Il futuro del basket secondo adidas

Nello scorso anno Nike ha iniziato la partnership con l’NBA, spodestando adidas, e diventando il punto di riferimento per tutto ciò che riguarda l’apparel del campionato di basket più spettacolare del mondo. Tutto, o quasi.

adidas infatti dichiarava di avere in mente un piano per portare più atleti possibili ad indossare le loro scarpe, potendo ora investire tempo e denaro solo ed esclusivamente al capo d’abbigliamento più importante dei giocatori. Boost e stampa 3D/4D sono sicuramente i punti più alti raggiunti dal brand tedesco negli ultimi anni per quanto riguarda l’avanzamento in campo tecnologico ma soprattutto in termini di resa sul mercato.

Non è un caso che quando il Boost viene implementato in una scarpa da basket, questa diventi una fra le migliori pur non avendo Primeknit o altri materiali sofisticati (la adidas Harden Vol. 2 ne è l’esempio lampante).

Come è noto, la percentuale di Boost varia in base al modello di scarpa e soprattutto all’uso per cui quella scarpa nasce; non è nuovo infatti sul rumor su una possibile adidas Ultra Boost creata per giocare a basket. La scarpa esisteva veramente ma si trattava di un sample 1 of 1 US 13, nato per fare dei test, ma che all’interno portava la scritta “Ultra Boost BB“. Non è nota la reale composizione della mescola Boost ma, stando alle foto, la scarpa aveva un ottimo potenziale.

La tecnologia della stampa Carbon 4D, ovvero la polimerizzazione di resina liquida attraverso l’uso di una speciale luce, sembra essere in procinto di sbarcare anche sul parquet da gioco e rivoluzionare il mondo delle calzature da basket. A dircelo è lo stesso Marc Dolce di adidas su Instagram: le foto postate ritraggono una scarpa con tomaia in Primeknit, intersuola 4D e un rinforzo laterale che sembra essere composto da un altro pannello 4D rinforzato ai lati.

Dalle cuciture e dall’eccessivo minimalismo dell’upper si evince che per questa adidas 4D Basketball nelle foto si debba parlare ancora di un prototipo. Il Primeknit sembra anche cucito in maniera multidirezionale e rinforzato nei punti di maggior stress della scarpa, ma siamo ancora lontani dal sostenere repentini cambi di direzione o resistere a un crossover micidiale.

Il futuro è una cosa bellissima, stampare scarpe con sprechi pressochè nulli grazie alle nuove tecnologie è ottimo, la stampa 4D offre infinite possibilità di personalizzazione per l’atleta. Per ora, siamo difronte alla nascita di una scarpa sicuramente innovativa ma con parecchi punti di domanda; speriamo che trovino risposta e che diventi una scarpa rivoluzionaria.