NBA Feet: Playoff, Finali di Conference 24 Maggio 2014

MIAMI HEAT 99 – INDIANA PACERS 87

 

Per voi che ci leggete, come per noi che scriviamo, è facile capire perchè nonostante il fuso orario sfavorevole valga la pena andare a dormire quando l’alba sta per nascere, solo per vedire una partita di basket.
Ma se un po’ per tutti noi durante la Regular Season è difficile resistere, nei Playoff le motivazioni sono molteplici.
L’incontro visto nella notte passate ripaga in pieno la mancanza di sonno in una domenica. Ma veniamo a quello di cui vi parliamo, ovvero lo spettacolo messo in campo dai due team.
La serie è in pareggio e si sposta in Florida, alla Triple-A di Miami, la casa degli Heat. Ovviamente i padroni di casa vogliono deliziare il pubblico di fan (e i molteplici V.I.P. a bordocampo, tra cui Lenny Kravitz) con una vittoria spettacolare.
Ma al pronti via i Pacers sono agguerritissimi mentre gli Heat sono scarsi al tiro ed in pochi minuti collezionano diverse palle perse. Per la squadra di Indiana in quintetto c’è anche Paul George, nonostante il trauma cranico riportato in Gara 2. In men che non si dica il divario tra le due franchigie comincia ad essere importante.
Alla fine del primo parziale la squadra di Indianapolis è avanti di 7 punti, grazie soprattutto alla mostruosa prestazione di un Roy Hibbert da 10 punti nei dodici minuti iniziali.

Roy

Grazie all’apporto di Luis Scola, il secondo quarto si apre così come si è chiuso quello precedente, in pochi minuti il vantaggio dei Pacers raddoppia e gli Heat si trovano a dover recuperare 14 punti.
I Pacers in stagione ci hanno abituato al loro bipolarismo, finora questa peculiarità veniva fuori solo di partita in partita. In questa Gara 3 la squadra dell’Indiana riesce a spegnersi proprio nel suo momento migliore e, a causa di diverse palle perse ed occasioni non concretizzate, permette agli Heat di tornare prepotentemente in partita. Alla fine del secondo quarto i punti di distanza sono solo 4.
Al rientro dall’intervallo lungo i Pacers ritrovano un po’ di gioco ma gli Heat hanno sentito l’odore del sangue e, come una bestia feroce, si gettano sulla franchigia dell’Indiana e a poco meno di 5 minuti dall’inizio del parziale si portano avanti grazie alla schiacciata di LBJ.
L’arena di Miami esplode e la partita prende una piega diversa.

LeBron James e il momento in cui finisce il dominio dei Pacers ed inizia la nuova partita.

LBJ

Sono gli Heat ora ad avere l’inerzia della partita in mano. Alla fine del terzo periodo ad essere in vantaggio di sette punti è la squadra della Florida.
Parte l’ultimo quarto e nei primi minuti i Pacers riescono a riprendere contatto con gli avversari, portandosi fino a meno due punti con ancora otto minuti sul cronometro. Qui succede quello che spesso è capitato di vedere a chi segue l’NBA negli ultimi anni. Inizia la sua vera partita Walter Ray Allen, sposta l’interruttore sulla modalità “Killer Mood” e infila 4 triple di fila che chiudono completamente le speranze dei Pacers.

 

Con questo poker di triple, Sugar Ray raggiunge il ragguardevole numero di 371 triple messe a segno nei Playoff. Un nuovo record per uno come lui che ormai ha abituato i suoi fan ad aggiornare le statistiche personali ed il palmares.
L’incontro si chiude con la vittoria degli Heat che ora, con la prossima Gara ancora davanti al pubblico casalingo, ha la possibilità di aumentare il vantaggio nella serie.

Chris Andersen (Nike LeBron X “Prism”), Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE), C.J. Watson (Peak Relentless PE)

Chris Andersen (Nike LeBron X Prism), Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE), C.J. Watson (Peak Relentless PE)

David West (adidas adiZero Crazy Quick PE)

David West (adidas adiZero Crazy Quick PE)

Nello spogliatoio, abbiamo la possibilità di vedere da vicino le scarpe che indosserà George Hill nella partita, le Peak Attitude PE.

George Hill (Peak Attitude PE)

Lance Stephenson (AND1 Entourage 2.0 PE), Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Lance Stephenson (AND1 Entourage 2.0 PE), Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

LeBron James (Nike Zoom Soldier PE), George Hill (Peak Attitude PE)

LeBron James (Nike Zoom Soldier PE), George Hill (Peak Attitude PE)

Luis Scola (Anta Scola 4 PE), Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Luis Scola (Anta Scola 4 PE), Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Norris Cole (Nike Zoom Soldier VII PE)

Norris Cole (Nike Zoom Soldier VII PE)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Rasual Butler (Nike Hyperdunk 2013), Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Rasual Butler (Nike Hyperdunk 2013), Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Roy Hibbert (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Roy Hibbert (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Shane Battier (Peak Battier 8 “Thorns & Flowers” PE)

Shane Battier (Peak Battier 8 Thorns & Flowers PE)

Udonis Haslem (Li-Ning “Way of Wade” Encore)

Udonis Haslem (Li-Ning Way of Wade Encore)

Uno sguardo più da vicino al secondo capitolo della Signature-Line di Flash. Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE)

Uno sguardo più da vicino al secondo capitolo della Signature-Line di Flash.Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE)

In questa immagine abbiamo la possibilità di mostrarvi  le Nike Zoom Soldier VII nelle due colorazioni esclusive per LeBron James, in primo piano, e Norris Cole.

Uno sguardo più da vicino alle scarpe di LeBron James (in primo piano) e Norris Cole (sullo sfondo). Per entrambi le Nike Zoom Soldier VII PE.

Il nostro saluto lo affidiamo alle migliori giocate della notte NBA. SEE YA!!!

 

Photo Credits: ESPN