LimitEDitions x Diadora N9000 “Correfocs”

Diadora, coi suoi magnifici prodotti, dal 2013 è tornata a spingere forte con collabo di grande spessore e si è ritagliata grandi attenzioni degli sneakerheads di tutto il mondo, compresa la mia.

Ultimamente però ho notato come molte gr made in Italy siano migliori delle collabo che stanno uscendo, non tanto a livello di fattura (che è sempre pregiata), ma per quanto riguarda i concept che risultano essere più sensati.

 

 

Tra le collaborazioni che mi sono meno piaciute, c’è la Castellers in collaborazione con LimitEDitions, che riprende i colori della divisa dei castellers de Vilafranca. Il packaging e il concept sono belli, ma due sono stati i motivi per i quali nella mia classifica delle collabo di Diadora è sempre stata in una posizione bassa: l’hype sfrenato che è andato via via crescendo col tempo, ma anche il fatto che non capisco che senso abbia aver posizionato il colore rosa sulla scarpa pur non essendoci sulla divisa della contrada.

 

 

Lo scorso Sabato è stata rilasciata, con modalità di vendita molto particolari, una sorta di Castellers 2.0 chiamata Correfocs, la quale risulta essere uguale a livello di posizionamento dei colori ma diversissima nella sua totalità; di fatto non è un seguito della Castellers ma il concept risulta essere simile, perché riprende un’altra tradizione Catalana tipica del La Mercè festival che si tiene nel mese di Settembre: il teatro di strada medievale conosciuto come “Ball de diables” che venne represso dal regime franchista, e per questo divenuto ancora più importante dopo la morte del dittatore nel 1975.

 


 

Durante queste giornate di festa, le persone ballano per le strade della città travestite con maschere da diavolo, suonando tamburi e accendendo artifici pirotecnici (da ciò il nome Correfocs che significa palle di fuoco). Ecco spiegata l’ispirazione per la colorway, che presenta un upper prevalentemente nero in kangaroo leather con una toebox in suede rosso e la parte interna del vettore e altri punti fatti in paglia intrecciata (a simboleggiare i cappelli usati per alcuni travestimenti). I dettagli non mancano, infatti sul tallone è stato cucito un fuoco d’artificio e sulla tongue il classico simbolo del negozio catalano.

 

 

Prenderle è pressoché impossibile dato che gli esemplari prodotti saranno numerati e solamente 400, e la richiesta altissima; non resta quindi che dare un occhio a chi le rivenderà, sperando che i prezzi non siano troppo folli.