NBA Feet: 30 Ottobre 2014

WASHINGTON WIZARDS 105 – ORLANDO MAGIC 98

Il fatto è che se parliamo ancora una volta (e siamo solo alla terza giornata della stagione) di come gli Orlando Magic non abbiano una strategia dietro la costruzione della squadra, diventiamo monotoni. Per questo spendiamo due parole su come gli Wizard hanno deciso di costruire una squadra attorno all’unico vero talento in roster.
Eh si, perchè John Wall signori è veramente un portento. Non lo scopriamo di certo oggi (adidas se ne è accorta prima di noi, dedicandogli una Signature Line) ma dopo questa gara da 30 punti, 12 assist e 5 rimbalzi difensivi abbiamo ancora più argomentazioni per la nostra tesi.
Il management della squadra della Capitale ha messo in squadra un veterano che non solo ha tanti anni di gioco a livelli stratosferici alle spalle, ma ha anche “quel” carattere che può permettere a Wall di crescere all’ombra di una divinità della NBA. Il resto del team è un sapiente mix di capacità tecniche, fisiche e di esperienze. Quindi viene da se che gli Wizards sono una delle squadre dal più roseo avvenire.
Venendo alla partita odierna, i Magic resistono per un solo tempo agli avversari. La squadra della Florida sbaglia 12 tiri su 19 e perde un quantitativo imbarazzante di palloni, troppo facile per Wall, Pierce e Gortat scavare il solco che metterà la parola fine sull’incontro.

If we talk once again about the Orlando Magic and their poor strategy building up a team (and we’re just at the 3rd game of the season), we might sound a bit repetitive. So we better spend a few lines on how the Wizards have been focusing on their real true talent of their roster. That’s right, folks, John Wall is the man. Nothing really new here (adidas also noticed it, and gave him a signature line) but after the last 30 points, 12 assists and 5 defensive rebounds game, we have even more reasons to talk about him.
The team management had the great idea to put a veteran next to him with so many years of experience and THAT kind of attitude able to make him grow. The rest of the team is a mix of physical capabilities, technical skills and experience as well. So at our eyes, Wizards is a team with a flourishing future.
Back to today’s game, Magic proved to be a match for the opponents for just one period. With a 7/19 field goal attempts and way too many turnovers, Pierce, Wall and Gortat went downhill.

Andre Miller (Reebok The Answer III)

Andre Miller (Reebok The Answer III)

Elfrid Payton (Nike Kobe 9 EM)

Elfrid Payton (Nike Kobe 9 EM)

John Wall (adidas J-Wall)

John Wall (adidas J-Wall)

Marcin Gortat (Nike Hyperdunk 2013)

Marcin Gortat (Nike Hyperdunkl 2013)

Otto Porter Jr. (Jordan Super.Fly2)

Otto Porter Jr. (Jordan Super.Fly2)

Paul Pierce (Nike Air Legacy 3)

Paul Pierce (Nike Air Legacy 3)

DETROIT PISTONS 91 – MINNESOTA TIMBERWOLVES 97

“Meglio l’uovo oggi o la gallina domani?”
Questa domanda retorica può essere la sintesi di quello che il management dei Cleveland Cavaliers deve aver pensato questa estate. L’uovo in questione ha il volto del figlio di Akron e la “gallina” altri non è che Anrew Wiggins, il grande escluso dalla franchigia dell’Ohio dopo il Draft che lo ha visto protagonista.
Più avanti analizzeremo dal punto di vista Cavs come ci spieghiamo la scelta ma, per ora, pensiamo al numero 22 in maglia Timberwolves. Di certo lo scherzetto (sempre da parte dei Cavs) di portare via anche Love dal Minnesota non ha dato grandi prospettive ai T-Wolves. Quello che rimane, con un Rubio che ha già assicurato la sua partenza rifiutando l’offerta di prolungamento di contratto, è veramente poca roba.
In questo desolante scenario va lanciato un talento puro come Wiggins. Il prossimo futuro più volte MVP (è una nostra scommessa… ne riparleremo tra qualche anno) rischia di avere un terreno sotto i piedi così fragile da rovinarne il lancio nella NBA. Ne è la riprova il pessimo avvio di AW anche in questa gara. 24 minuti senza vedere l’ombra di un canestro, troppi per uno da cui ci si aspetta tanto.
Al rientro dalla pausa lunga è tutta un’altra storia. Wiggins sale in cattedra, smazza assist, dribbling e canestri con una classe degna dei paragoni che gli accostano. Gli avversari devono affidarsi alla panchina che, con il duo Augustin/Butler, combina 43 punti che tengono a galla i Pistons fino ad arrivare alla parità con 1,43 minuti sul cronometro.
Ma qui si spengono le speranze per la franchigia di Detroit che sbaglia tutto quello che gli è possibile ed incassa la seconda sconfitta in altrettante partite.

Better a bird in hand or two in the bush? This is probably what Cavaliers’ management have been wondering during summer. The bird in question is of course the man from Akron. And Andrew Wiggins, after a brilliant draft, is the ruled out.
We’ll talk about the Cavs’ choice later on, let’s focus for a minute on the number 22 of the Timberwolves. With Love gone (to the Cavs) and Rubio refusing the contract extension, what is left in Minnesota isn’t so much.
Actually, what is left is the pure talent of Wiggins. The future MVP (yes, this is our bet, we’ll see you in a few years!) might have a bad NBA career kick-off for these reasons. The proof is the first half of the game: 24 minutes, no field goals. Too much for someone with so much expectations.
After half time, it’s another story: AW steps up and delivers. Opponents have to bring the bench in and Augustin/Butler put together 43 points and keep the Pistons afloat. Teams are tie with 1’43” left on the clock. That’s when everything collapses for Pistons and the result is another loss.

D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

Josh Smith (adidas Crazy Ghost 2014)

Josh Smith (adidas Crazy Ghost 2014)

Kevin Martin (Jordan Aero Mania Low)

Kevin Martin (Jordan Aero Mania Low)

Ricky Rubio (adidas Crazy Light Boost)

Ricky Rubio (adidas Crazy Light Boost)

Thaddeus Young (Nike LeBron XI Low “China”)

Thaddeus Young (Nike LeBron XI Low China)

NEW YORK KNICKS 95 – CLEVELAND CAVALIERS 90

Tutto il mondo era a Cleveland ieri sera. O almeno così sembrava.
Spike Lee in prima fila, Justin Bibier sugli spalti… Sir Charles Barkley e Reggie Miller al commento, Kendrick Lamar in concerto fuori dall’arena, insomma tutti a vedere il ritorno de “Il Prescelto” davanti al proprio pubblico.
Tutti ad attendere la promessa, a vedere “The Chalk”. Nessuno rimane deluso. Il ritorno a casa di King James mette i brividi.

The whole world was in Cleveland yesterday night, or at least seemed like that.
Justin Bieber was in the house, Spike Lee courtside, Sir Charles Barkley and Reggie Miller at the commentary, Kendrick Lamar outside the arena… in other words, all waiting for the “Chosen One”, all waiting for the the “chalk toss” comeback, and no one is disappointed: the return gives goosebumps.

 

Di cosa parliamo? Sport Entertainment? OK, allora Cleveland ha fatto bene a scegliere l’uovo oggi.
Perchè, se è vero che la gallina (quel Wiggins di cui si parlava prima) aveva prospettive di crescita esponenziale, LBJ porta un circo mediatico senza precedenti. Maggiore di quello che aveva quando Cleveland era già la sua patria.
A livello di introiti non stiamo nemmeno a quantificare. Qui si parla di un’operazione di marketing esagerata. Ovvio poi, che per ingolosire il ritorno del Re ai Cavs abbiano dovuto costruirgli intorno un team che sulla carta è già un contender per gli Spurs. Ora poco importa che la prima casalinga sia, alla fine, una sconfitta. I Cavs hanno ottenuto quello che volevano. Cleveland è tornata sulla bocca di tutti, nelle TV di tutti.
Per quanto riguarda l’incontro, la spuntano i Knicks ma senza stravincere. La poca precisione di King James ha probabilmente influito sul risultato. Ma il tasso tecnico tra le due franchigie non è nemmeno paragonabile.

What are we talking about? Sport entertainment? Right, so Cleveland made the right choice. Because wherease Wiggins brings potential, LBJ brings attention, even more than before. And money. It’s an unpercented marketing move. Of course they also had to bring together a team which is already a threat for the Spurs. Not an issue if the first game VS Knicks ended in a loss, the Cavs are again the main subject.
Not a big win for the Knicks, with LBJ being still a bit rusty, but the two franchises are technically uncomparable

LeBron James (Nike LeBron 12 “Cavaliers Home PE”)

LBJ3

Amar’e Stoudemire (Nike Zoom Soldier 8 PE)

Amar'e Stoudemire (Nike Zoom Soldier 8 PE)

Carmelo Anthony (Jordan Melo M10), Dion Waiters (Nike Kobe 9 EM)

Carmelo Anthony (Jordan Melo M10), Dion Waiters (Nike Kobe 9 EM)

Iman Shumpert (adidas Crazy 8 PE)

Iman Shumpert (adidas Crazy 8 PE)

J.R. Smith (Nike Kobe 9 Elite “Perpective”)

J.R. Smith (Nike Kobe 9 Elite Perpective)

Kevin Love (Nike Hyperdunk 2014 PE)

Kevin Love (Nike Hyperdunk 2014 PE)

Kyrie Irving (Nike Hyperdunk 2014 Low PE)

Kyrie Irving (Nike Hyperdunk 2014 Low PE)

Pablo Prigioni (Nike Kobe 8 System)

Pablo Prigioni (Nike Kobe 8 SS)

Shawn Marion (Nike Zoom Hyperfuse 2014)

Shawn Marion (Nike Zoom Hyperfuse 2014)

UTAH JAZZ 102 – DALLAS MAVERICKS 120

Tutto in doppia doppia, il quintetto base dei Jazz a fine partita. 102 punti, recita il tabellone. Partita perfetta? Beh si, può darsi.
Ma quando lasci fare agli avversari 36 punti nel primo quarto e soprattutto, quando questi avversari hanno talento ed esperienza da vendere la tua perfetta partita si trasforma in una sconfitta certa al 100%.
Concedere 16 punti di vantaggio nei primi 12 minuti a WunderDirk & Co. è un suicidio sportivo.
Poco importa se il resto dell’incontro è ordinato e ben giocato, è un confronto falsato. A comandare è il generale tedesco e i suoi sottoposti.
I Texani si candidano a piene mani ad essere la variabile impazzita di questa annata, un sapiente mix di esperienza e fantasia ma… basterà?

A double-double for the whole Jazz’ starting line-up, total of 102 points. A perfect game? Probably. But if the other team has talent and you let them score 36 points in the first quarter, your perfect game turns into a loss, 100%. First 12 minutes and +16 points for WunderDirk & Co. is what sounds like a suicide. The rest of the game is OK somehow, but the German and his teammates overcome. The team from Texas appears to be the wild card of the season: a mix of experience and creativity but… is this going to be enough?

Chandler Parsons (Anta CP25)

Chandler Parsons (Anta CP25)

Derrick Flavors(adidas D Rose 773 II)

Derrick Flavors(adidas D Rose 773 II)

Monta Ellis (Air Jordan XIII “Hologram”)

Monta Ellis (Air Jordan XIII Hologram)

OKLAHOMA CITY THUNDER 90 – LOS ANGELES CLIPPERS 93

OKC senza l’MVP della scorsa stagione non può essere giudicata, se poi a questo sommiamo l’uscita di Westbrook (con relativo siparietto, non sia mai si pensasse che il ragazzo è maturato) dopo 9 minuti, allora veramente le scusanti per la sconfitta ci sono tutte.
Certo che la serata è divertente grazie soprattutto al career high di Perry Jones da 32 punti che rende l’incontro quantomai equilibrato. Vittoria per i Clippers che però lascia qualche dubbio. Davvero si può vincere di soli 3 punti contro una OKC a dir poco in emergenza? Le ambizioni di una squadra del genere quali sono?
Ma del resto è la prima gara della stagione, le scusanti ci sono tutte quindi siamo certi che coach Doc Rivers non sia per nulla preoccupato.

No evaluation on OKC since they were missing their MVP and Westbrook left the game (with a twist) after 9 minutes, and for their loss, there’s nothing to be amazed of. To be noted, Perry Jones’ 32 points career-high. So it’s a win for the Clippers, but the question is: what exatcly are the ambitions for a team if the best you can do is win by 3 points against a crippled team?
Anyway, it’s just the first game of the season, and we’re pretty sure Doc Rivers has nothing to worry about.

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 3 PE)

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 3 PE)

Chris Douglas-Roberts (Air Jordan XX)

Chris Douglas-Roberts (Air Jordan XX)

Chris Paul (Jordan CP3.VIII)

Chris Paul (Jordan CP3.VIII)

Jamal Crawford (Brandblack J-Crossover 2)

Jamal Crawford (Brandblack J-Crossover 2)

Matt Barnes (adidas Crazy Light Boost)

Matt Barnes (adidas Crazy Light Boost)

Russell Westbrook (Air Jordan XX9)

Russell Westbrook (Air Jordan XX9)

Serge Ibaka (adidas Crazy Strike 3)

Serge Ibaka (adidas Crazy Strike 3)

Photo Credits: ESPN