NBA Feet: Edizione Playoff, Finale di Conference, Gara 3. Heat Vs Pacers

La finale di Conference si sposta ad Indianapolis in una Bankers Life Fieldhouse addobbata a festa in onore della finale, come una bandiera a scacchi (ovvio il riferimento alla corsa delle 500 miglia di Indianapolis)

A leggere le statistiche di fine Gara 3 si direbbe una passeggiata per la squadra di coach Spoelstra. 18 punti di vantaggio sono un abisso per due squadre che nei primi 2 round si sono affrontate fino all’ultimo secondo punto a punto.
Miami ha cambiato modo di giocare, o almeno, gli interpreti hanno cambiato il loro modo di giocare. Dal primo secondo della partita l’intero quintetto base degli Heat mette in campo una grinta ben diversa, a fine partita saranno tutti in doppia cifra.
Spoelstra raddoppia Hibbert in ogni giocata e il lungo dei Pacers è meno decisivo del solito. LeBron decide di giocare più per la squadra e tiene basso (22 punti per LBJ) il numero dei suoi punti.

 

A migliorare la prestazione degli Heat c’è l’ottima gara del duo che con LeBron forma i Big Three di Miami. Solitamente Wade e Bosh si alternano nelle buone prestazioni, stavolta giocano entrambi un’ottima partita. Unico neo della partita di D-Wade, il flop di stile calcistico che sicuramente gli costerà una salata multa da parte del’NBA.

 

Comunque D-Wade chiude la sua partita con 18 punti e un 8/14 al tiro. Bosh mette a segno un paio di triple nel primo quarto e con solo 10 tiri (6/10) riesce a concludere la partita con 15 punti.
Udonism Haslem mette a segno otto dei suoi nove tiri e, quando si siede in panchina, viene rimpiazzato da un ottimo Chris Andersen.
Anche Battier, seppur registrando solo 7 punti in gara, diventa importante grazie anche al numero di falli portati soprattutto nel terzo quarto.
Gli Heat stabiliscono in questa finale di Conference un nuovo record per quello che riguarda i punti messi a segno nella prima parte della gara. Sono infatti 70 contro i 56 dei Pacers.

 

Discorso diverso per Indiana, dove spiccano le doppie doppie di Hibbert e West e la buona prestazione di George Hill.
Molto al di sotto delle aspettative quella di Paul George, che chiude la gara con soli 13 punti. Male anche Stephenson che aggiunge soli 7 punti al bottino dei compagni con un modestissimo 2/10 al tiro.
La chiave della sconfitta dei Pacers è da ricercare soprattutto nella precisione al tiro. Determinante è difatti la percentuale di tiri messi a segno dalle due squadre. Miami chiude la partita con 77 tiri effettuati ed Indiana con 73. Il problema, per i Pacers, è che gli Heat hanno una percentuale realizzativa del 54,5 contro il 39,7 della squadra di Indianapolis.
Vantaggio del campo perso per Indiana che dovrà, nella seconda sfida casalinga, recuperare la gara di svantaggio.

Chris Bosh (Nike Hyperposite PE) vive un ottimo momento in queste Finali di Conference.

Ottima prestazione per D-Wade che sembra non risentire affatto dei problemi fisici legati al suo ginocchio destro (Li-Ning Wade of Wade Encore Low).

 

Sbaglia tutto lo sbagliabile Lance Stephenson in questa gara. Sembra che gli strascichi mentali degli errori in Gara 2 si facciano ancora sentire per lui (AND 1-Tai Chi).

19 punti per George Hill che continua l’ottimo momento dopo una Gara 1 dove è sembrato spento (Peak “Attitude” PE).

Ancora una prestazione opaca per He Got Game (Air Jordan XX8 PE). Riesce a riscattarsi nei tiri da 3, ne piazza 2 su 4, ma è ancora lontano dalla forma migliore.

Solo 8 minuti in campo per Sam Young (Peak Team Lightning) che non fallisce l’unica occasione al tiro capitatagli.

Ennesima ottima prova del Birdman (Nike LeBron X “Away”) qui in marcatura su Roy Hibbert (Nike Hyperfuse 2012 PE)

Mario Chalmers è autore di una buona prestazione da 14 punti nonostante il dolore persistente alla spalla sinistra (Spalding Threat).

La delusione per Paul George ed una partita giocata non alla sua maniera. Soli 13 punti per lui con un misero 3/10 al tiro (Nike Hyperdunk 2012 PE).

LeBron è il migliore in campo per i suoi Heat, ma questa non è una novità, seppur con soli 4 rimbalzi e 3 assist (Nike LeBron X PS Elite PE).

Una vista più da vicino della signature shoe del Prescelto.

La domanda che rimane in sospeso per tutti gli sneakerhead è :

Nella guerra degli outfit, chi vince? Wade e il suo TOTAL ORANGE o Hibbert nel suo CASUAL LOOK ???

Photo Credits: ESPN