In the Sneakers of Walcott – Video Sponsorizzato

Questa è la storia di un supereroe, il cui superpotere è la velocità. Ma, come disse qualcuno from great power comes great responsibility e per la supervelocità serve un super pneumatico.

Tutto inizia a Stanmore, piccolo distretto a nord di Londra, il piccolo Theo Walcott è ancora ignaro del grande potere che racchiude dentro di sé ma appena arriva a Newbury ed inizia a giocare a calcio la nebbia si dirada e tutto appare chiaro e limpido. Sin da subito inizia a mostrare la sua velocità disarmante guadagnandosi così il nome di “Newbury Express”, ma proprio perché è troppo veloce la sua strada non può fermarsi lì ed infatti continua la sua folle corsa verso la Premier League, prima al Southampton e poi, finalmente, all’Arsenal. Ormai Walcott corre sempre più veloce, sembra trascendere la forma umana sino a trasformarsi in una macchina dalle prestazioni elevatissime; arrivato ai Gunners infatti diventa subito il giocatore più veloce del club londinese. Con il record arrivano anche le prime onorificenze: giovane personalità dell’anno nel 2006, la copertina dell’edizione internazionale di FIFA 2010 in coabitazione con dei campioni del calibro di Lampard e Rooney. Ovviamente non è sempre rose e fiori, quando vai veloce rischi di esserlo troppe ed ecco arrivare anche gli infortuni ma Theo è più forte e riesce a scappare dai guai fisici tornando a lottare per i propri colori e per la gente dell’Emirates Stadium.

Tuttavia, il 14 biancorosso, comprende l’importanza di prendersi cura di se stessi, di come una super car necessiti dei super pneumatici che gli permettano di conservare e proteggere il suo talento. Ecco che oggi, adidas, viene in aiuto del nostro eroe mettendogli a disposizione il top per quanto riguarda qualità e comfort, le pure Boost Chill. Non solo, sia Theo che adidas vogliono condividere con tutti questa possibilità ed è così che nasce “In the Sneakers of Walcott”; è stata inserita una GoPro nelle scarpe del protagonista della nostra storia in modo tale da permettervi di seguire la vita di un eroe quando non è sul campo a combattere per ciò che ha giurato di difendere, potrete seguirlo dal barbiere o al ristorante, sull’autobus o mentre torna a casa dalla Moglie Melanie e dal figlio Finley.

Uno pneumatico da gara dura poco. Se è fortunato, termina la gara finendo sul podio assieme al suo pilota; se non lo è, finisce a strisce sull’asfalto. Per essere buoni pneumatici, bisogna sperimentare, sempre. E da un anno a questa parte adidas ha lavorato sodo per migliorare uno pneumatico, di quelli da prestazione sul giro secco. Stiamo parlando di pure Boost, che ad un anno dalla sua venuta al mondo ha già un nuovo rivestimento per la tomaia: dopo averne apprezzato personalmente le doti per le corse quotidiane tra lavoro ed università, posso dire che la prima Boost è stato un degno e fedele set di sneaker.

Rinvigorire un asso dopo un anno sazio di vittorie, si sa, non è facile: ma adidas presenta una tomaia in mesh traforato ed una linguetta posteriore per facilitarne la calzata. Perché in tempo di pit stop, ogni millesimo di secondo è determinante. la base su cui viene sviluppata la sneaker non può che essere la tecnologia Boost, di comprovata resistenza e comodità, in grado di assicurare ancora performance estreme.

Dal punto di vista estetico, uno pneumatico nero è sì classico, ma anche noioso: perciò adidas ha pensato bene di presentare colorazioni diverse a seconda del telaio, femminile o maschile che sia: per entrambi c’è l’abbinamento bianco su bianco, con suola verde brillante, mentre si differenziano per lei la versione rosso/rosa dal sapore di pesco e quella nera con il dettaglio arancio nella parte inferiore della suola, che in una stessa versione all black per lui è nuovamente nera onice, assieme alla sempreverde blu navy/celeste. 

Trattandosi di una partnership esclusiva, la scelta di adidas per la distribuzione europea degli pneumatici adidas pure Boost Chill sarà basata soltanto su Foot Locker Europe.

Sponsorizzato da adidas