Diadora “Back to the Roots”

Gli anni ’80 non sono solo spalline pronunciate, paillettes e colori super sgargianti, ma sono anche gli anni in cui il prodotto Made in Italy faceva da padrone nel mercato mondiale per quanto riguarda cibo e belle macchine e anche moda e footwear. Nel 2010 Diadora, destinata alla liquidazione, viene assorbita dalla famiglia Polegato, già proprietaria e fondatrice del marchio Geox, ereditando anche macchinari di produzioni vecchi di 30 anni. È notizia di oggi che il Patron del marchio trevigiano ha deciso di rispolverare queste vecchie macchine, prive di ogni forma tecnologica, dando spazio alla manualità ormai quasi estinta. “L’obiettivo – ha detto il presidente e amministratore delegato, Enrico Moretti Polegato – è di riportare la produzione nei nostri ambienti e di tornare a valorizzare quelle competenze che rischiano di sparire con il vicino pensionamento dei lavoratori più esperti”. “Nei prossimi anni – ha aggiunto – contiamo di portare questa fascia di Made in Italy a km zero al 10% della produzione totale”.

The 80’s were not only shoulder pads, glitter and neon colors, but also those years when the so-called “Made in Italy” was ruling the world of food, sport cars, fashion and footwear.
In the year 2010 the Diadora company was about to go bankrupt, but has been bought by the Polegato family, already founder and owner of the Geox group. With the factory they bought also some 30-year old production machinery.
It’s today news that the CEO of the Treviso-based company wants to bring those low-tech, unused machines back to work, in order to revive and preserve the manual know-how of sport footwear production, nowadays almost extinct. “Our goal” – commented the CEO Enrico Moretti Polegato – is to bring manufacturing back to our places, saving the know-how of our most expert and eldest workers, who are close to retirement.” “In the next years” – he added – “we want to bring this totally local, 100% Made-in-Italy range to 10% of our total production.”

Diadora, che oggi occupa circa 140 persone, ha chiuso il 2014 con un fatturato di 247 milioni, in crescita del 15% rispetto all’anno precedente.

Personalmente credo che dare una possibilità ad un marchio storico, risorto dalle proprie ceneri, sia dovuto, non tanto per un fattore di introiti e vendite, ma di vero e proprio orgoglio italiano.

Diadora nowadays employs approximately 140 people and its 2014 fiscal year close with a 247-million dollars income, up 15% from the previous year.

Personally, we think that giving such a chance to such an historical brand, just risen from its own ashes, is a move recommended not only by economic and corporate factors, but also by the typical Italian pride of making nice things with the utmost care.

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Photo Credit: Suede Store