Le nuove Kobe con il nuovo Flyknit

Sono passati 6 anni dal debutto del Flyknit sulle Nike Flyknit Racer, alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Oggi il Flyknit si è evoluto ed è diventato Flyknit 360.

Lanciato pioneristicamente sulle nuove Mercurial Superfly 360, il nuovo Flyknit strizza l’occhio anche alla sostenibilità ambientale. Il vecchio processo consisteva nella produzione di un foglio di Flyknit che andava poi tagliato, modellato ed incollato ad una suola; ora c’è la tecnologia per costruire l’upper in Flyknit formando direttamente la scarpa finale, andando quindi a “cucire” il nuovo Flyknit a 360° per avvolgere tutto il piede.

La prima scarpa da basket ad utilizzare il nuovo Flyknit 360 è la nuova Nike Kobe AD NXT 360, la signature line post mortem del Mamba Nero. La tomaia è stata creata con il nuovo Flyknit, nato per portare un fit 1-to-1 il più preciso possibile all’atleta. La modalità di fusione del pannello lo rende però adattabile al vostro piede a seguito di un periodo di “riscaldamento”: giocando nelle Kobe AD NXT 360 riscalderete la tomaia che andrà ad adeguarsi alla silhouette del vostro piede.

La midsole è ancora una volta integrata alla soletta interna: la scarpa utilizza una doppia mescola con Lunarlon e React. La suola esterna sembra promettere performance ottimali e sembra quasi individuare, nella colorazione, la posizione è la distribuzione delle due tecnologie della midsole/insole della scarpa. La tecnologia React, più morbida e responsiva, potrebbe essere la striscia verde circondata dal più rigido e stabile Lunarlon blu.

Non ci sono informazioni concrete su quest’ultimo aspetto così come non ce ne sono su prezzo effettivo. La data di rilascio è stata fissata per il 13 aprile.
La scarpa sembra veramente promettere bene anche perché, quando Nike innova, fa sul serio.