NBA Feet: Edizione Playoff, Finale, Gara 1. Heat Vs Spurs

Si comincia!
L’AAA è il palcoscenico dove va in onda il primo atto della Finale del campionato NBA 2012/2013. Una di fronte all’altra, le squadre di Miami e quella di San Antonio, la prima classificata in Regular Season ad Ovest contro la seconda ad Est. Di fronte due mondi diversi se parliamo di basket. Uno tipicamente USA/NBA, l’altro più Europeo.
Ovviamente Miami e il suo Big Three rappresentano al meglio tutto quello che caratterizza il gioco Made in Usa, veloce, potente, spettacolare.
San Antonio ha un basket con degli schemi ben precisi, con un allenatore a capo della squadra con tantissima esperienza, e giocatori tecnici da morire.
Forse non sarà, a livello di appeal, la Finale che Stern (commissioner NBA molto legato all’aspetto della commercializzazione del prodotto NBA) avrebbe sognato, ma a livello di spunti di riflessione forse la migliore che ci si potesse aspettare.
LeBron James VS Tony Parker, Ginobili VS Wade, Duncan VS Bosh.
Ovviamente parliamo di giocatori incomparabili tra di loro, ma i Big Three delle due franchigie sono questi. E’ da loro sei che ci si aspetta il “grosso del lavoro” e, possibilmente, dello spettacolo.
Parterre d’eccezione, l’intera nazionale di calcio spagnola

e una miriade di V.I.P. tra cantanti, attori, starlette televisive e personaggi eccentrici (nella foto il cantante Flo Rida con un delicato monile religioso al collo e le Nike LeBron X “Home” ai piedi).

Qui sotto possiamo ammirare un tifoso degli Heat con un copricapo riguardante la vittoria del torneo dello scorso anno

Ma il vero spettacolo è sul parquet. Le facce degli Spurs nel pre-partita rivelano una concentrazione monastica, quelle degli Heat sono molto più allegre, probabilmente un atteggiamento anche intimidatorio di superiorità.
Palla a due, Duncan contro Bosh. Si comincia, prima azione. Passaggio sbagliato di Duncan e Heat che vanno a canestro con D-Wade. Proprio il numero 3 degli Heat è molto atteso dopo un inizio di Playoff molto deludente, complice anche l’infortunio al ginocchio.
Poi, in poco più di un minuto, mini parziale degli Spurs (9-0) che spaventa, e non poco, gli Heat.
Primo quarto molto equilibrato, le squadre si scambiano la testa della partita. Sembrano studiarsi a vicenda, lo testimoniano i diversi tiri dalla media distanza e i ben 5 tiri dall’arco (sugli undici tentati) dei tre punti che mettono insieme le due squadre.
Miami conclude avanti di un punto la prima frazione di gioco.
Secondo quarto che ricomincia sulla falsa riga del primo, Miami crea più occasioni e si porta avanti anche di 9 punti quando mancano meno di otto minuti dalla fine del quarto.
Spurs che ritornano grazie ad uno strepitoso Tim Duncan, 14 punti nel solo secondo quarto per il 37enne caraibico.
Wade a 5 minuti dalla fine dimostra di essere in partita con un’azione che fa dubitare del suo infortunio, per agilità e potenza fisica.

 

Poi però Shane Battier sbaglia tre triple consecutive, nell’arco di 40 secondi. Gli Heat avrebbero potuto creare qui il divario da gestire nella seconda metà dell’incontro se il numero 31 fosse stato più preciso al tiro.
Il quarto si conclude con un buzzer beater di Duncan che porta il risultato sul 49 a 52 con gli Heat ancora avanti.

 

Terzo quarto in completo equilibrio. Scarsa percentuale al tiro per entrambe, concluderanno con 20 punti ciascuno.
Ultima frazione di gioco. Qui di solito i leader delle squadre tendono a cambiare marcia.
E’ quello che succede anche in questa partita. Solo che, inaspettatamente per il pubblico di casa, a cambiare marcia è Tony Parker che mette a segno 10 punti, LeBron si ferma a sei punti e sbaglia un paio di passaggi.
Con poco più di cinque minuti rimanenti sul cronometro gli Spurs sorpassano gli Heat che cercheranno di rimontare lo svantaggio ma, nonostante una gran pressione nell’ultimo minuto, la partita si conclude con la vittoria della squadra Texana per 92 a 88.

 

Ray Allen torna alla sua precisione e in Gara 1 della finale infila 3 triple sulle 4 con un 4/5 ai liberi (Air Jordan XX8 “Finals” PE ).

Shane Battier torna nelle rotazioni di coach Spoelstra anche se solo per 6 minuti. Non riesce a segnare punti con nessuno dei tre tentativi dalla lunga distanza (Peak Battier VII Lite PE).

Un ottimo Leonard (Nike Air Max 2013 “Wolf Grey”) da 10 punti e 10 rimbalzi fronteggia LeBron James che chiuderà la partita con 18 punti e 18 rimbalzi.

(Nike LeBron X Elite PS “Finals” PE)

D-Wade sotto canestro contrastato da Green (Nike Zoom Soldier VI) e Tim Duncan (adidas CrazyQuick PE)

(Li-Ning Way of Wade Encore “Finals” PE)

Protagonista della serata con 21 punti, Tony Parker è il Top Scorer dell’incontro (Peak Team Lighting PE)

13 punti in mezz’ora di gioco per Manu Ginobili (Nike LeBron X “Prism”)

Photo Credits: ESPN, Aaron Knows, Yahoo Sport