NBA Feet: Regular Season, 4 Marzo 2014

risultati

Sei partite nella giornata del 4 Marzo in NBA, andiamo a vederle nel dettaglio.

I Pacers, sul parquet di casa, incassano la 14a sconfitta stagionale per mano dei Warriors o, per meglio dire, per mano di Klay Thompson.

 

Partita bellissima alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis, le squadre si affrontano a viso aperto e vederle giocare è un piacere per gli occhi. La spunta in maniera molto avvincente Golden State, questo è il bello di questo sport. Nel calcio si sarebbe trattato di un pareggio che sarebbe andato bene ad entrambe le squadre. I giocatori in campo non si risparmiano e le percentuali delle due franchigie trasmettono sensazioni diverse.
Leggermente migliore al tiro come percentuale (44% contro il 41% avversario), Golden State è al 50% nel tiro da tre e sopra il 65% ai liberi. Indiana riesce a mettere a canestro 21 dei 22 tiri liberi tentati, ma ha un crollo nella realizzazione dei tiri dalla lunga distanza, solo Paul George riesce a piazzarne tre sugli otto tentati.

Incontro di cartello quello che si svolge al Toyota Center di Houston tra i padroni di casa e i campioni in carica.
L’incontro va ai Rockets ma il risultato è rimasto in bilico fino ai secondi finali quando LeBron ha avuto l’occasione di ribaltare il risultato con una bomba da tre ma, come molti detrattori del Prescelto speravano, non è sempre una serata da record. Intanto LBJ riesce ad infrangere un altro record, seppure malvolentieri ne siamo certi, rompendosi il naso per la seconda volta in dieci giorni. Questa volta è il gomito di D-Howard a interrompere la corsa del numero 6 degli Heat, stendendolo al tappeto.
Dal punto di vista del gioco, Miami-Houston è una sfida per forza divertente. Per lunghi tratti ci sono in campo contemporaneamente James, Harden, Wade, Howard, Bosh e Parsons con Allen e Lin ad entrare dalla panchina.
E spettacolo è quello che si godono gli spettatori texani, grazie a giocate come questa:

 

Alla Chesapeake Energy Arena va in onda il Russell Westbrook Show! A pochi giorni dal suo, speriamo definitivo, ritorno in campo, l’uomo più fashion (secondo lui, eh!) della NBA distrugge un altro record ed entra nella storia della Lega. In soli 21 minuti spesi sul parquet casalingo mette a segno una tripla doppia (col minor tempo dal 1955) da 10 rimbalzi, 14 assist e 13 punti. Iscrive il suo nome anche accanto al record di franchigia di 11 assist in un solo parziale.
Ovviamente Kevin Durant non è rimasto lì, in un angolo del campo, con le mani in mano. Seppure l’avversario non fosse di certo all’altezza dei padroni di casa, KD35 chiude la partita con 42 punti e 9 rimbalzi.

L’ultima volta che i Lakers hanno vinto tre volte di fila in questo campionato è stato nella settimana che andava da 17 al 24 di Novembre.  Allo Staples Center, Los Angeles si presenta davanti al pubblico di casa con 2 vittorie consecutive, ben speranzosi di poter ripetere la mini-striscia di Novembre. Ma la realtà è ben diversa dai fatti, allo Staples arrivano i Pelicans vogliosi di uscire dalle otto sconfitte consecutive e con un Anthony Davis a dir poco ispirato. Gli avversari prendono un vantaggio immediato di 12 punti nel primo quarto e quando si arriva al riposo hanno ben 16 punti in più dei padroni di casa.
Per i Lakers, nonostante gli sforzi prodotti da Gasol e soci, si spengono le speranze della striscia di vittorie e si ricomincia tutto da capo. La squadra losangelina raggiunge il punto più basso della classifica della propria Conference, per la disperazione di tutti i fan gialloviola.

L’altra sponda di L.A. si gode invece l’ottima prestazione dell’ex-Lakers Matt Barnes, 28 punti per lui (18 nel solo terzo quarto dell’incontro) accompagnati da 6 rimbalzi e 3 assist.
Tutto il quintetto schierato da coach Doc Rivers finisce in doppia cifra, con DeAndre Jordan che finisce in doppia doppia da 10 punti e 17 rimbalzi.
Coi Suns non si può mai sapere, ne è la prova il minuto e mezzo vissuto da Green nel quarto periodo. A poco più di quattro minuti dalla fine i Clippers conducono con un vantaggio di otto punti. Ma Green mette insieme in novanta secondi otto punti grazie a due triple e ad un tiro da due, riportando Phoenix in partita.
I Clippers si riprendono il vantaggio mentre la vena realizzativa dei Suns si spegne e, nei due minuti restanti, va a segno solo P.J. Tucker con un tiro da due.

Alla Quicken Loans Arena a fare la differenza tra i padroni di casa e gli Spurs è la panchina dei texani.
Stando ai soli risultati i due quintetti mettono in campo lo stesso numero di punti per entrambe le franchigie, ovvero 62 in totale. Ma la panchina di San Antonio è composta da gente come Ginobili e Belinelli, ovvero dei campioni che sarebbero titolari ovunque. Partita che vive il punto di spettacolo massimo nel secondo quarto dove gli Spurs, arrivati in svantaggio di ben 10 punti,  ribaltano la situazione e in dodici minuti si portano avanti di 10.
San Antonio sempre più saldamente attestata al secondo posto della Eastern Conference.

Come consuetudine vi mostriamo le migliori giocate della notte:

 

Vi lasciamo, come al solito, alle scarpe indossate dai giocatori scesi in campo in questa giornata.

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2 “Mardi Gras”)

Blake Griffin (Jordan Super.Fly 2 Mardi Gras)

Caron Butler (Nike KD VI “Home”)

Caron Butler (Nike KD VI Home)

Chandler Parsons (Anta CP25)

Chandler Parsons (Anta CP25)

Dwyane Wade (Li-Ning WoW 2 “Lei Feng”), Jordan Hamilton (Air Jordan X “Cool Grey”)

Dwyane Wade (Li-Ning WoW 2 Lei Feng), Jordan Hamilton (Air Jordan X Cool Grey)

Dwyane Wade (Li-Ning WoW 2 “Lei Feng”)

Dwyane Wade (Li-Ning WoW 2 Lei Feng).

George Hill (Peak Hill PE)

George Hill (PEAK Hill PE)

Gerald Green (Reebok Q96 Cross Examine)

Gerald Green (Reebok Q96 CrossExamine)

Goran Dragic (adidas D-Rose 773 II), Chris Paul (Jordan CP3.VII “Mardi Gras”)

Goran Dragic (adidas D-Rose 773 II), Chris Paul (Jordan CP3 Mardi Gras)

Kawhi Leonard (Air Jordan XX8 SE PE) 

Kawhi Leonard (Air Jordan XX8 SE PE)

Kendall Marshall (Air Jordan XX8 SE “Mardi Gras”)

Kendall Marshall (Air Jordan xx8 SE Mardi Gras)

Kent Bazemore (Under Armour Anatomix Spawn Low “Mardi Gras”)

Kent Bazemore (Under Armour Anatomix Spawn Low Mardi Gras)

Kevin Durant (Nike KD VI “Mardi Gras”), Tony Wroten (Air Jordan XII PE)

Kevin Durant (Nike KD VI Mardi Gras), Tony Wroten (Air Jordan XII)

Kyrie Irving (Nike Zoom HyperRev PE), Manu Ginobili (Nike LeBron 11 “Graffiti”)

Kyrie Irving (Nike Zoom HyperRev PE), Manu Ginobili (Nike LeBron 11 Graffiti)

Lance Stephenson (AND 1 Aqua Mid “Sir Lance A Lent”).

Lance Stephenson (AND 1 Aqua Mid “Sir Lance a Lent”).

Lance Stephenson (AND 1 Aqua Mid “Sir Lance A Lent”)

Lance Stephenson (AND 1 Aqua Mid “Sir Lance a Lent”)

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII)

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII)

Markieff Morris (Nike Air Foamposite Pro “Pearl”), Matt Barnes (adidas D-Rose 4.5)

Markieff Morris (Nike Air Foamposite Pro Pearl), Matt Barnes (adidas D-Rose 4.5)

Michael Beasley (Air Jordan XI “Bred”)

Michael Beasley (Air Jordan XI Playoff)

P.J. Tucker (Nike Kobe XI Elite “Detail”)

P.J. Tucker (Nike Kobe 9 Elite “Detail”)

Patrick Beverley (adidas D-Rose 4)

Patrick Beverley (adidas D-Rose 4)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Paul George (Nike Zoom Crusader PE)

Russell Westbrook (Air Jordan XX8 SE “Mardi Gras”)

Russell Westbrook (Air Jordan XX8 SE Mardi Gras)

Shane Battier (Peak Battier 8)

Shane Battier (Peak Battier 8)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn “Mardi Gras” PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn Mardi Gras PE).

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn “Mardi Gras” PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn Mardi Gras PE)

Thaddeus Young (Nike Air Penny V “Invisibility Cloak”)

Thaddeus Young (Nike Air Penny V 'Invisibility Cloak')

Wesley Johnson (adidas Crazy 8)

Wesley Johnson (adidas Crazy 8)

Photo Credits: ESPN