NBA Feet

Published on aprile 30th, 2014 | by Il Kokkola

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NBA Feet: Playoff, 29 Aprile 2014

Secondo verdetto in questo primo turno dei Playoff che vede un sorprendente risultato: il riscatto nel derby californiano per la squadra sotto l’occhio del ciclone, non per meriti sportivi, e l’ennesimo risultato a sorpresa di una serie che nessuno avrebbe atteso così incerta.

Fuori dal campo c’è la nota positiva dell’intervento della NBA nell’affair Donald Sterling. Dopo l’ascolto delle registrazioni della telefonata tra il patron dei Clippers e la fidanzatina, la lega ha deciso di radiare a vita il multimilionario da tutte le arene di gioco della National Basketball Association. Ora si discute sull’espropriare la franchigia dal suo proprietario, su questo non ci esponiamo, e già si fanno sotto i pretendenti…

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Attenzione, perchè la NBA è sempre andata d’accordo col mondo della musica e in un attimo potremmo vedere Diddy o Rozay come nuovi proprietari dei Clippers. Intanto rilascia uno dei suoi fantastici video che esprime bene il concetto di multirazzialità tanto caro a questo sport.

 

Ora basta con le chiacchiere ed andiamo ad analizzare le tre partite della notte NBA tenendo sempre d’occhio le scarpe indossate dai giocatori scesi in campo.

WASHINGTON WIZARDS 75 – CHICAGO BULLS 69

 

Si svela il secondo nome delle qualificate al secondo turno dei Playoff dopo quello degli Heat.
Mentre Miami era chiaramente tra le favorite al passaggio al secondo turno, quello dei Washington Wizards è un nome che veramente in pochi si aspettavano. Del resto la squadra della Capitale si era classificata quinta nella Regular Season ad Est e di conseguenza si è scontrata contro quei Bulls posizionatisi al quarto posto. Non proibitivo battere una squadra che si equivale (soprattutto vista l’assenza della stella di Chicago) sul piano tecnico, ma molto di più lo è vincere la serie in 5 gare contro la squadra con la maggior presenza di carattere e attributi di tutta la NBA.
A questo va unito il fatto che i Bulls sono un team che, grazie ai dettami del suo coach Thibodeau, ha fatto dell’aspetto difensivo il centro del proprio gioco. Il riconoscimento di questo lavoro si è avuto con la consegna a Joakim Noah del premio come difensore dell’anno.
Noah da anche nell’ultimo atto della serie il meglio di se, finendo con 18 rimbalzi e 3 stoppate, ma potendo fare poco contro un John Wall inarginabile.
Torna in campo per i Wizards anche Nenè, giocatore fondamentale e in una forma fisica come non si è mai vista negli anni passati. Il brasiliano è ovunque, in situazioni offensive così come in quelle difensive, a rubar palloni e a smistare assist per i compagni, inoltre porta in dote 20 punti fondamentali per i suoi. Partita equilibratissima e dall’alto tasso fisico, che vede il punteggio non elevarsi mai, con le squadre che si affrontano punto a punto per tre quarti dell’incontro. Nel rush finale però la voglia di vittoria degli ospiti fa la differenza, complice anche l’infortunio che vede uscire a 5 minuti dal termine dell’incontro, un ottimo Taj Gibson.
Partita che si conclude con la vittoria di Washington e con i tifosi dei Bulls con le mani nei capelli.
I Bulls ora dovranno pensare al futuro, si fa il nome di una grande stella, come Melo, da affiancare a Rose (tornerà mai quel Rose che tutti abbiamo avuto il pregio di vedere?), si parla di cessioni (su tutte quella di un Boozer che in questa stagione ha veramente deluso) e si riparte da ottime basi e ottimi giocatori come Noah.
Ora anche i Wizards, come gli Heat, si siederanno alla finestra in attesa di sapere il nome del proprio avversario per il secondo turno di Playoff.

Andre Miller (Reebok Sublite Pro Rise PE)

Andre Miller (Reebok Sublite Pro Rise PE)

D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

Jimmy Butler (adidas Crazy 8)

Jimmy Butler (adidas Crazy 8)

Joakim Noah (adidas adiZero Crazy Quick 2.0 PE)

Joakim Noah (adidas adiZero Crazy Quick 2.0 PE)

John Wall (adidas adiZero Crazy Quick PO PE)

John Wall (adidas adiPure Crazy Quick PO PE)

Trevor Booker (Nike Air Flightposite Carbon Fiber)

Trevor Booker (Nike Air Flight posite Carbon Fiber)

 

OKLAHOMA CITY THUNDER 99 – MEMPHIS GRIZZLIES 100

 

Serie al cardiopalma quella tra Thunder e Grizzlies, ben oltre quello che si pronosticava. Siamo al quinto episodio della serie e, come già successo in tre delle quattro precedenti gare, è l’overtime a decidere il risultato.
Si torna in casa Thunder e la Chesapeake Arena c’è l’atmosfera caldissima che il pubblico offre ai suoi beniamini. Si fa un gran parlare ogni anno delle giovani leve in arrivo dalla NCAA, ma la realtà è che in ogni stagione ci rendiamo conto che quando la tensione sale al massimo serve carattere ed esperienza. In questo caso, in particolare, è un 34enne a risplendere per lucidità e precisione al tiro. Mike Miller, si proprio quello che con le sue triple nel finale è stato uno degli artefici delle vittorie dei titoli degli Heat negli ultimi due anni, mette a referto una prova da 21 punti, 6 rimbalzi, 3 assist e 3 stoppate, oltre a piazzare la specialità della casa, ovvero 5 triple che scavano un solco profondo nella prima parte di gara e che nell’overtime aiutano i Grizzlies ad avere la meglio sui padroni di casa.
Per i Thunder stavolta c’è la prova strepitosa di un Russell Westbrook da lucidarsi gli occhi, per lui alla fine della gara un tripla doppia da 30 punti, 13 assist e 10 rimbalzi oltre che la rubata che porta all’overtime i suoi.

 

Così come abbiamo visto la NBA prendere provvedimenti contro il Patron dei Clippers, ci piacerebbe vedere la Lega fare qualcosa per Joey Crawford.
Ora vi spieghiamo. Il 62enne fischietto NBA si sta rendendo il protagonista di questi Playoff e la cosa non può essere tollerata dalla NBA.
Il nostro è quell’omino che ha deciso in Gara 4 che l’intervento di Paul su Curry nell’ultima azione della partita tra Clippers e Warriors non fosse fallo. Vittoria Clippers e Warriors ovviamente su tutte le furie. La NBA ha poi ufficialmente dichiarato che l’azione di Paul fosse fallosa.
Stanotte in Oklahoma Crawford si è sentito in bisogno di rendersi suo malgrado protagonista proprio nei secondi finale dell’overtime. Palla a Durant che dalla lunetta mette il libero del 100 a 99. Crawford restituisce la palla a KD che si prepara al tiro, che avrebbe potuto (avrebbe potuto? è KD, non sbaglia un libero nemmeno in allenamento, ha una concentrazione Zen che Buddha al confronto è uno psicolabile) portare le squadre al secondo overtime, poi… poi Crawford show…

 

Imbarazzo totale di tutti, perde la calma anche Durant… il libero va sul ferro e vittoria ai Grizzlies: Thunder infuriati.
Qualcuno farà qualcosa? Speriamo di si. Intanto la serie è 3 a 2 per i Grizzlies.

Kevin Durant (Nike KD VI “Home”), Courtney Lee (Air Jordan X “Steel”)

Kevin Durant (Nike KD VI Home), Courtney Lee (Air Jordan X Steel)

Rinchiuse nell’armadietto le Air Jordan XX9, ormai Russell Westbrook è tornato alle Air Jordan XX8 SE PE.

Richiuse nell'armadietto le Air Jordan XX9, ormai Russell Westbrook è tornato alle Air Jordan XX8 SE PE

Thabo Sefolosha (Nike Hyperdunk 2012 Low), Mike Conley (adidas Crazy Shadow 2)

Thabo Sefolosha (Nike Hyperdunk 2012 Low), Mike Conley (adidas Crazy Shadow 2)

Zach Randolph e Kendrick Perkins, entrambi in Nike Hyperdunk 2013 PE.

Zach Randolph e Kendrick Perckins, entrambi in Nike Hyperdunk 2013 PE

 

LOS ANGELES CLIPPERS 113 – GOLDEN STATE WARRIORS 103

 

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E’ con questa immagine, a cui rimandava la home page del sito dei Clippers, che il team angelino esprime il proprio pensiero dopo il fattaccio di Sterling.
Questa vicenda, come vi avevamo detto, poteva avere due sole ripercussioni sui Clippers. Distruggerli moralmente o renderli più cattivi.
L’intensità agonistica vista in campo, ovviamente sponda Clips, metterebbe in difficoltà anche gli Heat in una probabile finale.
Giocatori concentrati dal primo all’ultimo secondo di gioco con un DeAndre Jordan a concludere come Top Scorer in doppia doppia da 25 punti e 18 rimbalzi a cui vanno aggiunte 4 stoppate.
Bisogna fare i complimenti a coach Doc Rivers, per essere riuscito a compattare la sua squadra in un momento come questo e ad aver sempre creduto in un giocatore come Jordan. Le parole di stima nei suoi confronti  hanno reso il numero 6 dei Clippers un giocatore decisivo in una serie di Playoff.
Gara quasi a senso unico coi Clippers che dominano l’incontro per larga parte dei 48 minuti regolamentari. Unico sussulto Warriors a poco più di un minuto dalla fine del terzo quarto quando Stephen Curry ruba palla e si proietta in attacco, si ferma, mette a posto i piedi e sgancia la tripla del sorpasso. Ma l’effetto dura pochi secondi, Paul riporta i suoi in vantaggio fino al suono della sirena.
Serie sul 3 a 2 per i losangelini che hanno un match point importante davanti al pubblico di casa.

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2.0 PE), Draymond Green (Nike Zoom Soldier VII PE)

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2.0 PE), Draymond Green (Nike Zoom Soldier VII)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE)

Jamal Crawford (Brandblack Raptor PE)

Jamal Crawford (Brandblack Raptor PE)

Matt Barnes (adidas D Rose 4.5)

Matt Barnes (adidas D Rose 4.5)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn PE)

Concludiamo con le migliori giocate della notte NBA.

 

Photo Credits: ESPN

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About the Author

Nato a Roma nell’Ottobre del 1977, dopo il diploma in Elettronica si butta nel mondo del commercio. Amante della musica Hip-Hop, dei tatuaggi e della cultura “Made in USA”, trova nell’NBA il mondo perfetto. Grande tifoso dei Boston Celtics riesce a seguire i suoi idoli già dai tempi dei commenti di Dan Peterson sulle reti minori. Sneakerhead a tempo pieno combatte quotidianamente contro chi vuole omologarlo dietro un paio di mocassini. I primi passi da Sneakerhead con un paio di Reebok Pump Twilight Zone… ma il vero amore è per lo Swoosh!



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