire nulla, lo staff non dice ugualmente nulla e gli dà pure il benvenuto, i primi della fila entrano ed insieme a loro pure un’altra calca di persone che non hanno condiviso la notte con te. Quando ti decidi ad entrare nel negozio, lo staff purtroppo ti dice che il modello è andato Sold Out. A livello virtuale, questo è quello che succede coi BOT. Ovviamente il BOT è il Reseller 2.0, ma non voglio trattare quest’argomento ora. Nonostante Nike abbia promesso di estirpare il fenomeno BOT, la situazione non sembra essere cambiata nonostante lo sviluppo del sistema RSVP.

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Ho letto una marea di pezzi sulle Pantone, dopo le AJ XI inizialmente apparse nei vari siti, blog, forum e community, ecco che spuntano fuori le foto delle nientepopodimeno che AJ VI. Stic…..
Sinceramente sono una cagata. Non le AJ VI, sia chiaro, ma questo colore non ha proprio senso, dal mio punto di vista. Come entrare nel villaggio dei Puffi e schiacciarli tutti o, ancora peggio, infilarseli ai piedi, cosa dolorosissima tra l’altro (per loro). Ma che razza di colore è quello??? Uno pseudo tono-UNC che comunque sia usato così massicciamente toglie tutto l’appeal alla scarpa.  A mio parere tutto sto rumore si fa semplicemente perché la scarpa gode di una rarità tale da conferirle lo status ma è impresentabile ai piedi, un po’ come le Spiz’ike BHM che uscirono in un total Volt. Bah, tutte sti articoli che ne decantano quanto siano fighe sono basati su aria fritta e celebrare qualsiasi uscita marchiata Air Jordan è ormai diventata abitudine, un compito da fare a prescindere. Ho sempre detto al mio staff, scrivete quello che pensate. Ognuno ha le proprie idee e deve sviluppare le proprie, seguire i propri gusti. Così come a me può far cagare una scarpa che adori, questo può succedere anche a te che mi leggi ora. Ormai Jordan è un vero e proprio fenomeno di massa, Hype On Steroids, isteria totale dove una sequela di diversi modelli del brand vengono droppati senza sosta in una pletora di colorazioni diverse, pompate da tutti noi e anticipate dai VIP di turno che le hanno in anticipo, maestria del seeding di Nike, e che vengono sparse su web e social. Nella Sneakerscene c’è una vera e propria ossessione per le AJ e c’è da domandarsi non tanto il come ma il perché ancora ad oggi, così a lungo dopo il ritiro di His Airness, sia possibile una presenza così forte, solida e rampante. Le Retro sono un caposaldo del Lifestyle che ha unito generazioni sotto il Jumpman ed il loro acquisto è il classico Money In the Bank dei Reseller, con le modalità di Release messe in atto da Nike che non fanno altro che alimentare la spirale che ha portato la rivendita a prezzi spesso assurdi e senza senso. Credo che sia proprio questo uno dei motivi che faccia sì che ogni Release Jordan venga celebrata, a priori, e magari scriverò un approfondimento apposta su questo tema.

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Chiudo con lo spavento che mi son preso quando in spiaggia ho visto delle foto delle AJ XI Legend Blue AKA le nuove Columbia, visto che non per problemi di licenza non possono avere lo stesso nome con una suola mai vista prima, un azzurrino indecente che me le ha fatte immediatamente ribattezzare come Colgate. Mi son detto subito, ah, se questa è la nuova suola (una cagata come quella fatta con le AJ X Venom Green, ma più grave, un insulto ad una cw leggendaria) le droppo in meno di un millisecondo. Mi son chiesto come potesse essere possibile nelle menti malate di Nike di rovinare in maniera irrimediabile un classico come questo, che tra l’altro aspettiamo ritorni davvero da TROPPO tempo… Fortunatamente poi sono riuscito a spiegare l’arcano. Quelle Colgate non erano nient’altro che una versione fake. Cioè, rendiamoci conto di una cosa molto importante. Ormai, con tutte le foto che circolano online e che anticipano le prossime uscite, il mercato dei fake viaggia parallelamente a quello ufficiale, addirittura anticipando le Release Date. Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che la qualità e la fattura delle originali si è abbassata talmente tanto che se relazionato al miglioramento e la resa delle repliche, non fa altro che aumentare il rischio di comprare un fake, almeno per le persone che non conoscono i circuiti ufficiali e che fanno crate diggin sul web per trovare sempre il prezzo più favorevole. Ogni riferimento a chi compra e celebra l’acquisto del suo nuovo paio di Jordan ad 80 € è da considerarsi puramente casuale.

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P.S. “Epitaffio” finale sulle AJ III Black Cement “Nike Air” che abbiamo aspettato durante tutto lo scorso anno. L’abbiamo aspettata per tutto il 2013 ed il rumor non era falso, ci sono stati effettivamente dei Sample prodotti e mostrati. Vuol dire che la cosa è stata ampiamente discussa ad il fatto che lo scorso anno sia stato deciso di non darle alla luce potrebbe essere solamente una decisione presa per posticipare la Release al prossimo anno. Ricordate le linea Remastered?

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