Il Caso: Furto da 3 milioni di dollari

Prendi le sneaker e scappa, direbbe Woody Allen, se fosse a conoscenza di ciò che è successo poco fa nel continente a stelle e strisce.

Ma partiamo dall’inizio. L’arte (o il mestiere) del reselling è diventato veramente una fonte di guadagno e in qualche caso anche l’unica. Complici sono sicuramente hype, release limitate ma anche random e casual release (di cui ho trattato in articoli precedenti).
C’entra poco dite? Beh no, perchè stiamo parlando di un tir di scarpe e vestiti che nel lontano 2009 doveva arrivare in Tennessee partendo dal dipartimento in Texas. Tutto normale, se non fosse che nel bel mezzo della Harden County in quel di Kentucky è andata in scena una rapina, un dirottamento, chiamatelo come volete, in perfetto stile poliziesco bucolico.

Stando a quello che dicono gli intervistati c’è “ogni paio di Jordan che potete immaginare, e anche qualche vestito della collezione di Kim Kardashian e Jennifer Lopez”. Le scarpe a distanza di cinque anni dal rapimento hanno trovato una casa e abitano nel giardino di una signora (sdentata, un classico) che le rivende al mercatino a 5$ al paio, e sostiene di averle comprate lei stesse da terzi. No non sto scherzando, è tutto vero. Non c’è da mandare un sms al 455e qualcosa, anche se io lo farei volentieri se mi mandassero qualcosa. Scherzi a parte, Nike ha confermato che i numeri identificativi delle scarpe che giacciono nel giardino a Kentucky sono quelle scomparse cinque anni fa, ma ancora nessuno in questa faccenda ha visto da vicino una galera. Intanto Nike ha iniziato a muoversi per il recupero, ma c’è da investigare pima.
Posso essere maligno e lasciarvi con una domanda che è soprattutto una provocazione? Vado eh, siete avvisati: quando tutto sarà chiarito e le scarpe faranno ritorno (se faranno ritorno)…Restock?