La Nike Dunk compie 30 anni – Le nostre preferite (Parte II)

Come promesso continuiamo questa avventura attraverso i trent’anni di Dunk dandovi una piccola idea, senza assolutamente pretese di classifica, su quanto questa scarpa abbia significato e simboleggi all’interno di SB e nello skate in generale, e di come in tal senso possa essere considerata una tela bianca su cui artisti, brand, store ecc hanno messo colore. Questo nostro elenco è per ovvie ragioni incompleto e anzi ci scusiamo per tutti i pezzi di grandissimo rilievo che abbiamo escluso, ma in ogni caso troverete alcune delle release più importanti e apprezzate di sempre. Senza ulteriori indugi vi lasciamo a questa full immersion di Dunk.

As promised, let’s continue our journey through the first 30 years of the Nike Dunk. Today we’d like to list – but not rank – some models that show what Dunks have meant for Nike SB and the whole skateboard scene, and how sometimes they offered a blank canvas on which artists, designers, brands and stores created their own works. Of course our list won’t be exhaustive and we apologize immediately for the many great versions we are leaving out, but we will make sure to include some of the most important and most appreciated colorways ever. Let’s not wait longer and let’s dive into it.

Supreme

Iniziamo questa nostra rassegna con un sezione riservata a Supreme, brand e company newyorkese a cui, oltre il nome, è davvero inutile fare presentazioni. SB ha collaborato diverse volte con il team negli anni dando vita ad alcuni dei pezzi più famosi di sempre: nel 2002 con due Low, nel 2003 con tre High e tornando a lavorare su una Low nel 2012 a dieci anni dal primo progetto.

We start our round up mentioning Supreme, a New York-based brand that doesn’t really need much introduction. Nike SB collaborated several times with them, creating some of the most iconic Dunks ever: two Lows in 2002, tre Highs in 2003 and, a decade from thir first project, back in 2012 on another Dunk Low pair.

Nike SB Dunk Low Supreme 2002 supreme-dunk-hi-pack-05 Nike SB Dunk Low Supreme 2012

Collaborazioni con brand (Diamond, Carhartt, Stüssy, Zoo York)

L’elenco dei brand, oltre al già citato Supreme, con cui nel corso degli anni la divisione skate ha collaborato e tutt’ora lavora sarebbe potenzialmente infinito; ci soffermiamo qui sui casi che costituiscono i più apprezzati, ricercati, e costosi, di sempre: Dunk Low “Zoo York” (2002), Dunk Low “Carhartt” (2003) in total brown, “Stüssy” (2005) e “Tiffany” (2005) in collaborazione con Diamond.

The list of brands – apart from Supreme – with which Nike skateboarding divisione has collaborated would be endless. Here we focus only the most prominent, searched, hyped and expensive models ever: Dunk Low “Zoo York” (2002), total brown Dunk Low “Carhartt” (2003), the “Stüssy” (2005) and then the Diamond collaboration for the “Tiffany” (2005).

Nike SB Dunk Low Zoo YorkNike SB Dunk Low Carharttnike-dunk-low-pro-sb-diamond-tiffany

Il lavoro degli store (Concepts, Slam City Skate)

Anche per questa categoria la lista degli skate shop che nel corso degli anni hanno messo mano alle Dunk richiederebbe uno spazio ben maggiore di questo, ma vi segnaliamo due release di indubbio valore e bellezza: il primo contributo in ordine di tempo ce lo offre lo shop londinese SlamCity Skate (2005), mentre il secondo ci arriva da Boston, con Concepts, che ci regalata la sua Red Lobster (2008) a cui seguirà una versione in Blue e una Yellow.

Also for this category, an hypothetical full list of all Nike SB collaborations with stores would need a way bigger space. We would like to mention two great models: the first created with the London skate shop SlamCity Skate (2005), and the second coming from Boston, with the guys at Concepts who created the Red Lobster (2008), which will have also a Blue and a Yellow version.

Nike SB Dunk Low Slam City Nike SB Dunk Low Lobster Red

La mano degli artisti (futura 2000, Todd Bratrud, Pushead)

Per questo paragrafo il peso dei nomi chiamati in causa richiederebbe pagine e pagine per dare una degna descrizione, purtroppo spazio e tempo sono limitati quindi, purtroppo, ci limitiamo a ricordarne solo alcuni, sui lavori dei quali, se già non li conoscete, vi invitiamo caldamente ad informarvi. Sempre in ordine di tempo vi citiamo la Dunk High “Unkle” (2008) su cui troviamo la mano di Futura 2000, le due Dunk Low (2005 e 2012) firmate da Brian Schroeder, in arte Pushead, e per concludere Todd Bratrud, che ha contribuito ad alcune delle Dunk High più apprezzate degli ultimi anni, una su tutte le “Skunk” (2010) su cui si vocifera di una versione Low in programma per quest’anno.

We would need more entire webpages to list and explain the background behind every name that should be mentioned. Let’s list some of them who are just unavoidable: the legendary Futura 2000, who worked on the Dunk High “Unkle” (2008); Brian Schroeder, a.k.a. Pushead, who singed two Dunk Lows in 2005 and 2012; and Todd Bratrud, who contributed to some of the most acclaimed Dunks of the latest years, such as the “Skunks” (2010) – rumors suggest that this year we might see a Low version of them.

Nike SB Dunk High Unkle nike-dunk-low-pro-sb-pushead-black-black-570x379 nike-sb-dunk-high-skunk-detailed-photos-lead

Pro models (Koston, Gino Iannucci)

Come detto, negli ultimi anni i cosiddetti Pro model hanno quasi soppiantato le Dunk sulle tavole, ma prima che i Pro dessero nome e cognome ad una nuova scarpa, era sempre la nostra Dunk che veniva presa per celebrare un rider. Vi facciamo qui menzione di due nomi: Gino Iannucci, a cui sono state dedicate due bellissime Low (2002 e 2009), ed Eric Koston, entrato in Nike nel 2009, che con il suo pack “Thai Temple” (2010), composto da una Low ed una High, contribuisce ad allargare la famiglia.

In recent years the so-called Nike SB “pro models” have almost replaced Dunks on the boards, but before their coming, any SB signature model was always a Dunk. Here we would like to name two riders: Gino Iannucci, who has been dedicated two Dunk Lows (2002 and 2009), and of course Eric Koston, who entered the Nike SB family in 2009, and was homaged with the “Thai Temple Pack” in 2010 (one High and one Low).

eric-koston-nike-sb-dunks nike-sb-dunk-low-white-gum-1

Il City Pack

Categoria a parte per quattro pezzi che da soli valgono anni di ricerca, e forse anche le cifre considerevoli a cui viaggiano. Parliamo del cosiddetto “City Pack”, con quattro città rappresentate: Parigi, Tokyo, Londra (2002) a cui si aggiunge la Pigeon (2005) come simbolo di New York. Che dire: se possedete anche una sola di queste quattro… complimenti!

Let’s stop for a moment to celebrate four Dunk versions that alone are worth years of searching and probably also the reselling prices they often reach: the infamous “City Pack”, homaging Paris, Tokyo, London (2002) and New York with a latter “Pigeon” model (2005).

nike_sb_city_series_dunks

“What the Dunk”

Un paragrafo per una scarpa: la “What the Dunk” o più semplicemente WTD (2007). Questa Dunk Low costituisce infatti uno dei simboli di SB e uno dei pezzi più belli in assoluto di tutto il panorama sneakers, descrivervela frammento per frammento significherebbe citare quasi tutte le maggiori release di sempre, infatti ogni pannello, ogni cucitura, ogni dettaglio è ripreso da un’altra Dunk, costituendo così un meltin’ pot stupefacente. Vi consigliamo quindi di osservarla attentamente, anche di persona se avete la fortuna, per cogliere appieno ogni sua parte.

And now a whole paragraph for one single shoe: the “What the Dunk”, or simply WTD (2007). This Dunk Low is one of the symbols of Nike SB and of the best shoes of the whole sneaker market. Describing it would mean quoting almost all the most famous releases of the Dunk series, since every panel, every seamline, every detail is taken from another Dunk version, composing an amazing patchwork. Have a close look at it, if you are so lucky to see it in person, to appreciate every little detail.

nike-what-the-dunk-

Le nuove “Retro” (Tiffany, Cali, De la Soul)

Questione molto recente è quella dei “remake” ovvero la riproposizione di grandi classici (come per Jordan). SB infatti si affaccia a questo mondo solo di recente, ma dando un taglio nuovo, infatti la riedizione non viene fatta in maniera totalmente filologica, ma trasformando le Dunk da Low ad High o viceversa. Quattro per ora sono le release interessate da questo fenomento: le Tiffany e le Cali (2014) che passano da Low ad High e il duo del pack “De la Soul”, che ha visto la bianca, uscita qualche mese fa, “alzarsi” e la marrone – programmata proprio per questo mese- “abbassarsi”.

A very recent matter concernes the so-called “remakes”, as several classic models have been recently reproposed on the market – as it happens with Jordans. Nike SB, though, uses its own take on retroing, as they are not simple copies of older shoes, but they are often switched from High tops to Low cuts, or the other way around. At the present moment we have 4 retroed releases: the Tiffany and the Cali (2014), which passed from Low to High, and the double “De La Soul” pack, with the white model gaining a High-top cut some months ago, while the brown one has gained a new Low version, and it’s getting released this month.

diamond-nike-sb-dunk-high-tiffany Nike-SB-Dunk-High-Cali-Official-3 Nike SB Dunk De La Soul

Chiudiamo questa nostra rassegna con un’altra breve questione che ai non addetti ai lavori sembrerà inutile, se non anche ridicola, ma che in particolare per quanto riguarda SB assume un notevole valore: l’ evoluzione dei box. Sì perché come quasi tutti sanno nel corso degli anni il classico box SB con scritta gigante sul coperchio ha cambiato diverse colorazioni ed esso, oltre ad essere quasi parte integrante della scarpa, è utilizzato talvolta per indicare il periodo di una release. Ad oggi i box sono otto e sono cambiati circa ogni due anni: il primo è definito “Orange” (1999-2002), classica scatola Nike marrone e arancione senza dicitura SB, segue il primo con logo “Silver” (2003-2004), si passa poi al “Pink” (2005-2006). Arriviamo ora a due dei più apprezzati a livello estetico il “Black” (2006-2007) con scritte viola e il “Gold” (2007-2009) a cui fa seguito il “Blue” (2009-2011). Ultimi due della serie quello che potremmo definire “Brown” color cartone dove il logo è riportato quasi all over e ultimo in uso ora quello color “Tiffany” in due versioni: monocolore per le general release (GR) e bicolore azzurro/nero per i quick strike (QS). Non mancano eccezioni come le Pushed o le Lobster sopra citate che sono accompagnate da box fatti appositamente per la release.

Let’s end our round-up with talking briefly about something that might seem futile to our casual readers, but it’s taken seriously by sneakerheads: the boxes evolution! During the years, the classic SB box with the huge print on top has been modified several times, and sometimes the box version is used to indicate the “period” of release of an SB model. Until now we had 8 different boxes, approximately one each couple of years: the first one is called “Orange” (1999-2002), a classic cardboard brown-and-orange Nike box without any SB logo; then the “Silver”, the first one with an SB logo printed on (2003-2004); then the “Pink” (2005-2006), followed by the aesthetically appraised “Black”, with purple lettering (2006-2007), the “Gold” (2007-2009) and the “Blue” (2009-2011). The last two ones are the “Brown” one, cardboard brown with an almost-all-over logo print and the latest one, still in use, the “Tiffany”-colored one, in two versions: monochromatic for the general releases (GR), and bicolor (black-tourquoise) for the so-called quickstrike (QS) releases. There have been exceptions, of course: some special releases, like the Lobster or the Pushed, mentioned earlier, had their own customized boxes.

eric-koston-nike-sb-boxes

E anche con questo capitolo abbiamo concluso, vi lasciamo con due inviti: il primo rivolto ad addicted e meno di fornirci un loro personale elenco di modelli più amati/desiderati e il secondo rivolto a tutti di continuare a seguirci perché con Dunk non abbiamo ancora concluso, anzi!

And we are done also with this second chapter about Nike Dunk’s history.We leave you with two questions. The first to connoisseurs and hardcore sneakerheads: please send us your own favorites/most loved/desired Dunk list! The second query is for everybody: stay tuned on SNKRBX because we are not done yet with the Dunks!