NBA Feet: Regular Season, 10 Novembre

NEW YORK KNICKS 89
SAN ANTONIO SPURS 120

La giornata si apre con il matinée di New York.
Partita che promette scintille: ad affrontarsi al Madison Square Garden ci sono i padroni di casa e gli Spurs. Due squadre che, sulla carta, sono delle potenziali concorrenti per chi vuole dire la sua nella lotta al vertice.
Tutt’altra realtà è quella che si palesa sul campo fin dai primi minuti di gioco: in campo c’è solo una squadra, e purtroppo per il pubblico di casa non sono i Knicks.
San Antonio passeggia letteralmente scherzando con gli avversari, tanto da rendere puro garbage time l’ultimo quarto: forse le insistenti voci di una cessione di Shumpert e del disaccordo tra coach e giocatori hanno minato la squadra profondamente. Si rivede in campo J.R. Smith dopo la squalifica per aver assunto marijuana ma quello che scende in campo è solo la brutta copia dell’ex miglior sesto uomo.
Altra notizia pessima per la squadra della Grande Mela è la condizione fisica di Stoudemire. Il gioiello, solo per lo spropositato ingaggio, dei Knicks sembra non essere nemmeno un professionista, nemmeno un vago ricordo dell’uomo che poteva cambiare una franchigia. Le uniche note positive arrivano da Andrea Bargnani, stessi punti di Anthony per il Mago anche se, per onor del vero, la sua poca presenza fa discutere le moltissime persone che seguono NY.
Per San Antonio una partita in discesa vista la pochezza dell’avversario. E agli Spurs è bastato fare gli Spurs.

Camrelo Anthony (Jordan Melo M9 “Veterans Day”)

Carmelo Anthony

Amar’e Stoudemire (Nike Zoom Soldier VII PE), Marco Belinelli (Nike Hyperdunk 2013)

Marco Belinelli #3 of the San Antonio Spurs drives against Amar'e Stoudemire

Metta World Peace (Ball’n The Yessir)

Metta World Peace #51 of the New York Knicks drives agains Kawhi Leonard

Tony Parker (Peak Tony Parker)

Tony Parker

Uno sguardo più da vicino alla scarpa vestita da Amar’e

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Anche Melo onora i Veterani indossando questa PE della nona versione della sua signature line.

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J.R. Smith (Nike KD VI “NYC 66”)

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NEW ORLEANS PELICANS 94
PHOENIX SUNS 101

Si può dire che un giocatore che finisce un incontro in doppia doppia con 14 punti e 12 rimbalzi non abbia giocato al suo massimo? Beh, se si parla di superstar, sì. Ed Anthony Davis lo è a tutti gli effetti. Perché un giocatore che ha una media di 21.7 punti, 11.6 rimbalzi e quasi 4 stoppate per partita dall’inizio della Regular Season va considerato una superstar.
I Suns devono fare comunque del loro meglio per sconfiggere gli avversari e grazie a Bledsoe, Morris e Green riescono a tenere testa ai Pelicans e a vincere la loro quinta partita. Peraltro la casa dei Suns non è ancora mai stata violata e arrivano a 4 le vittorie all’ US Airways Center.
Gerald Green si rende eroe della serata con la giocata più bella della giornata NBA.

 

Reebok ringrazia Green per lo spot.

Gerald Green (Reebok Q96)

Gerald Green (Reebok Q96)

Eric Bledsoe (Nike Zoom Soldier VII)

Eric Bledsoe (Nike Zoom Soldier VII)

P.J. Tucker (Air Jordan IX “Fontay Montana”)

P.J. Tucker (Air Jordan IX Fontay Montana”)

Anthony Davis (Nike Air Max Hyperposite PE)

Anthony Davis (Nike Air Max Hyperposite PE)

Eric Gordon (adidas adiPure Crazyghost)

Eric Gordon (adidas adiPure Crazyghost)

Miles Plumlee (Nike Air Max 360 Diamond Griffey “Brave Blue”)

Miles Plumlee

 

OKLAHOMA CITY THUNDER 106
WASHINGTON WIZARDS 105

Notizia del giorno: ai Thunder serve un overtime per avere la meglio sui Wizards. Con tutto il rispetto per la franchigia della capitale, il paragone tra i due roster è imbarazzante ma comunque i Wizards danno filo da torcere ai ben più titolati avversari; imbarazzante il secondo quarto da parte di tutte e due le squadre, che viene comandato con soli 18 punti. E pensare che OKC è riuscita a racimolare gli stessi punti ottenuti nell’overtime…
Nemmeno a dirlo il migliore dei Thunder è Kevin Durant, il numero 35 mette insieme 33 punti e 13 rimbalzi. Meglio di lui riesce a fare uno straripante Bradley Beal, che con 34 punti risulta Top Scorer dell’incontro.
Ancora lontano dalla forma migliore Kendrick Perkins che dall’inizio della Regular Season ha una media di 3 punti per partita.

Bradley Beal (Air Jordan XIV “Last Shot”)

Bradley Beal in the (Air Jordan XIV “Last Shot”)

Kendrick Perkins (Nike KD V Home)

Kendrick Perkins (Nike KD V)

Kevin Durant (Nike KD VI), Russell Westbrook  (Air Jordan XX8 SE PE)

Kevin Durant (Nike KD VI), Russell Westbrook  (Air Jordan XX8 SE PE)

Serge Ibaka (adidas adiPure Crazyghost)

Serge Ibaka (adidas adiPure Crazyghost)

Thabo Sefolosha (Nike Hyperdunk 2012 Low)

Thabo Sefolosha (Nike Hyperdunk 2012 Low)

 

MINNESOTA TIMBERWOLVES 113
LOS ANGELES LAKERS 90

Ennesima sconfitta, la quinta in otto partite dall’inizio della stagione, per i Lakers di Mike D’Antoni.
Sembra sempre più un miraggio il ritorno di Kobe Bryant, nel quintetto la sua assenza si sente e i tifosi gialloviola cominciano a rumoreggiare.
Per i T-Wolves ottima prova di tutto il quintetto, tutto in doppia cifra, con Rubio in tripla doppia e Love e Pekovic in doppia doppia, e con Kevin Martin Top Scorer dell’incontro con 27 punti.
Minnesota che chiude l’incontro proprio nel quarto di inizio, distanziando i Lakers con otto tiri da tre di cui quattro del solo Kevin Love. Il resto della partita rimane abbastanza equilibrato, ma ormai il risultato è compromesso per i losangelini.

Chris Kaman (Nike Hyperfuse 2013)

Chris Kaman (Nike Hyperfuse 2013)

Jordan Farmar (Nike Kobe 8 System),  Dante Cunningham (Nike Hyperdunk 2013)

Jordan Farmar (Nike Kobe 8 System),  Dante Cunningham (Nike Hyperdunk 2013)

Ricky Rubio (adidas adiPure Crazy Light 3 PE)

Ricky Rubio (adidas Crazy Light 3 PE)

Shabazz Muhammad (adidas adiPure Crazy Light 3 “Veterans Day” PE)

Shabazz Muhammad (adidas adiPure Crazy Light 3 “Veterans Day” PE)

Xavier Henry (Nike Kobe 8 System “Purple Platinum”)

Xavier Henry (Nike Kobe 8 System Purple Platinum)

Photo Credits: ESPN, Nice Kicks