Gone but not forgotten: cinque Air Max che vorremmo rivedere al più presto

Fin dalla sua prima edizione, l’Air Max Day viene utilizzato da Nike anche per raccontare la lunga e stupenda storia della tecnologia Air Max, una vera rivoluzione lunga trent’anni che ha cambiato radicalmente il modo di produrre calzature sportive e vivere lo sport. Anche quest’anno il mese di marzo sta finendo e ci stiamo avvicinando al 26 marzo, lasciandoci alle spalle settimane di releases attesissime, come quella della “Atmos Elephant” o la sopresa “Masters of Air”, ma soprattutto il ritorno di due delle colorazioni OG della Air Max 1, con un nuovo shape simile a quello originale. Per questo motivo abbiamo deciso di scegliere cinque Air Max che non hanno ancora fatto il loro ritorno, chissà che chi di dovere stia leggendo queste righe e ricavi qualche spunto per il prossimo anno!

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Nike Air Max ’96

Ok, non vorrei dover partire subito cambiando le regole del gioco, ma ammettiamolo: la retro della ’96 uscita lo scorso anno andrebbe cancellata dalla storia delle sneakers, a metà tra un esperimento uscito male ed un insulto. Cos’è quella suola? Perchè? A chi è venuto in mente potesse essere una buona idea?
Utilizzare la suola della ’95 Ultra per il ritorno delle (due) ’96 è stato un errore enorme per quanto mi riguarda, cambiando completamente la forma ed il disegno del modello e distruggendo le enormi aspettative dei moltissimi appassionati che aspettavano da anni una versione indossabile di uno stupendo classico, sempre rimasto un po’ nascosto dall’enorme fama delle Air Max ’95 e ’97.

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Nike Air Tuned Max

Uscita nel 1999, la Tuned Max rappresenta perfettamente lo spirito dell’Alpha Project, ovvero la continua ricerca delle migliori tecnologie per i migliori atleti. Utilizzando una versione migliorata e “full-lenght” della tecnologia Tuned lanciata l’anno precedente, la Tuned Max è uno dei capolavori del periodo 1998-2000, insieme a modelli come Air Max TL, Air Max Plus, Air Max 120 e Air Max Deluxe. La Tuned Max, al contrario della precedente Max Plus, non è mai stata riproposta, visto il trend recente il momento pare perfetto per un ritorno, magari con altre colorazioni folli e pubblicità fuori dagli schemi.

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Nike Air Max Light III

La Max Light III è un vero e proprio capolavoro dimenticato. Rilasciata nel 1997, questa terza versione del classico del 1989, è una sintesi di molti dei trend del periodo. L’Air Unit utilizzata per il tallone è visibile a 270° ma è una versione molto più bassa e snella rispetto a quella della ’93/Burst. Il sistema di speed lacing è formato da alcuni “loops” cuciti lungo tutta la lunghezza dei side panels, formando un reticolo che sarà ripreso anche su altri modelli della linea Air Max anni dopo.

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Nike Air Max² ’94

La “Square” è una delle pietre miliari nel percorso di ricerca condotto da Nike con la tecnologia Air Max. La Max² ’94 è infatti il primo modello in assoluto ad utlizzare Air Unit a diverse pressioni nella stessa midsole (25psi e 5psi), tecnologia utilizzata nello stesso periodo anche per modelli da basket come la Air Max² CB ed in seguito per la Air Max ’95. Il fatto che il modello non sia mai stato riproposto mi stupisce ogni volta, ormai la “OG” non è indossabile e sarebbe bello poter avere un’alternativa valida nella rotazione di tutti i giorni. Molti si sono illusi vedendo la Max² ’94 tra i modelli votabili per il #voteback lo scorso anno, quanto ancora dovremo aspettare?

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Nike Air Max 1 1986

Anche volendo credere alla bella favola raccontata da Nike due anni fa per il lancio della Air Max Zero, l’unico vero prototipo realizzato della Air Max 1 è una versione ancora più “estrema” per i canoni dell’epoca dello stesso modello, realizzata l’anno precedente ed utilizzata per gli scatti promozionali ed alcuni dei video di lancio del modello. La Air Max 1 1986 è uno dei sogni di tanti collezionisti e dei più grandi misteri dello sneakergame. L’unica, ma importantisima, differenza con la versione ufficiale del 1987 è una midsole costruita con degli stampi differenti ed una bolla davvero enorme, molto più grande di quella utilizzata per la versione del 1987. Come mai il modello fu utilizzato per le foto ed i video nonostante la midsole fosse stata scartata in fase progettuale? Come mai il design fu cambiato e la bolla rimpicciolita? Le domande sono tante, ancora di più dopo che, lo scorso anno, cominciò a circolare su Instagram un video di una versione indossabile (!) di questo capolavoro vecchio trent’anni…