Il Caso: Che Ha Deciso Kevin Durant?

Beh? Vi siete dimenticati? Sono passate circa due settimane da quando c’è stato il polverone su KD, Nike e UA, e ora sembra si sia totalmente spento. Ha deciso o no? E’ tutto già archiviato? Beh di sicuro non c’è stata né una firma con Nike, né una con Under Armour.

Non capita tutti gli anni di vedere un rookie firmato dallo Swoosh, ma quando succede sappiamo che avrà una carriera stellare ad aspettarlo. Successe con MJ, con LeBron e successe anche con KD che nel 2007 firmò un contratto da 7 anni per 60 milioni di dollari, poca roba. Le voci che hanno scatenato il putiferio intorno a Durant hanno espressamente menzionato un possibile contratto da parte di Under Armour da 30 milioni di dollari l’anno per il giocatore, e inoltre hanno fatto riferimento ad una gita dello stesso all’interno della fabbrica con sede a Baltimore. Proprio Baltimore, quella cittadina del Maryland a 60 km da Washington. E non è una città a caso, poi vi dirò.

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Quanto possiamo credere a una cosa del genere? E non parlo della veridicità delle fonti bensì della reale possibilità che una cosa del genere possa accadere. Quante possibilità ci sono che un brand come Nike commetta ancora lo stesso step che portò per esempio Kanye West ad abbandonare il marchio con le Red October comunque lanciate sul mercato? Le vedreste le KD7 uscire online random a causa di un secondo prode capitano che abbandona lo Swoosh?

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C’è da dire che secondo fonti di Forbes, il fatturato delle scarpe targate KD è salito parecchio rispetto all’anno scorso, arrivando a 175 milioni di dollari, superando i 50 di Kobe, ma rimanendo dietro ai 300 milioni di Sua Maestà LeBron. E potrebbe essere proprio questo dato ad aver alimentato queste voci. Nella copertina di Sports Illustrated di questo aprile, Durant aveva ammesso che era stanco di essere secondo e aveva poi di conseguenza vinto il titolo MVP. Come ha detto lui, potrebbe essere stanco di essere secondo oltre che sul campo da basket anche sugli scaffali dei negozi di scarpe. C’è da ammettere che il nativo di Washington ha sempre voluto che le sue scarpe costassero poco per far sì che anche chi non fosse a disposizione di un budget illimitato possa permettersele. In effetti così è stato, basti pensare ai vari materiali innovativi che Nike ha sempre tardato a far arrivare sulle KD. Tutto ciò fino alla release delle KD VI Hero che hanno finalmente (o purtroppo) toccato quota 200$.

Vi ricordate di quando Wade lasciò Jordan per Li-Ning? Non fu una cattiva idea, fu un modo diverso di rimettersi in gioco e di essere di nuovo il numero uno di un brand, la punta di diamante indiscussa, che può finalmente bearsi in santa pace di ogni riflettore. Questo potrebbe essere davvero un modo per iniziare ad essere un numero uno, ma sarà così facile abbandonare l’estremo appeal che da sempre Nike ha in ogni cosa che fa?

Ma vi ricordate quando ho nominato Washington dicendo “poi vi dirò”? Ecco, è arrivato il momento. KD ha sempre ammesso di aver a cuore la sua città, basti pensare alle sue dichiarazioni lo scorso febbraio al Washington Post: “Sono molto fortunato di tornare qui e giocare. Porto ogni parte di Washington DC nel mio cuore”. Il contratto di Durant con i Thunder finisce nel 2016 e molti già rumoreggiano su un suo eventuale passaggio ai Wizards. Questo non ha fatto altro che portare l’acqua al mulino di UA, in quanto se Durant andasse effettivamente a firmare con Under Armour avrebbe la sede principale a 60 km dal suo campo di allenamento.

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Tutto questo sembra sfondare portoni in favore del brand di Baltimore, ma c’è qualcosa che non torna. E’ vero, le KD7 sono state le prime fra le 3 punte d’attacco di Nike ad essere rilasciate (come se trapelasse una sorta di fretta) ma è anche vero che stanno continuamente uscendo colorazioni (come se trapelasse una sorta di tranquillità nel continuare a creare colorazioni). Inoltre nel video della pubblicità di FL si vede KD indossare le sue “Calm Before The Storm”. E se tutto fosse stato fatto apposta da Nike per far scoprire un po’ le carte agli altri partecipanti dello sneakergame per quanto riguarda il basketball?
Questa più che una battuta è una teoria cospirazionista degna del miglior Hitchcock. Vi lascio al box dei commenti per farmi sapere cosa ne pensate voi.