NBA Feet: Playoff, 27 Aprile 2014

Quattro incontri nella giornata di Playoff del 27 Aprile 2014.
Cominciamo con qualcosa di positivo. Dopo le recenti dichiarazioni razziste (la nostra redazione pensa siano “IMBECILLI” ma vogliamo rimanere sul Politically Correct) del presidente dei Clippers, i giocatori della squadra losangelina sono scesi in campo nel riscaldamento alla ORACLE Arena di Oakland con le divise da allenamento al contrario. Questo per “bannare” a modo loro il logo della squadra dell’idiota proprietario. 
Ovviamente durante l’incontro la Lega NBA non ha permesso di fare lo stesso con le divise da gioco e quindi i giocatori hanno ripiegato verso gli accessori (calze, gomitiere, ginocchiere, maglie intime) in total look nero. 
Un plauso dalla redazione di SNKRBX ai giocatori dei Clippers e alla loro ribellione al padrone ottuso!

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Ora torniamo al basket giocato ed andiamo ad esaminare gli incontri della giornata NBA. 

TORONTO RAPTORS 87 – BROOKLYN NETS 79

 

Portare una partita di Playoff, sebbene sia il primo turno, a dei ritmi così bassi è quasi impossibile, ma se in campo ci sono i Nets, che fanno dello slow play una propria arma, è un’ipotesi da non scartare.

E’ così che davanti al pubblico amico di New York i Nets provano a smorzare l’agonismo difensivo degli avversari e sembra proprio che riescano, tanto che dopo 3 parziali il risultato vede le squadre in parità a 67 punti. Il quarto parziale decide l’incontro anche se, a onor del vero, in campo non c’è decisamente spettacolo.

L’ultimo quarto vede a 5 minuti dalla fine i Nets, grazie ai due liberi di KG, in vantaggio sugli ospiti, poi il blackout dei padroni di casa: palle perse, tiri sbagliati, falli e sfondamenti lasciano a secco la franchigia di Brooklyn che non riesce a contenere il ritorno degli avversari e rimane a guardare il sorpasso che porta i Raptors a riequilibrare la serie prima del ritorno in Canada. 

Amir Johnson (Air Jordan III 3Lab5 “Reflect Silver”)

Amir Johnson (Air Jordan III 3Lab5 Reflect Silver)

Joe Johnson (Jordan Super.Fly 2 PO PE), DeMar DeRozan (Nike Kobe IX Elite “Detail”)

Joe Johnson (Jordan Super.Fly 2 PO PE), DeMar DeRozan (Nike Kobe IX Elite Detail)

Kyle Lowry (Peak Lowry PE), Deron Williams (Nike Zoom Crusader PE)

Kyle Lowry (Peak Lowry PE), Deron Williams (Nike Zoom Crusader PE)

Rihanna (Air Jordan XX8 “Red Elephant”)

Rihanna (Air Jordan XX8 Red Elephant)

Terrence Ross (Air Jordan III “Bright Crimson”)

Terrence Ross (Air Jordan III Bright Crimson)01

Andray Blatche (Air Jordan X “Cool Grey”)

Andray Blatche (Air Jordan X Cool Grey)

CHICAGO BULLS 89 – WASHINGTON WIZARDS 98

 

Quella tra Bulls e Wizards è una sfida a base di puro agonismo. Finora il risultato è sempre dipeso dalle prove fisiche dei giocatori scesi in campo e i Wizards scendono in campo forti del vantaggio sugli avversari.
I Bulls sono diversi dal solito, manca in loro la ferocia che li caratterizza da sempre e alla fine del primo quarto sono già in svantaggio di 10 punti. 
“Poco male”, avranno detto i tifosi di Chicago guardando la partita in TV, “ora con la solita grinta i nostri riprenderanno le redini dell’incontro”. No, niente di tutto ciò. Travor Ariza sale agli onori della cronaca con il suo Career High nei Playoff da 30 punti, ben accompagnato dal resto del team.
I Bulls continuano ad incassare anche alla ripresa del gioco dopo l’intervallo lungo e  in men che non si dica si ritrovano sotto di 20 punti ala fine del terzo parziale.
Ai Wizards non rimane che amministrare il vantaggio accumulato contenendo i Bulls e limitando i danni; gli avversari recuperano ben 11 punti, ma senza mettere mai in discussione la vittoria finale per la franchigia di Washington.
Si torna in Illinois, con i Bulls che devono difendersi dal doppio Match Point che potrebbe portare i Wizards al secondo turno dei Playoff.

Andre Miller (Reebok Sublite Pro Rise PE)

Andre Miller (Reebok Sublite Pro Rise)

Bradley Beal (Nike HyperRev PE), Jimmy Butler (adidas Crazy 8 )

Bradley Beal (Nike HyperRev PE), Jimmy Butler (adidas Crazy 8 )

John Wall (adidas adiZero Crazy Quick 2.0 PE)

John Wall (adidas adiZero Crazy Quick 2.0 PE)

Martell Webster (Nike KD VI Elite), Carlos Boozer (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Martell Webster (Nike KD VI Elite), Carlos Boozer (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Trevor Ariza (Nike Zoom HyperRev PE)

Trevor Ariza (Nike Zoom HyperRev PE)

Trevor Booker (Nike Air Flightposite One “Carbon Fiber”)

Trevor Booker (Nike Air Flightposite One Carbon Fiber)

LOS ANGELES CLIPPERS 97 – GOLDEN STATE WARRIORS 118

 

Tralasciamo il discorso razzismo e dedichiamoci a quello che in campo hanno fatto vedere Warriors e Clippers. 
Dopo l’avvelenato finale di Gara 3 c’è qualcuno che è più che adirato … quel ragazzo che ha giocato i primi 3 atti di questa sfida decisamente sottotono, con medie realizzative che non gli appartengono.
Al pronti via lo stesso giovane si presenta con 16 punti nel quarto di apertura e 3 su 3 dalla lunga distanza, come a dire: ” Adesso fermatemi”.
I Clippers appaiono demotivati, sottotono, come se le dichiarazioni del Presidente avessero distrutto il flebile equilibrio che aveva permesso a coach Rivers di gestire tanto talento e tanti caratteri sopra le righe.
Blake Griffin è l’unico che sembra in grado di dare qualcosa in più, ma si limita al minimo risultando comunque il migliore dei suoi con “solo” 21 punti.
Sull’altra parte del campo i Warriors fagocitano i Clippers concludendo con un vantaggio di 21 punti.
Ora la serie torna a Los Angels in perfetta parità, ma se coach Doc Rivers non riuscirà a risistemare mentalmente i suoi per Golden State si prefigura la possibilità di battere una delle maggiori pretendenti al titolo.

Andre Iguodala (Nike Kobe IX EM “Bruce Lee”)

Andre Iguodala (Nike Kobe IX EM Bruce Lee)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE), DeAndre Jordan (Nike Zoom Soldier VII PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE), DeAndre Jordan (Nike Zoom Soldier VII PE)

Jamal Crawford (Brandblack Raptor PE)

Jamal Crawford (Brandblack Raptor PE)

Klay Thompson (Nike Zoom HyperRev PE)

Klay Thompson (Nike Zoom HyperRev PE)

Matt Barnes (adidas D Rose 4.5 PE)

Matt Barnes (adidas D Rose 4.5)

Le scarpe di Stephen Curry negli spogliatoi prima dell’inizio della gara (Under Armour ClutchFit Drive PE).

Stephen Curry (Under Armour ClutchFit Drive PE)

HOUSTON ROCKETS 120 – PORTLAND TRAIL BLAZERS 123

 

A volte non serve una schiacciata, nè un tiro da tre, nè una stoppata per vincere un incontro. A volte l’agonismo è l’arma in più … ed una palla rubata può risolvere l’incontro. Stavolta l’eroe di giornata per i Blazers è Wesley Matthews.

 

 La situazione si fa veramente dura ora per i Rockets, che proveranno a sfruttare il vantaggio delle 2 partite in casa per annullare i due match point dei Blazers.
Ma andiamo con ordine ed analizziamo l’incontro che ha avuto bisogno di un overtime per essere deciso.
Tutto il quintetto dei Blazers finisce in doppia cifra, con quattro giocatori su cinque sopra i 20 punti e due che finiscono in doppia doppia. Per i Rockets le individualità del Barba, di Superman e del sempre solido Parsons garantiscono alla squadra texana di competere fino all’overtime contro gli scatenati di Portland.
Le due franchigie giocano una gara molto equilibrata in cui è Houston a dettare i ritmi nella prima metà dell’incontro. Il ritorno travolgente negli ultimi due quarti della squadra di casa porta i team a contendersi la vittoria oltre i tempi regolamentari.

Chandler Parsons (Anta CP25), Nicolas Batum (adidas Crazy Shadow 2) 

Chandler Parsons (Anta CP25), Nicolas Batum (adidas Crazy Shadow 2)

Damian Lillard (adidas adiZero Crazy Quick 2.0 PE)

Damian Lillard (adidas adiZero Crazy Quick 2.0 PE)

Dwight Howard (adidas D Howard 4)

Dwight Howard (adidas D Howard 4)

LaMarcus Aldridge (Nike Air Max Hyperposite PO PE)

LaMarcus Aldridge (Nike Air Max Hyperposite PO PE)

Le diverse colorazioni delle Nike Zoom Crusader PE scelte da diversi giocatori dei Blazers.

Le diverse colorazioni delle Nike Zoom Crusader PE scelte da diversi giocatori dei Blazers

Vi lasciamo con le migliori e più spettacolari giocate della notte NBA.

 

Photo Credits: ESPN