Dancin’ on Air: Nike Air Max nella Club Culture

Frequento i club da un po’ più di dieci anni, ho visto tantissimi trend passare per i dancefloor senza lasciare traccia ma in tutti questi anni una presenza costante c’è sempre stata. Prima di parlarne, però, credo sia necessario spiegare cosa intendo io per “club”

Il club non è la discoteca “generalista”, quella delle hit commerciali per intenderci, il club è quel posto dove va chi vuole sentire un certo tipo di musica, tendenzialmente lontana dai circuiti di distribuzione regolari, definitela underground se volete.

club-airmax-02

La moda che nasce nei club spesso è legata a doppio filo con la musica proposta, ma che sia house, techno o altro, i clubbers vestono quasi sempre in funzione del loro ruolo di ballerini, quindi la combo jeans, t-shirt e sneakers è estremamente diffusa, abbigliamento comodo e funzionale; e qui entra in campo la nostra prescelta: Nike Air Max.

A lungo ho cercato anche un solo documento che almeno parzialmente spieghi il motivo per cui questo tipo di sneaker sia così diffuso ma non l’ho trovato, posso solo dire con certezza che viene citato in qualsiasi blog che tratta la “rave culture” inglese a cavallo fra anni ’80 e ’90. L’originale calzatura da fan della Acid House inglese è la Converse All-Star, ne parlano in molti: anche Danny Rampling, pioniere della scena house londinese, la cita spesso nei suoi racconti, quindi che le Air Max siano state importanti nella scena con la seconda generazione di raver, meno artistoidi della prima, porta con sé la provenienza dalla scena Casual che popolava gli spalti degli stadi.
Come è noto i giovani Casual avevano una predilezione per l’abbigliamento sportivo di marca, per il crimine e per i party “Rare Groove”, basati su oscuri dischi jazz-funk degli anni ’70 e sulle amfetamine. Quando elementi come il già citato Danny Rampling, Paul Oakenfold e Nicky Holloway fecero entrare, non senza polemiche, la House Music nei party Rare Groove, i Casuals capirono subito che era possibile fare soldi con i rave e con la nuova droga che accompagnava la Acid House, l’Ecstasy, e così vi si buttarono a capofitto.

club-airmax-01

Come dicevo prima, credo che l’ingresso delle Air Max nell’immaginario della club culture derivi da questa strana unione, ma la sua longevità nell’ambiente è dovuta ad un fattore che non ha nulla di sociologico: si tratta solo di essere funzionali allo scopo.
Quando in casa Nike hanno disegnato e progettato il primo modello di Air Max 1 hanno prestato attenzione alle esigenze di chi pratica sport, e cos’è il ballo se non una forma di attività fisica?
Non c’è molta differenza fra il correre e il ballare una notte intera, e se una scarpa è comoda per correre lo sarà anche per ballare. La Air Max fa esattamente questo, ti tiene comodo mentre sei lì a sudare sotto le casse per sei, sette o otto ore ed è una cosa testata, fidatevi del sottoscritto; poi ci sono tutti i correlati, le colorway delle Air Max (specialmente 90 e 95) sotto le luci dei club sono sempre magnifiche.
Insomma, tutto questo ha reso la Air Max un’icona per la club culture, pensate alle Air Max Classic, basta cercarla su Google e più di uno fra i primi cinque link consigliati sarà un negozio specializzato in Gabber; in quell’ambiente le Air Max sono essenziali come il giubbotto di pelle nel rock. Oppure scorretevi un po’ di video di artisti Grime, lo sporco cugino inglese del rap, cercate video di gente come Wiley o Skepta, dove le Air Max dominano.

club-airmax-03

Ora che lo sapete, la prossima volta che vi calate nei meandri della club culture buttate un’occhio in giro, che sia una Air Max 97, una Air Max 90 o una Air Max Classic, le vedrete sicuramente nelle immediate vicinanze ai piedi di qualcuno che vi balla intorno.

Per finire in bellezza, qui trovate una playlist di tracce da ascoltare mentre vi leggete l’articolo, per calarvi un po’ più nell’atmosfera:

Rhythm is Rhythm-Strings Of Life (1987)
808 State-Pacific State (1989)
Joey Beltram-Energy Flash (1990)
The Future Sound Of London-Papua Nuova Guinea (1991)
Hackney Hardcore-Caught With A Spliff (1992)
The Ganja Kru-Mash Up The Place (1994)
Goldie-Inner City Life (1994)
Double 99-Ripgroove (1997)
Zed Bias-Neighbourhood (1999)
Wookie-Battle (2000)
The Streets-Weak Become Heroes (2002)
Dizzee Rascal-I Luv You (2003)
Skream-Dutch Flowers (2006)
Burial-Raver (2007)
James Blake-CMYK (2010)
Sbtrkt-Nervous (2010)
Wiley-On A Level (2014)
Skepta- #Thatsnotme (2014)