NBA Feet: Edizione Playoff, Secondo Turno Gara 1. Heat Vs Bulls

E’ decisamente la squadra sorpresa di questi Playoff 2013. Si, perché in teoria una squadra decimata dagli infortuni aveva già compiuto il suo miracolo qualificandosi per la post-season. Ma, ormai lo abbiamo capito, i Bulls hanno un’arma in più: il Cuore.

 

Squadre che si scambiano i vantaggi nelle 4 parti dell’incontro. Primo quarto a vantaggio dei Bulls, secondo e terzo per gli Heat, quarta frazione di nuovo Bulls. 27 punti, 3 rimbalzi e 9 assist per il Top Scorer dell’incontro, pensate sia il 4 volte MVP della NBA fresco di elezione? No, errore. E’ il giocatore che molti definivano “buono solo per i Globetrotter”. E’ il piccolo grande Krypto-Nate Robinson, che guida la sua squadra ad una vittoria impronosticabile fino a 2 settimane fa.
Il  solito Noah finisce la partita in doppia doppia, 13 punti e 11 rimbalzi per lui, e stupisce ancora una volta tutti, è l’esempio che servirebbe a molti. Dovrebbe essere in tribuna per la fascite plantare che lo perseguita dalla fine della Regular Season e invece è sempre in campo e da sempre il massimo. Esempio che dovrebbe seguire anche l’enigmatico Derrick Rose, costantemente in campo in allenamento e vestito (male peraltro) con tanto di completo quando i compagni entrano in campo. Come già detto in precedenza, la bellezza dei Bulls di questa post-season sta nel fatto che ogni partita fa emergere un uomo diverso. In questa, per un Boozer a bassissime percentuali c’è un Jimmy Butler strepitosamente in doppia doppia da 14 rimbalzi e 21 punti.
Marco Belinelli titolare stabile del quintetto di coach Thibodeau, 10 punti e 7 rimbalzi per lui, ma tante palle passate per le sue mani. Proprio le “palle” di Belinelli gli sono costate 15.000 $: spieghiamoci. Piccolo passo indietro, in Gara 7 contro gli Spurs, il nostro connazionale spara una bomba da tre sul finire della partita. Festeggia con un gesto che indica la dimensione dei propri attributi. L’NBA non apprezza e lo multa.

 

E i campioni in carica? Male tutta la squadra, eccezion fatta per il 4 volte MVP della lega. Il solito LBJ si regala una prestazione da 24 punti, 8 rimbalzi e 7 assist per festeggiare il suo successo.

Il resto della squadra è in ombra, mai brillante, con il solo Wade in doppia cifra (ovviamente LBJ a parte).
Vantaggio quindi per Chicago, ora per gli Heat c’è una partita da recuperare. Inizio in salita in queste semifinali dopo la passeggiata contro i Bucks nel primo turno.

Mario Chalmers, ai suoi piedi le Spalding Threat

Jeff Teague nel pre-partita, ai suoi piedi le adidas Rose 3.5 Black/ Light Scarlet

Derrick Rose, come al solito, in campo nel prepartita. Ai suoi piedi le adidas Rose 3.5 “Metal”

Mike Miller, solo 6 minuti per lui, ai suoi piedi le Nike Air Max Ambassador 6.

Nate Robinson, mattatore della serata (Air Jordan XIII “Playoff”) contrastato da Ray Allen (Air Jordan XX8 PE)

Chris Bosh (ennesima colorazione per lui delle Nike Hyperposite) contrasta Noah (Le Coq Sportif Noah 3.0).

LeBron James festeggia il suo 4° MVP con l’ennesima colorazione della decima edizione della sua signature line, le Nike Lebron X “What The MVP”

A metà gara il cambio di scarpe per LBJ, qui con le Nike LeBron X PS Elite

Dwyane Wade con le Li-Ning Way of Wade Encore

Norris Cole con le Nike LeBron X “Home”.

 

Photo Credits: ESPN, Aaronknows