Future 2.0: la nuova NikeCraft Mars Yard Shoe

Nel periodo in cui di scarpe belle ne escono assai poche e di memorabili forse nessuna, Nike decide a sorpresa di retroizzare la Mars Yard Shoe. Innanzitutto specifichiamo un aspetto essenziale per comprendere la relazione tra retro ed og: la vera Mars Yard Shoe è culto ed assolutamente irripetibile. Detto questo, dell’irripetibilità delle scarpe fondamentalmente non ce ne interessa granché sennò non staremmo a comprare retro del 2017 di scarpe dell’80.

Non è una retro esatta e fedele per vari motivi. Il Vectran che compone l’upper è stato scartato in favore di un mesh lavorato a maglia a trama larga che promette maggiore traspirabilità e minori punti di accumulo del calore all’interno della scarpa , nonché maggiore resistenza alla torsione a cui sono soggette quotidianamente le scarpe che indossiamo. Il Vectran inoltre tende a ‘’sfrangiarsi’’ e sporcarsi facilmente, e se i puristi diranno, molto poeticamente, che è bello anche per quello – memorabili certe paia di Mars Yard con gli strappi riparati a mano a punto Sashiko- dall’altra parte le scarpe le dobbiamo anche mettere, e quindi ben venga il mesh se migliora la scarpa nei suoi diversi aspetti funzionali.

Una breve presentazione della fibra Vectran da parte di Kuraray, attuale azienda detentrice del marchio:

Pound for pound, Vectran™ is five times stronger than steel and ten times stronger than aluminum. Using liquid crystal polymer (LCP) technology, Vectran™ has excellent fiber tensile properties as well as a high strength modulus.

Vectran™ has the following additional characteristics:

  • Excellent creep resistance
  • Abrasion resistance
  • Excellent flex/fold characteristics
  • Minimal moisture absorption
  • Chemical resistance
  • Low coefficient of thermal expansion (CTE)
  • High dielectric strength
  • Outstanding cut resistance
  • Vibration damping characteristics
  • High impact strength

Se queste caratteristiche si rivelano vincenti in vari ambiti di applicazione, dagli airbag di atterraggio dei Mars Pathfinder e Rover, al campo medico, fino a quello degli equipaggiamenti sportivi, si sono rivelate un sostanziale fallimento per le scarpe. Come ci fa notare lo stesso Sachs:

“It passed the abrasion test. It passed the strength test. It passed the folding test. It passed all the tests, but when we started using it, it didn’t meet our expectations. (…) It’s not until you really wear something and realize(…) We used a new material, and we expected better. Even though Vectran is lighter and stronger than typical polyester fabrics, it’s susceptible to failure on fatigue.’’

Sachs ha passato dunque i successivi 5 anni a stretto contatto con i designer Nike e con la scarpa, usandola e capendo in che maniera potesse essere migliorata. Failure on fatigue: fallimento dovuto all’usura. Altre migliorie includono una cucitura a X per fissare le cinghie rosse sui talloni, e il pattern della outsole SFB ridisegnato per adattarsi ad ambiente urbano e non outdoor.

Come ideale congiunzione del mondo Nike e della vita di artista e di uomo di Tom Sachs, in occasione del lancio delle Mars Yard 2.0 Nike ha concepito degli speciali Space Camp, che fungeranno da test per il corpo e la mente. Tom ha infatti la buona abitudine di allenarsi insieme al team del suo Studio, effettuando tre volte a settimana una serie di esercizi a corpo libero e di destrezza/ focalizzazione. Al completamento del Camp, si avrà la possibilità di acquistare la scarpa prima dell’uscita ufficiale. Il primo Space Camp è previsto l’8 Giugno a NYC, e ne seguiranno sicuramente altri tra cui uno a Londra.

Il fatto che, coerentemente alla sua attività di artista/bricoleur, Sachs abbia continuato a sviluppare il progetto NikeCRAFT Mars Yard è fantastico. Infatti chi è avvezzo al lavoro di Sachs sa quanto siano essenziali per il suo processo creativo e produttivo, aspetti quali il tentare, il fare e il non fermarsi mai cercando sempre di migliorare se stessi e la propria craftmanship.