NBA Feet

Published on aprile 29th, 2014 | by Il Kokkola

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NBA Feet: Playoff, 28 Aprile 2014

Primo verdetto nella notte del 28 Aprile per quello che riguarda il primo turno dei Playoff.
Bastano 4 Gare ai campioni in carica per sbarazzarsi dei Charlotte Bobcats.
Altre due sono le gare giocate: il derby texano e la sfida tra i primi e gli ultimi della classe della Eastern Conference durante la Regular Season.

SAN ANTONIO SPURS – DALLAS MAVERICKS 93-89

 

Il Derby texano risulta essere una delle sfide più avvincenti di questo primo turno di Playoff. 
Ad ospitare la partita è la American Airlines Center di Dallas che da subito capisce le intenzioni degli ospiti. Ovvio che la squadra di Pop voglia reagire alla sconfitta subita col Buzzer Beater del grande Vince Carter e non ci mette molto a dimostrarlo. Gli Spurs si scatenano soprattutto nel secondo quarto, piazzando un parziale da 19 punti di vantaggio.
I Mavs non si danno mai per vinti e quest’occasione non si differenzia dalla norma. Wunder Dirk, supportato da un ottimo Monta Ellis da 20 punti, tenta la rimonta sugli avversari riuscendoci nei minuti finali del quarto periodo di gioco. Gli Spurs però non si lasciano sorprendere e grazie ai liberi di un Manu Ginobili Top Scorer dell’incontro con 23 punti, riescono a riportare la serie in parità.
Si ritorna a San Antonio per cercare di rompere l’equilibrio che contraddistingue questa serie. 

Devin Harris (adidas Crazy 1)

Devin Harris (adidas Crazy 1)

Dirk Nowitzki (Nike Hyperdunk 2012 PE)

Dirk Nowitzki (Nike Hyperdunk 2012 PE)

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 “Graffiti”)

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 Graffiti)

Monta Ellis (Air Jordan X “Stealth”)

Monta Ellis (Air Jordan X Stealth)

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE)

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE)

 

MIAMI HEAT – CHARLOTTE BOBCATS 109-98

 

Facile aspettarselo? Forse si. 
Facile da fare? No… decisamente no. Chiedere a LeBron per le referenze. I Charlotte Bobcats si arrendono all’insormontabile divario tecnico che li divide dai campioni in carica. Ma anche nell’ultimo episodio della serie vendono a caro prezzo la loro pelle.
LeBron è oramai in modalità Playoff ed appare inarrestabile per chiunque, gomiti a parte!!! Alla fine anche His Airness MJ è costretto a congratularsi con lui.

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31 punti per King James che gli valgono il titolo di Top Scorer dell’incontro ma (si, capito benissimo) non è a quello che punta, bensì ad indossare il suo terzo anello e a vincere il suo primo Three-Peat, tanto per avvicinarsi a quel signore al quale è da sempre paragonato.
Per i Bobcats un’annata da ricordare e da festeggiare, un gruppo su cui costruire un solido futuro.
Miami ora rimane in attesa di conoscere il nome del suo prossimo avversario, da affrontare con la ferocia dei campioni.

Chris Douglas-Roberts (Nike Air Foamposite One “Whiteout”)

Chris Douglas-Roberts (Nike Air Foamposite One White Out)

Dwyane Wade (Li-Ning Wade of Wade 2 “Encore”)

Dwyane Wade (Li-Ning Wade of Wade 2 Encore)

Kemba Walker (Under Armour Anatomix Spawn PE), Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Kemba Walker (Under Armour Anatomix Spawn PE), Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

LeBron James e il solito problema col cambio di scarpe (Nike Zoom Soldier VII PE, Nike LeBron 11 “Elite”)

LBJ 01

Norris Cole (Nike Zoom Soldier VII PE)

Norris Cole (Nike Zoom Soldier VII)

 

INDIANA PACERS – ATLANTA HAWKS 97-107

 

Quest’anno i “BUUUH” dei tifosi erano toccati solo a Knicks e Lakers, ben motivati direte voi.
Non è così comune in NBA sentire i fischi da parte del pubblico amico. Per noi italici, abituati agli stadi e alle tifoserie di calcio, l’insulto, il fischio, la presa in giro anche da parte del pubblico “amico” è semplice routine.
I Pacers si meritano questo trattamento. Soprattutto se alla fine del primo tempo si è sotterrati da 21 punti di distacco. Il problema non è perdere una partita casalinga, ma farlo con una squadra che è arrivata ai Playoff come ultima qualificata.
La botta subita dai Pacers avrà degli strascichi, ne siamo certi, che porteranno alla clamorosa uscita al primo turno (dopo aver dichiarato per tutta la Regular Season di voler arrivare primi per avere dalla loro il fattore “casa” nella finale di Conference contro gli Heat) o alla loro rinascita. 
Noi propendiamo più per la prima ipotesi, che vedrebbe un risultato si clamoroso, ma anche giusto.
La formazione di coach Vogel è il fantasma di quella della Regular Season. Gli innesti fatti si sono rivelati sbagliati per i Pacers e soprattutto quello che si è perso ora sarebbe realmente servito.
Un nome su tutti, Roy Hibbert e la sua involuzione. Giocatore osannato dalla critica per la sua tenacia e la sua abilità sotto entrambi i canestri. Ora scende in campo per poco più di 10 minuti in cui combina una stoppata ed un assist. No, non abbiamo dimenticato rimbalzi e punti, è Roy Hibbert ad aver dimenticato di farli.
Un altro esempio della disfatta della franchigia dell’Indiana è l’inizio del secondo quarto. Risultato pari 21 a pochi secondi dall’inizio del parziale.
Palla a Mike Scott che dall’arco spara la bomba e… canestro.
Palla a Mike Scott che dall’arco spara la bomba e… canestro.
Palla a Mike Scott che dall’arco spara la bomba e… canestro.
Palla a Mike Scott che dall’arco spara la bomba e… canestro.
Non si è incastrato il Control V della mia tastiera: è quello che è accaduto in 100 secondi di follia Pacers!
Scola è riuscito nella difficile impresa di far sembrare Mike Scott il novello Ray Allen. Il resto è noia, parafrasando una canzone di Califano, ma vera noia con gli Hawks a controllare l’incontro senza alcuno sforzo, nemmeno nell’ultimo quarto quando i Pacers hanno provato a svegliarsi.
3 a 2 per gli Hawks e Bankers Life Fieldhouse che potrebbe essere l’ago della bilancia della stagione dei propri beniamini.

Jeff Teague (adidas D Rose 4.5),George Hill (Peak Hill “Home” PE)

Jeff Teague (adidas D Rose 4.5),George Hill (Peak Hill Home PE)

Lance Stephenson (AND1 PE), Pero Antic (Nike Kobe 8 iD)

Lance Stephenson (AND 1 ), Pero Antic (Nike Kobe 8 iD)

Lou Williams (Nike Zoom Flight ’98 “The Glove”)

Lou Williams (Nike Zoom Flight '98 The Glove)

Mike Scott (Nike Hyperdunk 2012 Low)

Mike Scott (Nike Hyperdunk 2012 Low)

Shelvin Mack (Nike Kobe 8 iD)

Shelvin Mack (Nike Kobe 8 iD)

Vi lasciamo con le migliori giocate della notte NBA.

 

Photo Credits: ESPN

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About the Author

Nato a Roma nell’Ottobre del 1977, dopo il diploma in Elettronica si butta nel mondo del commercio. Amante della musica Hip-Hop, dei tatuaggi e della cultura “Made in USA”, trova nell’NBA il mondo perfetto. Grande tifoso dei Boston Celtics riesce a seguire i suoi idoli già dai tempi dei commenti di Dan Peterson sulle reti minori. Sneakerhead a tempo pieno combatte quotidianamente contro chi vuole omologarlo dietro un paio di mocassini. I primi passi da Sneakerhead con un paio di Reebok Pump Twilight Zone… ma il vero amore è per lo Swoosh!



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