NBA Feet

Published on aprile 21st, 2014 | by Il Kokkola

0

NBA Feet: Playoff, Gara 1, Si Parte!

Se avete sentito dire che i Playoff sono uno sport diverso rispetto alla Regular Season NBA e vi siete sempre chiesti cosa significasse, la prima giornata della Post Season 2014 vi ha dato una risposta convincente.
Le sedici squadre impegnate nei Playoff sono le migliori delle rispettive Conference, almeno secondo quello che si è visto nella Stagione Regolare. Ovviamente dopo una stagione così lunga, ogni squadra ha la propria forma fisica arrivata ad un certo livello. Alcune squadre si sono classificate come ultime per i PO ma sono in netto miglioramento, altre arrivate tra le prime del proprio girone vivono un momento di estrema difficoltà.

ATLANTA HAWKS 101 – INDIANA PACERS 93

Cominciamo proprio dalla franchigia che aveva dichiarato, ad inizio stagione, di voler arrivare prima nella propria Conference per potersi giocare il fattore casa.
Quindi è la Bankers Fieldhouse Arena a vedere scendere in campo i propri beniamini. I Pacers non vivono un momento facile, voci di contrasti nello spogliatoio non fanno altro che aumentare le difficoltà in campo della squadra di coach Vogel e quello che si vede in campo non cambia molto dalle ultime apparizioni della franchigia dell’Indiana.
Jeff Teague e Paul Millsap, coadiuvati dai teammate, hanno la meglio sui padroni di casa combinando un’ottima gara e decidendo la partita soprattutto nel terzo quarto dove, dopo il pareggio del primo tempo, la squadra della Georgia mette 14 punti di distanza sugli avversari.
Proprio Millsap e Teague si dividono, eccezion fatta per la bomba da tre di DeMarre Carroll, i 30 punti degli Hawks nel terzo parziale. I Pacers non riescono a risollevarsi e la prima gara della serie va agli Hawks.

Evan Turner (Li-Ning Turningpoint “Emperors Robe”)

Evan Turner (Li-Ning Turningpoint Emperors Robe)

Jeff Teague (adidas D Rose 4.5), George Hill (Peak Hill PE), Lance Stephenson (AND 1 Tai Chi Mid PE)

Jeff Teague (adidas D-Rose 4.5), George Hill (Peak Hill PE), Lance Stephenson (AND 1 Tai Chi Mid PE)

Louis Williams (Nike Air Zoom Flight The Glove)

Louis Williams (Nike Air Zoom Flight '98 The Glove)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE), DeMarre Carroll (Nike Air Bakin), Kyle Korver (Nike Kobe 8)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE), DeMarre Carroll (Nike Air Bakin), Kyle Korver (Nike Kobe 8)

BROOKLYN NETS 94 – TORONTO RAPTORS 87

Le vecchie volpi possono essere la chiave che porterà i Nets al titolo? L’intenzione del management di Brooklyn era proprio quella, aggiungere ad una buona squadra quell’esperienza che potrebbe portare i Nets a fare il salto di qualità.
Di fronte, i Toronto Raptors che giocano col fattore casa, dopo una esaltante stagione.
Notevole l’afflusso di gente all’Air Canada Centre… non solo nell’arena bensì nell’area del campo da gioco. L’intera città canadese scende in strada per sostenere i propri ragazzi.
I Nets scendono in campo chiarendo subito le cose e prendono un vantaggio di 8 punti nel primo quarto che i Raptors non riusciranno più a colmare. Johnson e Williams raggiungono entrambi 24 punti, che aggiunti alla prestazione di Paul Pierce, 15 punti totali, nove dei quali nell’ultimo quarto, condannano i Raptors alla sconfitta casalinga.
Nella franchigia canadese tutti i giocatori sembrano soffrire la pressione della parte importante della stagione e falliscono la prima casalinga.

Amir Johnson (Air Jordan III “Black Cement”), Paul Pierce (Nike Air Legacy 3)

Amir Johnson (Air Jordan III Black Cement), Paul Pierce (Nike Air Legacy 3)

Greivis Vasquez (Under Armour Micro G Low), Deron Williams (Nike Zoom Crusader)

Greivis Vasquez (Under Armour Micro G Low), Deron Williams (Nike Zoom Crusader)

Joe Johnson (Jordan Super.Fly 2.0 PO), Terrence Ross (Air Jordan III “Bright Crimson”)

Joe Johnson (Jordan Super.Fly 2.0 PO), Terrence Ross (Air Jordan III Bright Crimson)

Kevin Garnett (Anta KG4)

Kevin Garnett (Anta KG4)

Kyle Lowry (Peak Lowry PE), Andray Blatche (Air Jordan XI “Gamma Blue”)

Kyle Lowry (Peak Lowry PE), Andray Blatche (Air Jordan XI Gamma Blue)

GOLDEN STATE WARRIORS 109 – LOS ANGELES CLIPPERS 105

Sfida avvincente allo Staples Center tra due delle squadre che hanno espresso il migliore gioco della NBA.
Nessuna delle due squadre si nasconde, hanno entrambe le velleità di indossare l’anello dei vincitori.
Ne esce, come era lecito aspettarsi, un incontro spettacolare che si conclude negli ultimi secondi di gioco.
Anche questa partita vede il finale del primo tempo in parità tra le due squadre e anche in questo caso il terzo quarto è decisivo per la squadra vincente.
Spettacolare il duello intrapreso da J.J. Redick e il roster dei Warriors. Ad ogni palla mandata a canestro dalla compagine californiana rispondeva un canestro del giocatore proveniente da Duke.
Ma alla fine sono i Warriors ad avere la meglio sui padroni di casa, nonostante i 28 punti di Chris Paul e la fisicità mai sopita di Blake Griffin.

Andre Iguodala (Nike HyperRev PE), Jamal Crawfor (Brandblack J-Crossover)

Andre Iguodala (Nike HyperRev PE), Jamal Crawfor (Brandblack J-Crossover)

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2.0 PO PE)

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2.0 PO PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE)

Chris Paul (Jordan CP3.VII AE PE)

Matt Barnes (adidas D Rose 4.5 PE)

Matt Barnes (adidas D-Rose 4.5 PE)

Stephen Curry (Under Armour ClutchFit Drive PE)

Stephen Curry (Under Armour ClutchFit Drive)

MEMPHIS GRIZZLIES 86 – OKLAHOMA CITY THUNDER 100

Delle quattro partite previste nella prima giornata dei Playoff, chi poteva vincere in casa? Troppo facile? Forse si… i Thunder mettono in cassaforte il primo round della sfida con la squadra del Tennessee.
Kevin Durant è stanco di essere l’eterno secondo, come egli stesso ha dichiarato, e la sua fame di vittoria lo porterà quasi certamente ad essere eletto MVP della Regular Season. A Durantula non piace crogiolarsi sugli allori, quindi ecco l’ennesima prova spettacolare con 33 punti e tanto, troppo talento espresso sul campo. Coadiuvato da un Russell Westbrook che vuole vivere questi PO come non ha potuto fare lo scorso anno a causa del suo infortunio.
L’otto a zero al pronti-via stende i Grizzlies che al riposo lungo sono già in svantaggio di 22 punti.
A questo punto la squadra di Memphis ha uno scatto di orgoglio e nel terzo quarto recupera parzialmente lo svantaggio tornando a meno quattro punti dai Thunder.
Il quarto periodo mette in chiaro il pensiero dei Thunder su questa serie, Durant e compagni mettono quattordici punti di distanza tra loro e gli avversari al suono della sirena portando a casa la prima partita della serie.
Notevole l’impatto di Serge Ibaka, soprattutto a livello difensivo. Il giocatore iberico rimanda al mittente, con ben 4 stoppate, molte delle azioni offensive degli avversari.

Derek Fisher (Nike KD VI iD), Mike Miller (Nike LeBron X Low “Sonic Yellow”)

Derek Fisher (Nike KD VI iD), Mike Miller (Nike LeBron X Low Sonic Yellow)

Kevin Durant (Nike KD VI PE), Tony Allen (adidas D Rose 4)

Kevin Durant (Nike KD VI PE), Tony Allen (adidas D-Rose 4)

Mike Conley (adidas adiPure Crazy Quick 2.0 PE)

Mike Conley (adidas adPure Crazy Quick 2.0)

Russell Westbrook (Air Jordan XX9 PE), Courtney Lee (Air Jordan X “Venom Green”)

Russell Westbrook (Air Jordan XX9 PE), Courtney Lee (Air Jordan X Venom Green)

Serge Ibaka (adidas adiPure Crazy Ghost PE)

Serge Ibaka (adidas Crazy Ghost PE)

SAN ANTONIO SPURS 90 – DALLAS MAVERICKS 85

La seconda giornata del primo turno dei Playoff si apre con un incontro che potrebbe essere stata benissimo la finale di molti di questi anni.
L’esperienza dei giocatori in campo fa sembrare l’incontro più una lezione di fondamentali e di tattica, piuttosto che l’esplosività dello spettacolo che ci si aspetta dalla Post Season della NBA.
Duncan e Parker conducono il gioco per i texani fin dalla palla a due, lanciando lo sprint degli Spurs nel primo quarto.
L’altro lato del Texas vede una partita decisamente sottotono dei suoi uomini migliori, soprattutto di Nowitzki che chiuderà l’incontro con un pessimo 4 su 14 dal campo.
Ma come ben sappiamo è dura veder i Mavs soccombere senza lottare e così, alla fine del terzo quarto, le due squadre sono ancora in perfetta parità.
Partita incolore quella giocata dal nostro Marco Belinelli che nei 14 minuti in cui è rimasto in campo non riesce a mettere nemmeno un canestro a referto sui 4 tentati.
Gli Spurs nell’ultima frazione riescono a farsi sorpassare da Dallas che a 7.45 dallo scadere del tempo regolamentare è in vantaggio di 10 punti.
Poi il blackout dei Mavs, che nei minuti restanti mettono a segno solo 4 punti (un solo canestro di Devin Harris allo scadere su azione), permette agli Spurs di tornare in partita e riprendersi il vantaggio che li porta alla vittoria finale.

Danny Green (Nike Zoom Sonic Flight)

Danny Green (Nike Zoom Sonic Flgiht)

Devin Harris (adidas Crazy 1)

Devin Harris (adidas Crazy 1)

Kawhi Leonard (Jordan Melo M10 PE), Monta Ellis (Air Jordan XX8 SE)

Kawhi Leonard (Jordan Melo M10 PE), Monta Ellis (Air Jordan XX8 SE)

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 “Graffiti”)

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 Graffiti)

Tony Parker (Peak TP2)

Tony Parker (Peak TP2)

MIAMI HEAT 99 – CHARLOTTE BOBCATS 88

Chi metterà il bastone tra le ruote all’obiettivo degli Heat di vincere il tanto agognato Three-Peat?
Di certo gli Heat non hanno paura di nessuno, ma lo scherzo combinato dal team di Michael Jordan nei minuti iniziali dell’incontro ha fatto sobbalzare più di qualcuno sulla poltrona.
A due minuti dalla fine del primo quarto Charlotte è avanti di nove punti, la solita partenza lenta degli Heat o questi Bobcats sono veramente degni rivali? Entrambe le domande sono esatte ed ottengono la risposta affermativa.
Charlotte non si lascia aggredire dai campioni in carica e Miami, come ha sempre fatto anche nella Regular Season, parte piano per poi esprimere il solito spumeggiante gioco.
Ovviamente gli interpreti protagonisti di questo gioco hanno nomi titolati e i Bobcats fanno non poca fatica a contenere un team così talentuoso. Il solo Big Three mette a segno 63 punti combinati, roba da far concorrenza a molte squadre col roster al competo!
Dall’altra parte Jefferson e Walker sono dei giocatori fantastici, forse ancora non in grado di fermare una corazzata come quella della Florida, ma hanno dimostrato di essere ai PO non per sbaglio ma per meriti che esprimono sempre sul campo.

Chris Andersen (Nike LeBron X “Elite”)

Chris Andersen (Nike LeBron X Elite)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE), Kemba Walker (Under Armour Anatomix Spawn PE)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE), Kemba Walker (Under Armour Anatomix Spawn PE), Hudonism Haslem (Li-Ning Way of Wade)

Chris Douglas-Roberts (Nike Air Bakin “Ripstop”)

Chris Douglas-Roberts (Nike Air Bakin Ripstop)

Dwyane Wade (Li-Ning Way Of Wade 2)

Dwyane Wade (Li-Ning Way Of Wade 2)

Michael Kidd-Gilchrist (Air Jordan XX8 SE “Christmas”), LeBron James (Nike LeBron 11 “Elite”)

Michael Kidd-Gilchrist (Air Jordan XX8 SE Christmas), LeBron James (Nike LeBron 11 Elite)

PORTLAND TRAIL BLAZERS 122 – HOUSTON ROCKETS 120

46 punti, 18 rimbalzi e 2 stoppate sono il biglietto di presentazione di LaMarcus Aldridge per i Playoff di quest’anno!
Gara 1 in esterna ed il numero 12 dei Blazers si presenta così al Toyota Center, in una gara molto fisica che la squadra dell’Ohio vince all’overtime.
Ovviamente, come lo stesso Lillard ha riportato nell’intervista nel dopo partita, quando un giocatore ha una serata del genere i compagni tendono a fare bene e a supportare gli sforzi dell’ariete (Lillard conclude la gara con 31 punti).
Per i Rockets buone le prove di tutto il roster, ma sia Parsons che Harden hanno sbagliato un quantitativo esagerato di tiri dall’arco, nonostante questo Harden (così come Howard) conclude con 27 punti mentre per Parsons sono 24 i punti allo scadere dell’overtime.
Debutto amaro per la squadra di McHale nella partita casalinga  e questo esalterà, ne siamo certi, una delle serie più equilibrate di questa Post Season.

Chandler Parsons (Anta CP25)

Chandler Parsons (Anta CP25)

Damian Lillard (adidas adiPure Crazy Light 2.0 PE), Patrick Beverly (adidas D Rose 4.5)

Damian Lillard (adidas adiPure Crazy Light 2.0 PE), Patrick Beverly (adidas D-Rose 4.5)

Dwight Howard (adidas D Howard 4)

Dwight Howard (adidas D-Howard 4)

LaMarcus Aldridge (Nike Air Max Hyperposite PE)

LaMarcus Aldridge (Nike Air Max Hyperposite PE)

WASHINGTON WIZARDS 102 – CHICAGO BULLS 93

Conclude il nostro resoconto sul primo turno dei PO, l’incontro tra Bulls e Wizards.
Anche qui il tanto agognato fattore casalingo non porta benefici al team dell’Illinois.
I Bulls riescono nella difficile impresa di chiudere in vantaggio i primi tre quarti dell’incontro e poi perdere la partita nell’ultimo parziale.
Ovviamente sono diverse le cose che coach Thibodeau avrà da rimproverare ai suoi, soprattutto visto lo scarso apporto del giocatore migliore dei Wizards, John Wall. E’ Nene ad essere il Top Scorer della squadra della Capitale in questo incontro, non un buon segnale per la squadra di Chicago, che riparte ora con lo svantaggio della prima gara persa in casa.

Bradley Beal (Nike Zoom HyperRev PE)

Bradley Beal (Nike Zoom HyperRev PE)

Carlos Boozer (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Carlos Boozer (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Jimmy Butler (adidas Crazy 8)

Jimmy Butler (adidas Crazy 8)

John Wall (adidas adiPure Crazy Light 2.0 PE), D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

John Wall (adidas adiPure Crazy Light 2.0 PE), D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

Trevor Booker (Nike LeBron X “Elite”)

Trevor Booker (Nike LeBron X Elite)

Vi lasciamo con le migliori giocate delle due giornate del primo turno di playoff.

 

Photo Credits: ESPN

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


About the Author

Nato a Roma nell’Ottobre del 1977, dopo il diploma in Elettronica si butta nel mondo del commercio. Amante della musica Hip-Hop, dei tatuaggi e della cultura “Made in USA”, trova nell’NBA il mondo perfetto. Grande tifoso dei Boston Celtics riesce a seguire i suoi idoli già dai tempi dei commenti di Dan Peterson sulle reti minori. Sneakerhead a tempo pieno combatte quotidianamente contro chi vuole omologarlo dietro un paio di mocassini. I primi passi da Sneakerhead con un paio di Reebok Pump Twilight Zone… ma il vero amore è per lo Swoosh!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to Top ↑
  • POTREBBERO INTERESSARTI

  • PARTNER