L’icona Jordan al di fuori del basket

ovvero Flavio Tranquillo racconta…

Mercoledì sera abbiamo avuto il piacere di partecipare all’incontro che Petrolio Shop, noto rivenditore sportivo, attrezzato soprattutto per il basket, di stanza a Ponte San Giovanni, Perugia, ha organizzato con Flavio Tranquillo (se non sapete chi è, vi consigliamo di guardarvi un po’ di NBA) per parlare del suo ultimo libro Altro tiro, altro giro, altro regalo pubblicato per Baldini&Castoldi nell’Ottobre del 2014. 

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Tralasciando il libro in sé, oggetto del desiderio immancabile per chi ha cominciato a seguire il basket americano commentato in italiano tra gli anni ’80 e ’90,  la riflessione che vogliamo proporvi è: qual è l’influenza di Jordan, in quanto brand, nel mondo del lifestyle mondiale? Quanti, fuori dal basketball, conoscono ed ammirano il personaggio Michael Jordan?

Il motivo di questa suggestiva domanda, che tanto domanda non è, ci viene proprio dallo spunto che Flavio Tranquillo espone durante il suo intervento qui a Perugia. 
Partendo dalla tre giorni milanese organizzata da Nike nell’Ottobre del 2006, in cui uno striminzito comunicato stampa recitava Michael Jordan saluterà il pubblico al Palalido alle 15: non ci si aspettava più di qualche centinaio di persone “durante la settimana, a quell’ora, a Milano, pff figurati” l’hanno accolto ali di folla in delirio che manco al concerto dei Queen a Wembley…

Carisma, carattere, alone di gloria celeste: tutti piccoli pezzi del puzzle che compone la figura di MJ, nell’immaginario dell’appassionato di pallacanestro così come in quello del più ignorante giornalista politico che assistette a bocca aperta all’evento.
Come spiegare questa incredibile capacità magnetica che il marchio Jordan dimostra? E come riportare questa fama ad una moda e ad un trend che negli ultimi tre anni ha portato la scarpa Jordan ai piedi di chiunque (letteralmente chiunque)?

Un iniziatore di qualcosa che prima non c’era, dunque. Capace di creare suggestione anche in coloro che non hanno conosciuto le sue doti sportive, ma che la sua sola presenza ha influenzato, finendo per possedere letteralmente gli immaginari di tutti noi. Complice anche un’accurata azione di marketing (all’epoca Nike si è letteralmente inventata di trasformare una persona in un marchio)  Jordan giocatore, una volta investito di questo ruolo, ha plasmato la persona fuori dal campo, riuscendo così a diventare un’icona vivente a tutto tondo.

because limits, like fears, are often just an illusion.