NBA Feet: Playoff, 05 Maggio 2014

Prima giornata del secondo turno di Playoff, c’è chi cerca conferme e chi cerca riscatto…andiamo a vedere come sono andati i due incontri in programma, con un occhio particolare alle scarpe indossate dai giocatori scesi in campo.

INDIANA PACERS 96 – WASHINGTON WIZARDS 102

Se non ci fosse Lance e le sue giocate fuori dal comune, nessun tifoso guarderebbe più un incontro dei Pacers.

Paul George aveva detto che nella serie contro Washington il suo amico fraterno Roy Hibbert sarebbe stato il protagonista. Ma, come in ogni film che si rispetti, esiste un protagonista buono (che nel caso di Indiana è Paul George) ed uno cattivo. Quello cattivo in questo particolare caso è quasi invisibile, inutile e per di più dannoso ai suoi compagni. Di certo i rimpiazzi di coach Vogel non sono molto meglio del titolare e di conseguenza Indiana, la prima classificata ad Est e per lunghi tratti la squadra che ha giocato meglio nella NBA, perde delle partite decisamente alla sua portata.
Senza togliere nulla agli ottimi Wizards, i Pacers perdono il loro primo incontro casalingo della serie contro la squadra della Capitale e, se non viene messo in atto un cambio di rotta immediato, prevediamo presto anche l’intera serie.
E’ impossibile che una squadra con ambizioni di titolo, in una serie di Playoff, concluda l’incontro rimanendo dietro dal primo all’ultimo minuto di gioco senza mai essere davvero in partita; a dire il vero l’ultimo parziale aveva fatto ben sperare i tifosi della Bakers Life Fieldhouse, ma l’impressione è più quella di un calo di concentrazione degli avversari che una vera prova di orgoglio dei padroni di casa.
Ora Gara 2 deve rappresentare, nuovamente, una svolta per i Pacers perchè andare sotto 2 a 0 con una squadra come Washington può rappresentare la fine dei sogni di gloria di una franchigia che, se dovesse finire ora la sua avventura ai Playoff, verrebbe smontata in pezzi come una macchina rubata!
I Wizards stupiscono sempre di più. Come detto l’avversario non era di certo irresistibile, ma i giocatori scesi in campo hanno dimostrato una maturità che va oltre le carte di identità dei giocatori. Seppur giovani e assemblati nel corso della stagione i Wizards hanno dimostrato di essere una delle realtà migliori di questa stagione NBA: la prima gara del secondo turno di PO non ha fatto altro che rinnovare la convinzione, con 6 uomini in doppia cifra e Bradley Beal (20enne) a condurre l’incontro per i suoi.

Andre Miller (Reebok Sublite Pro Rise PE)

Andre Miller (Reebok Sublite Pro Rise)

Evan Turner (Li-Ning Turning Point PE)

Evan Turner (Li-Ning Turning Point PE)

George Hill (Peak Attitude PE)

George Hill (Peak Attitude PE)

Ian Mahinmi, Marcin Gortat e Nenè Hilario (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Ian Mahinmi, Marcin Gortat e Nenè Hilario (Nike Hyperdunk 2013 PE)

John Wall (adidas adiZero Crazy Quick PO PE), C.J.Watson (Peak Relentless PE)

John Wall(adidas adiZero Crazy Quick PO PE), C.J.Watson (Peak Relentless PE)

Lance Stephenson (AND 1 Tai Chi Mid PE), Martell Webster (Nike Air Flightposite “Carbon Fiber”) 

Lance Stephenson (AND 1 Tai Chi Mid PE), Martell Webster (Nike Air Flightposite Carbon Fiber)

John Wall (adidas adiZero Crazy Quick 2 PO PE)

Paul George (adidas adiZero Crazy Quick 2 PO PE)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Trevor Ariza (Nike Zoom HyperRev PE)

Trevor Ariza (Nike Zoom HyperRev PE)

OKLAHOMA CITY THUNDER 105 – LOS ANGELES CLIPPERS 122

Se non marchi uno come Chris Paul o peggio lo marchi male, succede che lui ti metta a segno 8 triple sulle 9 tentate, distribuisca assist come se piovessero (e con gente come Griffin e Jordan la schiacciata è quasi automatica) e vinca praticamente da solo la partita.
Questo il maggior rimpianto di OKC; anche perchè la prima sconfitta di questa serie per i Thunder arriva nell’incontro casalingo alla Chesapeake Arena.
Come detto CP3 fa quello che vuole per tutto l’incontro, è immarcabile, lascia Derek Fisher sul posto in un paio di occasioni, finisce la sua partita in doppia doppia da 32 punti e 10 assist.
Di fronte ai Clippers, ci viene da dire, i soliti Thunder: ottimi nella fase di costruzione del gioco, superbi nella fase conclusiva (beh, dai, facile con Durant e Westbrook davanti), pessimi in quella difensiva, stavolta anche Ibaka è poco presente.
I Clippers vincono quindi il primo match della serie e ora dovranno difendersi dal ritorno certo dei Thunder.

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2 PO PE), Serge Ibaka (adidas adiPure Crazy Ghost PE)

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2 PO PE), Serge Ibaka (adidas adiPure Crazy Ghost PE)

Caron Butler (Air Jordan XI Low “Green Snakeskin”)

Caron Butler (Air Jordan XI Low Green Snakeskin)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE), Russell Westbrook (Air Jordan XX9 PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE), Russell Westbrook (Air Jordan XX9 PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE)

DeAndre Jordan (Nike Zoom Soldier VII PE)

DeAndre Jordan (Nike Zoom Soldier VII PE)

Jamal Crawford (Brandblack Raptor Mid PE)

Jamal Crawford (Brandblack Raptor Mid PE)

Kevin Durant (Air Jordan II “Dark Concord”)

Kevin Durant (Air Jordan II Dark Concord)

Kevin Durant (Nike KD VI “Elite” PE)

Kevin Durant (Nike KD VI Elite PE)

Reggie Jackson (Nike Zoom Crusader PE)

Reggie Jackson (Nike Zoom Crusader PE)

Russell Westbrook (Jordan Shine)

Russell Westbrook (Jordan Shine)

Ryan Hollins (Nike Kobe 8 iD)

Ryan Hollins (Nike Kobe 8 iD)

Thabo Sefolosha (Jordan CP3.VII)

Thabo Sefolosha (Jordan CP3.VII)

Photo Credits: ESPN