Ginnika 2017 – Recap

Il weekend del 10 giugno è stato molto intenso per gli sneakerhead italiani , visto che Roma ha ospitato per il quarto anno Ginnika Sneakers Expo, con ben tre giorni ricchi di eventi e grandi ospiti da tutto il mondo.
Noi di SNKRBX abbiamo avuto la possibilità di essere a Roma in quei giorni, ecco il nostro racconto dell’evento.

Tutto ha avuto inizio il venerdì sera con il private party inaugurale, protagonisti dietro alla consolle dell’Ex Dogana la crew di RNY ed uno dei grandi ospiti del weekend di Ginnika: il fondatore di Mo’Wax nonché mente del progetto UNKLE James Lavelle.

Sabato mattina si aprono ufficialmente i cancelli di Ginnika, sempre all’Ex Dogana che sarà la location di tutti gli eventi del weekend. Partono subito i tornei di calcio 2 vs 2 e basket e le attività del marketplace, che attira subito le attenzioni dei primi visitatori.

Il primo vero appuntamento è però per il primo pomeriggio, con la prima delle due conferenze organizzate da Ginnika, ospiti sono James Lavelle, Josh Franklin aka Stash e Simon Bowden di Crep Protect. L’argomento di discussione è il cambiamento dello streetwear dalle sue origini ad oggi, l’influenza di internet e come il movimento sia cambiato con un pubblico così ampio. Gli ospiti internazionali si dimostrano da subito coinvolti e disponibili con il pubblico che riempie la caldissima sala che ospita la conferenza, in cui è stato allestito un muro di sneakers prodotte negli ultimi vent’anni in collaborazione con artisti, brand, e musicisti, alcune ideate proprio dai grandi nomi presenti, regalando molti spunti di conversazione.

Oltre al marketplace ed all’area per le conferenze, quest’anno è stato allestito anche un’ esposizione paragonabile ad un vero e proprio museo. Infatti, con il contributo di alcuni grandi collezionisti italiani e di verie memorie storiche come Luigi Grottini e Giancarlo Sisti, erano presenti nell’allestimento veri pezzi di storia delle calzature sportive, come alcuni modelli da corsa su pista di adidas e Puma degli anni ’50 o addirittura player exclusives di Nike prodotti negli anni ’80 per Kevin McHale e George Gervin, oltre a modelli autografati da Shaquille O’Neal e Michael Jordan.

La domenica, complice la temperatura tropicale, i ritmi sono stati meno euforici rispetto alla giornata precedente, ma di sicuro non sono mancati gli highlights. Si sono svolte le finali dei tornei, Stash ha impegnato la sua giornata ultimando il live painting iniziato il sabato pomeriggio e la sala conferenze ha potuto ospitare tre personalità che hanno avuto la possibilità di raccontare come la loro vita sia stata condizionata dalla presenza delle sneakers, dello sport e della cultura legata a questi elementi, a favore soprattutto dei tanti giovanissimi presenti alla due giorni.

Gli ospiti della seconda conferenza sono stati: Giancarlo Sisti, atleta attivo negli anni ’60 e, successivamente, uno dei primissimi importatori e rivenditori di articoli sportivi provenienti da USA ed Europa; Luigi Grottini, proprietario dello storico negozio di San Remo Nomuri e Simone Ballante, collezionista di capi vintage, proprietario di BeCool, da sempre punto di riferimento per la scena Romana e memoria storica dell’evoluzione della Street Culture in Italia.

A chiudere il week end di Ginnika è stata l’esibizione di due degli elementi di spicco della scena trap italiana, ovvero Tedua e Sfera Ebbasta insieme ai Tauro Boys ed alla crew di Curtis Wolf.

Come detto Ginnika è arrivata al quarto anno di attività ed il prossimo anno presenta il primo anniversario importante, non ci resta che invitarvi tutti al prossimo evento per vedere come la crew romana sarà capace di stupirci ancora una volta.

Tutte le foto per gentile concessione di Ginnika.