NBA Feet: Playoff, Finali di Conference 20 Maggio 2014

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MIAMI HEAT 87 – INDIANA PACERS 83

 

Che in Gara 2 ci dovevamo aspettare una reazione dai Miami Heat lo sapevamo e lo sapevano anche gli Indiana Pacers.
Il secondo atto della sfida di finale di conference alla Bankers Fieldhouse Arena nasce quindi sotto un iniziale aspetto mentale Miami sarà aggressiva, di conseguenza i Pacers dovranno badare più che mai all’aspetto difensivo.
Inizia l’incontro e vedendo il primo quarto la sensazione maggiore è che sia i Pacers che gli Heat abbiano ripreso proprio da dove avevano finito domenica sera.
Indiana parte a razzo e Miami sbaglia molto, il risultato è che dopo pochi minuti i padroni di casa hanno già un discreto margine sugli avversari.
Ma negli ultimi tre minuti sono i Pacers a rallentare troppo, permettendo ai campioni in carica di riportarsi ad un solo punto di distacco.
Nel secondo quarto sono gli Heat ad avere il pallino del gioco, senza mai però piazzare la zampata sulla gara nonostante la pessima serata al tiro di Paul George. Il talento dei Pacers prende pochissimi tiri ed i pochi presi mancano il bersaglio con una spiazzante media ( a fine gara 25% al tiro per lui).
Si riparte nel secondo tempo con gli ospiti in vantaggio di 4 punti. Gli Heat vorrebbero aumentare il divario nei confronti degli avversari ma si trovano di fronte un monumentale Lance Stephenson che è semplicemente immarcabile.
Spesso definito la croce e delizia della squadra di Indianapolis, “Born Ready” è una delizia per gli occhi degli spettatori. Spesso coinvolto in più di una palla persa di troppo, se si guarda puramente allo spettacolo Lance è lo show trasformato in uomo. Un Harlem Globetrotters in una canotta di una franchigia della NBA, capace di giocate irreali e di una fantasia fuori dal comune. Non giudichiamo se sia o meno un problema per i Pacers, ci limitiamo a dire che Stephenson è la quinta essenza della NBA, ovvero spettacolo puro. Per darvi un saggio delle sue potenzialità in fatto di fantasia vi linkiamo il suo best della serata, ricordandovi che non fa queste giocate in allenamento, ma in una finale di Conference decisamente importante! Thumbs up per LS.

 

Le magie del numero 1 dei Pacers riportano la squadra in vantaggio alla fine del terzo quarto.
Gli Heat ci mettono ben 8 minuti a rimettere la testa avanti, supportata offensivamente da LBJ e D-Wade che (se togliamo la tripla nei primi secondi dell’ultimo parziale, messa a segno da Cole) si dividono l’intero score della formazione allenata da coach Spoelstra.
Indiana non riesce più a recuperare la partita, ovviamente anche per meriti difensivi di Miami, soprattutto per i troppi tiri sbagliati (12 solo nell’ultima frazione di gioco).
Serie in parità, con gli Heat che ora hanno la possibilità di sfruttare il vantaggio del ritorno in Florida. C’è da ricordare che comunque i Pacers hanno un record di 5 vittorie su 6 gare giocate in trasferta in questi Playoff, ma a Miami gli Heat si faranno di certo trovare preparati.

La miglior galleria delle scarpe indossate dai giocatori scesi in campo la trovi solo da noi…..gli altri selezionano a gusto loro, noi vi lasciamo vedere ed eventualmente scegliere le vostre preferite!

C.J. Watson (Peak Relentless PE)

C.J. Watson (Peak Relentless PE)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE), David West (adidas adiZero Crazy Quick PE)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE), David West (adidas adiZero Crazy Quick PE)

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE)

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE)

Evan Turner (Li-Ning Wade All City WoW 2.0 Low)

Evan Turner (Li-Ning Hero Strike)

George Hill (Peak Attitude PE)

George Hill (Peak Attitude PE)

Greg Oden (Nike Air Max Body U)

Greg Oden (Nike Air Max Body U)

Lance Stephenson (AND1 Entourage Mid PE)

Lance Stephenson (AND1 Entourage Mid PE)

LeBron James (Nike LeBron 11 Elite PE) 

LeBron James (Nike LeBron 11 Elite PE) 1

Diamo uno sguardo più da vicino all’undicesimo capitolo della Signature Line del Prescelto. Nella versione Elite King James ha indossato diverse volte le sue scarpe, ovviamente in colorazioni esclusive.

LeBron James (Nike LeBron 11 Elite PE) 2

LeBron James (Nike LeBron 11 Elite PE) 3

Salvo poi cambiare, come ormai accade fin troppo spesso, per tornare alle Nike Zoom Soldier VII sempre in colorazioni esclusive.

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE) 4a

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE) 4

Luis Scola (Anta Scola 4)

Luis Scola (Anta Scola 4)

Mario Chalmers nei corridoi della Bankers Fieldhouse, si accinge al riscaldamento indossando una versione All-White delle Spalding Threat PE

Mario Chalmers (Spalding Threat PE) allenamento

In campo poi tornano i colori della squadra in cui Rio ha già vinto due anelli.

Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Norris Cole (Nike LeBron 11), James Jones (Nike Zoom Hyperfuse 2013)

Norris Cole (Nike LeBron 11), James Jones (Nike Zoom Hyperfuse 2013)

Norris Cole (Nike Zoom Soldier VII)

Norris Cole (Nike Zoom Soldier VII)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Roy Hibbert (Nike Zoom Hyperfuse 2013 PE)

Roy Hibbert (Nike Zoom Hyperfuse 2013 PE)

Udonis Haslem (Li-Ning Wade All City WoW 2.0)

Udonis Haslem (Li-Ning Wade All City WoW 2.0)

Chiudiamo con l’ormai usuale video delle migliori giocate della notte NBA! SEE YA!!!

 

Photo Credits: ESPN