Le migliori sneakers dell’All Star Weekend 2018

È appena calato il sipario sull’All-Star Weekend 2018 e, come si poteva immaginare, la tre giorni di Los Angeles è stata densa di motivi di discussione per gli sneakerhead, tra hit annunciate ed immancabili sorprese. Analizzare tutte le sneaker viste durante lo scorso fine settimana è cosa impossibile, vista la mole infinita di materiale tra off-court, allenamenti ed eventi ufficiali. Per questo motivo i nostri editor appassionati del connubio sneakers-NBA hanno provato a passare al setaccio quanto offertoci dal weekend delle Stelle ed hanno fatto le loro scelte.

 

Alessandro Mandracchia

adidas Dame 4 x Bape
Troppe volte snobbato agli All-Star Game, Lillard si prende la rivincita con una collaborazione tanto desiderata con il brand BAPE. Tre colorazioni in obbligatorio stile camo, piene di dettagli. La signature line di Dame convince.
Nike Kyrie “Budget”
Ne abbiamo parlato ampiamente QUI ma queste scarpe sono uno schiaffo morale all’hypebeast medio. Potrebbe mai esistere una Nike x OFF-WHITE da $80?

 

Fabrizio Fois

adidas Harden Vol. 2 “Vision” 

La Vol. 1 è piaciuta molto e a tanti, ma il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista, cantava Caparezza; la seconda signature del Barba sembra non avere tale psicosi e, pur mantenendo il taglio low, appare rivoluzionata rispetto all’antenata. La “gabbia” sintetica posteriore pare prestarsi benissimo a virtuosismi cromatici e con i colori che hanno screziato la “Vision” indossata da Harden per la partita della domenica si è già fatto un ottimo lavoro.

 

UNDEFEATED x Nike Kobe 1 Protro (DeMar DeRozan PE)

Il progetto “Protro”  è quanto di più fantasmagorico gli appassionati della linea di Kobe (e delle Retro in genere) potessero aspettarsi. A rincarare la dose basta l’hype generato da collabo prestigiose: quella con UNDEFEATED era stata già annunciata prima del weekend angelino e, tra colorazioni ufficiali e PE, abbiamo visto la Kobe 1 in varie salse (citofonare Devin Booker e Giannis Antetokounmpo!). La scelta di DeMar Derozan di “spaiare” due colorway ed indossare sia quella che ha raggiunto il retail che la sua PE, però, è stata quella ad attirare maggiormente la mia attenzione. 

 

Marco Rizzi

Nike Air Zoom Generation “All Star ’04”

Il fatto che LeBron abbia scelto di indossare questo PE della sua Zoom Generation per me non è un caso. La colorway fu ideata nel 2004 da Nike nel caso in cui l’allora “Chosen 1” fosse stato scelto per giocare l’All-Star Game già nel suo anno da Rookie, proprio a Los Angeles. Questa colorway rimase inutilizzata e LBJ, “relegato” al Rookie Challenge del venerdì indossò la Air Zoom Generation “Wheat”, che ha fatto il suo ritorno sugli scaffali proprio lo scorso weekend. Storia a parte, ad attirare l’attenzione è stata la data ricamata sulla fodera della Zoom Generation “All Star”: non più il 15/02/2004 ma il 18/02/2018. Si tratta quindi di una Retro molto ben realizzata che, si spera, potrà presto essere disponibile anche per noi comuni mortali.

 

Air Jordan Why Not Zer0.1 “All Star”

Nonostante sia il volto degli Oklahoma City Thunder, Russell Westbrook ha giocato questo All-Star Game sostanzialmente in casa, essendo nativo di Long Beach. Per celebrare la sede della partita delle stelle ed il legame tra Brodie e la città degli angeli, Air Jordan ha prodotto questa particolarissima colorazione della nuovissima signature Why Not Zer0.1 utilizzando un pattern che riprende il tessuto stradale della metropoli californiana, come in una vecchia e bellissima Air Force One. Sembra che la versione nera della “All Star” sia destinata alla release, mentre la versione bianca utilizzata da Westbrook per “mismatchare” il modello pare sia un’esclusiva dell’atleta di Jordan Brand.