NBA Feet: Edizione Playoff, Finale di Conference, Gara 2. Heat Vs Pacers

Archiviata all’overtime Gara 1 col buzzer beater di LBJ, si torna sul parquet della triple “A”.
Si attende la risposta di Indiana, che ha saputo combattere testa a testa contro la corazzata della Florida. Si attende soprattutto un Roy Hibbert che, dopo le dichiarazioni del fine partita in Gara 1, vuole essere più presente sul campo.
Anche George Hill aveva dichiarato di dover cambiare il suo rendimento se voleva affrontare al meglio la serie.
Anche LeBron ha preparato la sua gara in maniera maniacale. Si dice si sia particolarmente allenato sulle “palombelle” per cercare di superare l’ostacolo Hibbert.
Pronti via, palla a LBJ che con una palombella supera proprio Hibbert per il primo canestro dell’incontro. L’allenamento è servito. Primo quarto subito a favore dei Pacers, che con un Hibbert subito decisivo in doppia cifra già nei primi 12 minuti (10 punti per lui) guida i suoi. Decisivo il mini-parziale di 10 a 0 subito da Miami tra il settimo e il quinto minuto della prima frazione.
Secondo quarto che si alterna nelle giocate prima dell’una poi dell’altra squadra. Hibbert continua a macinare punti (9 in questa frazione per lui) mentre sul fronte Miami un disastroso Allen viene sostituito da un incontenibile Chris Andersen.
Parziale che si conclude in parità, con Indiana che va al riposo con 6 punti di vantaggio.
Si rientra in campo dopo la pausa lunga, ed il terzo quarto sale subito di livello. Le squadre si affrontano a viso aperto e rispondono colpo su colpo alle mosse dell’avversario.
Si arriva a 5 secondi dalla fine. Paul George punta dritto al canestro e posterizza il Birdman. Finirebbe in pareggio anche questa frazione se non fosse che nell’altra squadra gioca un certo numero 6 che non guarda nemmeno il cronometro, spara una bomba da tre che chiude il quarto con gli Heat che recuperano altri tre punti ad Indiana.
Siparietto alla fine del quarto che si può vedere solo nell’NBA. LeBron James dopo aver segnato il canestro da tre va a cercare Paul George per complimentarsi della sua schiacciata. I LOVE THIS GAME.

 

Ultimo quarto, il Prescelto non vuole perdere la gara. In due minuti riporta avanti la sua squadra di un punto.
La partita rimane in bilico fino ai secondi finali. Ad ogni canestro di una squadra fa subito eco quello dell’avversaria.
Sembra che debba finire di nuovo al fotofinish e che il tempo regolamentare non basti. Poi, l’imponderabile. LBJ sbaglia due passaggi fondamentali che permettono ad Indiana di portare la serie in pareggio.
Ammissione in conferenza stampa di LeBron che prende sulle sue spalle la responsabilità della sconfitta.

Siamo certi che in Gara 3 The King voglia farsi perdonare.

George all’arrivo alla American Airlines Arena, ormai Guru dello stile al pari di Russel Westbrook, sfoggia ogni volta un look coloratissimo. Questa volta abbina le sue Nike Air Foamposite One “Pearlized Pink” ad una camicia della stessa colorazione.

Paul George in campo regala ai Pacers intensità e talento, 22 punti per lui e forse la schiacciata più bella di tutti i Playoff (Nike Hyperdunk 2012 PE)

LeBron James non si avvicina alla tripla doppia di Gara 1 e si concede due errori nei passaggi che risulteranno fatali per la sua squadra. Del resto è anche il motore centrale degli Heat, Top Scorer dell’incontro con 36 punti e 8 rimbalzi (Nike LeBron X PS Elite).

Roy Hibbert, aveva detto di voler essere più presente in campo dopo Gara 1 e ci è riuscito. Migliore in campo dei suoi, sotto canestro è inarrestabile, sia in attacco che in difesa. Lungo con una percentuale ai liberi strepitosa, il numero 55 di Indiana mette a segno una doppia doppia da 29 punti e 10 rimbalzi (Nike Hyperfuse 2012 PE).

Dopo l’espulsione per sei falli nei minuti finali di Gara 1, Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade Encore Low), gioca un’ottima partita. Sempre più spettacolare l’intesa con LBJ, impone spesso cambi di ritmo all’incontro che difficilmente Indiana riesce a contrastare. Come ha anche detto nelle interviste giocherà questi Playoff in una condizione fisica precaria, ma il suo impegno è sicuramente da esempio alle nuove leve.

Qui un particolare di una delle due scarpe indossate da D-Wade nell’incontro.

(Li-Ning Way of Wade Low)

David West (Nike Hyperposite “Gradient”) rimane una spina nel fianco degli Heat. Anche in una serata con numeri bassi per lui, il numero 21 si rende sempre oggetto delle attenzioni della difesa avversaria.

Lance Stephenson (AND1 Tai Chi) al ferro, 10 punti e 8 rimbalzi per lui, ma anche tanta imprecisione per il giocatore soprannominato “Born Ready”. Qui nell’azione a contrastarlo Chris “The Birdman” Andersen (Nike LeBron X “Home”), l’uomo in più di Miami in questi Playoff. Sempre pronto a dare sostanza alla difesa e ottimo in attacco con un’altissima percentuale al tiro.

Udonis Haslem (Li-Ning Way of  Wade Encore Mid) e Mario Chalmers (Spalding Threat) sono stati poco presenti nella partita. Il primo a causa dei falli, il secondo per il dolore alla spalla che si è riacutizzato dopo la viziosa gomitata di West rifilatagli. Un ottimo Chris Bosh (Nike Hyperposite PE) mette a segno 17 punti, molti dei quali con tiri liberi supplementari.

D.J. Augustin (Air Jordan IV “Thunder”) e Norris Cole (Nike Lunar Hyperdunk 2012) hanno dato pochi punti alla partita ma, soprattutto il giocatore degli Heat, ogni volta che entrano in campo donano vivacità alla manovra della propria squadra.

George Hill aveva detto di voler essere più preciso dopo Gara 1 e così è stato, 6/8 al tiro per lui e 2/3 dalla lunga distanza. 18 punti nella sua partita (Peak “Attitude” PE). Pessima la partita di Walter Ray Allen (Air Jordan XX8 PE), conclusa con soli 6 punti. L’apporto del numero 34 degli Heat è quello che realmente manca alla squadra della Florida.

Photo Credits: ESPN