NBA Feet: Seconda Giornata di Regular Season

ATLANTA HAWKS        109
DALLAS MAVERICKS  118

Lo avevamo detto già nella Pre-Season, i nuovi acquisti di Dallas sembrano aver dato nuovo vigore alla franchigia texana.
Nella notte della sfida con gli Atlanta Hawks questo nostro pensiero viene confermato dalla splendente prova di Monta Ellis. Il neo-acquisto realizza una partita da 32 punti per l’esordio dei Mavs davanti al proprio pubblico. Corroborato dall’aiuto della colonna tedesca Wunder Dirk, partita da 24 punti per il tedesco, e dai 21 punti di un Vince Carter in splendida forma, Ellis guida i suoi verso la prima vittoria della stagione.

Dennis Schröder  (Nike Zoom Soldier VII)

Dennis Schroder (Nike Zoom Soldier VII)

Dirk Nowitzki (Nike Hyperdunk 2012 PE)

Dirk Nowitzki (Nike Hyperdunk 2012 PE)

Elton Brand (Nike Air Foamposite One “Sport Royal”)

Elton Brand (Nike Air Foamposite One Sport Royal)

Monta Ellis (Air Jordan XX8 SE “Georgetown Camo”) e Jeff Teague (adidas adiZero Crazylight Low)

Monta Ellis (Air Jordan XX8 SE Camo), Jeff Teague adidas (adiZero Crazylight Low)

Paul Millsap (Nike Hyperdunk 2013) e Samuel Dalembert (Nike Hyperdunk 2013)

Paul Millsap (Nike Hyperdunk 2013), Samuel Dalembert (Nike Hyperdunk 2013)

BOSTON CELTICS        87
TORONTO RAPTORS  93

Esordio stagionale in Canada per i Raptors e i Celtics.
La franchigia di Boston si ripresenta dopo la Pre-Season all’Air Canada Centre dopo le due sconfitte, rinunciando a Sullinger sospeso dalla sua squadra. Partita che vede assegnare i quarti in maniera alternata alle due compagini. Per la squadra di casa l’ottima notizia è che tutta la squadra è ben organizzata ed il gioco espresso è corale.
Opposto il giudizio per la squadra che il GM biancoverde Danny Ainge ha deciso di smantellare e privare di ogni forma di talento. Con Rajon Rondo fuori, nonostante sia solo la loro prima uscita stagionale ufficiale, i Celtics dimostrano di avere poco da dire in questa stagione. Si registrano solo le prove positive di Jeff Green, che risulterà Top Scorer alla fine dell’incontro con 25 punti, e Brandon Bass con 17. Il resto è veramente poco per la tradizione della squadra del Massachusetts, ed anche il gioco impresso dal giovane coach Stevens non sembra essere all’altezza degli standard dei Celtics.
Come già detto, invece il gioco corale dei Raptors è l’arma che permette loro di avere la meglio sugli avversari mandando in doppia cifra il quintetto base ed avendo un buon apporto dalla panchina, la franchigia di Toronto vince agevolmente l’esordio casalingo della stagione.

Amir Johnson (Air Jordan VIII “Bugs Bunny”)

Amir Johnson (Air Jordan VIII Bugs Bunny)

Courtney Lee (Air Jordan X “Steel”)

Courtney Lee (Air Jordan X Steel)

DeMar DeRozan (Nike Kobe 8 System iD)

DeMar DeRozan (Nike Kobe 8 System iD)

D.J. Augustin (Jordan CP3.VII)

DJ AUgustin (Jordan CP3.VII)

Jeff Green (Jordan Prime.Fly)

Jeff Green (Jordan Prime.Fly)

Jonas Valanciunas (Nike KD V)

Jonas Valanciunas(Nike KDV)

Kyle Lowry (Peak Kyle Lowry 2013)

Kyle Lowry (PEAK Kyle Lowry 2013)

Rudy Gay (Nike Hyperfuse 2013 PE)

Rudy Gay (Nike Hyperfuse 2013 PE)

 

BROOKLYN NETS                     94
CLEVELAND CAVALIERS  98

Prima stagionale alla Quicken Loans Arena di Cleveland in Ohio per Nets e Cavaliers.
E’ del neo acquisto Paul Pierce il primo canestro dopo la palla a due. Quintetto base dei sogni per il coach Jason Kidd, che non partecipa alla partita per la sospensione dopo essere stato trovato alla guida della sua auto in stato di ebrezza.
Per i Cavaliers, e per tutta l’NBA, la notizia è che rivede finalmente il parquet Andrew Bynum. Negli 8 minuti in campo il giocatore ex-Lakers ha fatto vedere di non essere ancora al livello atletico dei compagni, riuscendo comunque a far segnare tre punti nel suo personal score.
Terzo quarto decisivo, dopo il sostanziale equilibrio della prima metà di gara. La squadra di casa si porta avanti di 8 punti, vantaggio che riuscirà poi a gestire fino alla fine dell’incontro, nonostante il ritorno dei Nets.
Top scorer dell’incontro è Brook Lopez con 21 punti, ma non bastano ad evitare la prima sconfitta stagionale ai sui Brooklyn Nets.

Andray Blatche (Air Jordan X “Steel”)

Andray Blatche (Air Jordan X Steel)

Andrew Bynum (Nike Air Max Hyperaggressor)

Andrew Bynum (Nike Air Max Hyperaggressor)

Anthony Bennett (Nike Air Foamposite One “Electrolime”)

Anthony Bennett (Nike Air Foamposite One Electrolime)

C.J. Miles (Nike Hyperdunk 2013″ Gradient”)

C.J. Miles (Nike Hyperdunk 2013 Gradient)

Earl Clark (Air Jordan IX “Bentley Ellis”), Kevin Garnett (Anta KG4) e Anderson Varejao (Nike Hyperdunk 2009)

Earl Clark (Air Jordan IX Bentley Ellis), Kevin Garnett (ANTA KG4), Anderson Varejao (Nike Hyperdunk 2009)

Jarrett Jack (Nike Air Flightposite “Exposed Zebra”)

Jarrett Jack (Nike Air Flightposite Exposed Zebra)

Jason Terry (Reebok Q96)

Jason Terry (reebok Q96)

Joe Johnson (Jordan Phase 23 Hoops II)

Joe Johnson(Jordan Phase 23 Hoop II PE)

Kyrie Irving (Nike Hyperdunk 2013 PE) e Deron Williams (Nike Hyperfuse 2013 PE)

Kyrie Irving (Nike Hyperdunk 2013 PE), Deron Williams (Nike Hyperfuse 2013 PE)

Paul Pierce (Nike Air Legacy 3)

Paul Pierce (Air Legacy 3)

 

CHARLOTTE BOBCATS   83
HOUSTON ROCKETS          96

Tra le squadre predestinate ad una stagione sfavillante abbiamo già inserito gli Houston Rockets.
I texani, che ben si sono comportati già nella scorsa stagione, hanno nei nuovi acquisti, Superman su tutti, la nuova arma da usare per ottenere risultati migliori. Guidati dal solito James Harden, 21 punti che lo rendono Top Scorer dell’incontro, stavolta a far strabuzzare gli occhi è proprio Dwight Howard.
17 punti sono un ottimo aiuto per la sua squadra ma i 26 rimbalzi, di cui 20 difensivi, rendono il canestro dei Rockets praticamente inavvicinabile per gli avversari.
A poco serve l’ottimo e massimo impegno dei Bobcats, in verità privi di quel talento che può spaventare la franchigia di Houston.

Aaron Brooks (Nike Hyperfuse 2013)

Aaron Brooks (Nike Hyperfuse 2013)

James Harden (Nike Zoom Crusader PE) e Gerald Henderson ( Jordan Aero Flight 2)

James Harden (Nike Hypergamer Low), Gerald Henderson ( Jordan Aero Flight 2)

Kemba Walker (Under Armour Micro G Torch PE) e Dwight Howard (adidas D Howard 4)

Kemba Walker (Under Armour Micro G® Torch), Dwight Howard (adidas D Howard 4)

Michael Kidd-Gilchrist (Jordan Aero Mania PE)

Michael Kidd-Gilchrist (Jordan Aero Mania PE)

Omer Asik ed Al Jefferson (Nike Hyperdunk 2013)

Omer Asik, Al Jefferson (Nike Hyperdunk 2013)

Ramon Sessions (Reebok Q96)

Ramon Sessions (Reebok Q96)

 

DENVER NUGGETS         88
SACRAMENTO KINGS   90

Alla Sleep Train Arena di Sacramento i padroni di casa affrontano i rimaneggiati Denver Nuggets.
Guidati da un DeMarcus Cousins in versione All-Star Game da 30 punti e 14 rimbalzi. Senza contare su Gallinari e Faried (in campo per pochi minuti e fisicamente ancora in ritardo), l’attacco dei Nuggets è debole. Partita molto equilibrata e senza mai vantaggi esagerati dall’una o dall’altra parte.
A 50 secondi dalla fine, sull’88 pari, è Jason Thompson a mettere il canestro del vantaggio Kings che regala la vittoria ai suoi.

Ben McLemore (adidas Top Ten 2000 “Oil Spill Pack”)

Ben McLemore (adidas Top Ten 2000 Oil Spill Pack)

DeMarcus Cousin (Nike KD VI “Chroma”)
DeMarcus Cousin (Nike KD VI chroma)

Isaiah Thomas (Reebok Kamikaze II)

Isaiah Thomas (Reebok Kamikaze II)

Marcus Thornton (Nike Air PennyV “Invisible Cloack”) e Jordan Hamilton (Nike Hyperfuse 2013)

Marcus Thornton (Nike Air PennyV Invisible Cloack), Jordan Hamilton (Nike Hyperfuse 2013)

Nate Robinson (Air Jordan XIII “Playoff”)

Nate Robinson (Air Jordan XIII Playoffs)

Ty Lawson (Nike LeBron X iD)

Ty Lawson (nike LeBron X iD)

 

WASHINGTON WIZARDS   102
DETROIT PISTONS                 113

La notizia del giorno è che Gigi Datome ha solcato finalmente il parquet di casa a Detroit, ed è entrato ufficialmente nella sua prima stagione NBA.
Pistons che hanno la meglio sulla squadra della capitale, grazie soprattutto al quintetto base tutto in doppia cifra con Greg Monroe in doppia doppia da 24 punti e 16 rimbalzi.
Trevor Ariza con 28 punti e 10 rimbalzi e un John Wall da 20 punti e 11 rimbalzi provano ad arginare i Pistons, non riuscendo nell’impresa.

Bradley Beal (Nike KD V) e Kentavious Caldwell-Pope (Nike Kobe 8 System PP)

Bradley Beal (Nike KD V), Kentavious Caldwell-Pope (Nike Kobe 8 System PP)

Greg Monroe (Nike Hyperdunk 2013)

Greg Monroe (Nike Hyperdunk 2013)

John Wall (adidas adiPure Crazyquick PE)

John Wall (adidas adiPure Crazyquick PE)

Josh Smith (adidas adiPure Crazyghost PE)

Josh Smith (adidas adiPure Crazyghost PE)

Maurice Cheeks (Nike Kobe 8 System PP)

Maurice Cheeks (Nike Kobe 8 System PP)

Nenè Hilario (Nike Hyperdunk 2013) ed Andre Drummond (Air Jordan X “Royal Blue”)

Nenè Hilario (Nike Hyperdunk 2013), Andre Drummond (Air Jordan X Royal Blue)

Will Bynum (Li-Ning Way of Wade Encore)

Will Bynum (Li-Ning Way of Wade Encore)

 

LOS ANGELES LAKERS               94
GOLDEN STATE WARRIORS   125

Reduci dalla vittoria nel derby losangelino, i Lakers vengono ospitati dai Golden State Warriors.
La squadra di Lee e Curry chiude la partita con un vantaggio abissale sui rivali di 31 punti.
Klay Thompson e David Lee prendono il posto di uno spento Stephen Curry mettendo assieme 62 punti. Ancora una volta è la panchina dei Lakers ad essere più produttiva del quintetto base scelto da coach D’Antoni.
Partita mai in discussione con la netta dominazione dei Warriors.

David Lee (Nike Air Max Hyperaggressor PE)

David Lee (Nike Air Max Hyperaggressor PE)

Jordan Farmar (Nike Kobe 8 System “Sulfur”)

Jordan Farmar (Nike Kobe 8 System Sulfur)

Nick Young (Nike Kobe 8 System PP)

Nick Young (Nike Kobe 8 System PP)

Pau Gasol (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Pau Gasol (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn PE)

Stephen Curry (Under Armour Anatomix Spawn PE)2

Steve Blake (Nike Kobe 8 System iD)

Steve Blake (Nike Kobe 8 System iD)

Wesley Johnson (adidas Top Ten 2000)

Wesley Johnson (adidas Top Ten 2000)

 

INDIANA PACERS                       95
NEW ORLEANS PELICANS    90

A dimostrare che la Pre-Season non è uguale alla Regular Season ci pensa Indiana.
I nuovi New Orleans Pelicans, dopo una Pre-Season sfavillante con sei vittorie e nessuna sconfitta, impattano nella partita casalinga proprio contro i Pacers.
Ai Pacers basta un Paul George da 32 punti e il solito supporto dal quintetto base per avere la meglio sulla franchigia di New Orleans. La doppia doppia di Davis e gli ottimi minuti in campo di Holiday e Gordon non sono abbastanza per i Pelicans, ma nel complesso gli ex Hornets hanno dato dimostrazione di poter essere migliori della scorsa Regular Season.

Anthony Davis (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Anthony Davis (Nike Hyperdunk 2013 PE)

David West (adidas adiPure Crazyquick)

David West (adidas adiPure Crazyquick)

Eric Gordon (adidas adiPure Crazyghost)

Eric Gordon (adidas adiPure Crazyghost)

George Hill (Peak Hill PE)

George Hill (Peak Hill PE)

Luis Scola (Anta Scola)

Luis Scola (Anta Scola)

Roy Hibbert (Nike Hyperfuse 2013 PE)

Roy Hibbert (Nike Hyperfuse 2013 PE)

Tyreke Evans (Nike Hyperquickness) e Lance Stephenson (AND 1 Tai Chi Mid PE)

Tyreke Evans (Nike Hyperquickness), Lance Stephenson (AND 1 Tai Chi Mid PE)

 

MEMPHIS GRIZZLIES   94
SAN ANTONIO SPURS    101

Nel Texas si ripropone il problema che avevamo già evidenziato in Pre-Season per i Grizzlies, ZiBo è ancora fuori forma ed in questa partita di esordio i suoi numeri lo dimostrano ancora. Solo 2 punti in 26 minuti di gioco sono veramente pochi per il numero 50 della squadra di Memphis e quelle vecchie volpi di San Antonio ne approfittano.
Grizzlies che partono bene e chiudono in vantaggio il primo quarto di gioco ma crollano sotto un parziale di 20-0 all’inizio del secondo quarto.
Troppo esperti gli Spurs per permettere un ritorno degli avversari e partita che termina semplicemente tenendo Memphis sempre a stretto contatto nella seconda metà dell’incontro.

Kawhi Leonard (Jordan Super.Fly 2)

Kawhi Leonard (Jordan Super.Fly 2)

Kosta Koufos (Nike Zoom Soldier VII)

Kosta Koufos (Nike Zoom Soldier VII)

Tony Parker  (Peak Tony Parker)

Tony Parker  (PEAK Tony Parker)

 

MIAMI HEAT                           110
PHILADELPHIA 76ERS    114

Al Wells Fargo Center di Philadelphia va in onda la seconda partita stagionale dei campioni in carica dei Miami Heat. Dopo la prima convincente prova contro i Bulls, la franchigia di Miami deve affrontare un avversario dal roster molto meno dotato tecnicamente.
Per questo lo choc dei molti che seguivano la partita è stato grande nel vedere che dopo cinque minuti di gioco la squadra di coach Spoelstra aveva incassato un parziale di 19 punti contro gli zero messi a segno da LeBron e soci.
Il primo quarto si conclude con lo stesso margine e con gli Heat che sembrano una squadra diversa da quella scesa in campo 24 ore prima.
La sola assenza di Dwayne Wade non può giustificare un crollo del genere.
Il Prescelto e i suoi compagni affrontano la seconda frazione di gioco con un piglio diverso e, grazie ad un parziale iniziale di 14 a 0, si riportano sotto gli avversari, arrivando alla pausa lunga con solo 2 punti da recuperare.
Bastano meno di quattro minuti agli Heat per portarsi in vantaggio nella terza frazione di gioco. I Sixers sembrano dover soccombere sotto i colpi dello stellare roster della Florida. Si arriva all’ultimo quarto con Miami in vantaggio di nove punti su Philadelphia.
Ultima frazione con Philly che prova la rimonta sugli Heat senza mai perdersi d’animo e a 2 minuti dalla fine riesce nell’impresa di trovarsi avanti. Meritatamente alla fine i 76ers riusciranno a portare a casa la vittoria.

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Chris Bosh (Nike Air MAx Hyperposite PE)

LeBron James (Nike LeBron 11 “Away”) e Daniel Orton ( Nike Hyperdunk 2012)

LeBron James (Nike LeBron 11 Away), Daniel Orton ( Nike Hyperdunk 2012)

LeBron James (Nike LeBron X PS Elite)

LeBron James (Nike LeBron X PS Elite)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE) e Tony Wroten (Air Jordan XII “Mache Custom”)

Ray Allen (Air Jordan XX8), Tony Wroten (Air Jordan XII Custom)

Thaddeus Young (Nike Air Penny V “Memphis Tiger”)

Thaddeus Young (Nike Air Penny V Memphis Tiger)

 

NEW YORK KNICKS        90
MILWAUKEE BUCKS    83

Esordio stagionale per i Knicks davanti al pubblico amico della Grande Mela.
Melo e i compagni si trovano davanti i Bucks, non di certo una squadra irresistibile, e ne approfittano subito piazzando due quarti perfetti e portandosi avanti fino al +15 alla fine del secondo quarto.
Milwaukee reagisce e rientra parzialmente del vantaggio, ma la squadra di coach Brown è attenta difensivamente e chiude l’incontro con 7 lunghezze sugli avversari.

Carmelo Anthony (Jordan Melo M9) e Khris Middleton (Nike KD VI “Metereology”)

Carmelo Anthony (Jordan Melo M9), Khris Middleton (Nike KD VI Metereology)

Carmelo Anthony (Jordan Melo M9)

Carmelo Anthony (Jordan Melo M9)

Iman Shumpert  (adidas Top Ten 2000)

Iman Shumpert  (adidas Top Ten 2000)

John Henson (Nike Zoom Soldier VII) ed Andrea Bargnani (Nike Hyperdunk 2013)

John Henson (Nike Zoom Soldier VII), Andrea Bargnani (Nike Hyperdunk 2013)

Kenyon Martin (Nike Zoom Soldier VII)

Kenyon Martin (Nike Zoom Soldier VII)

Metta World Peace (Ball’n Lay Up)

Metta World Peace (BALL’N LAY UP )

Pablo Prigioni (Nike Kobe 8 System “Blitz Blue”)

Pablo Prigioni (Nike Kobe 8 System Blitz Blue)

Raymond Felton (Under Armour Anatomix Spawn)

Raymond Felton (Under Armour Anatomix Spawn)

Tyson Chandler (Nike Zoom Hyperdunk 2012 PE)

Tyson Chandler (Nike Zoom Hyperdunk 2012 PE)

 

ORLANDO MAGIC                                    115
MINNESOTA TIMBERWOLVES     120

Orlando e Minnesota mettono in scena la partita più equilibrata della prima giornata riuscendo anche a far registrare il primo overtime della stagione regolare.
T-wolves che partono alla grande con ottime percentuali al tiro nella prima frazione, salvo poi cedere punti quarto dopo quarto alla squadra ospite. Si arriva così a dieci secondi dalla fine del tempo regolamentare coi Magic avanti di tre lunghezze.
Del resto, le squadre vivono del talento dei propri giocatori e se la si mette sotto questo punto di vista è lecito aspettarsi qualcosa dai migliori. E così nell’ultima palla giocabile Rubio passa a Kevin Love che senza esitare spara la tripla del pareggio: è overtime.
I cinque minuti successivi sono a conduzione Minnesota, con i Timberwolves che mantengono sempre il vantaggio sugli avversari e chiudono l’incontro con 5 punti di vantaggio.

Jason Maxiell (Nike LeBron X iD) e Kevin Love (361° Kevin Love)

Jason Maxiell (Nike LeBron X iD), Kevin Love (361° Kevin Love)

Kevin Love (361° Kevin Love)

Kevin Love (361° Kevin Love)

Kevin Martin (Jordan Super.Fly Low)

Kevin Martin (Jordan Super.Fly Low)

Victor Oladipo (Jordan Prime.Fly)

Victor Oladipo (Jordan Prime.Fly)

 

OKLAHOMA CITY THUNDER    101
UTAH JAZZ                                               98

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, così recita un motto molto conosciuto.
Il duro in questione per la franchigia di Oklahoma City è Kevin Durant. Il numero 35, anima e corpo dei Thunders, esordisce in Regular Season con una prestazione maiuscola da 42 punti, caricandosi sulle spalle il peso di tutta la squadra. Non basterà probabilmente per l’intera stagione, ma il rientro di Westbrook fa sperare in un aiuto per KD.
Agli Utah Jazz non basta l’ottimo pescaggio dalla panchina di Alec Burks da 24 punti per competere con OKC.

Derek Fisher (Nike KD VI) e Jamaal Tinsley (Nike Kobe 8 System)

Derek Fisher (Nike KD VI), Jamaal Tinsley (Nike Kobe 8 System)

Kevin Durant (Nike KD VI “Away”) e Gordon Hayward (Nike Hyperdunk 2013)

Kevin Durant (Nike KD VI Away), Gordon Hayward (Nike Hyperdunk 2013)

Russell Westbrook (Air Jordan XX8 SE)

Russell Westbrook (Air Jordan XX8 SE)

Thabo Sefolosha (Nike LeBron X “Carbon”)

Thabo Sefolosha (Nike LeBron X Prism)

 

PORTLAND TRAIL BLAZERS    91
PHOENIX SUNS                                    104

A chiudere la rassegna odierna, i Suns incontrano i Blazers sul parquet amico dell’Arizona.
Phoenix mette subito le mani sulla partita con un primo quarto di gioco da 30 punti. Le individualità di Lillard (32 punti) e Aldridge (28 punti) non bastano però a Portland se non supportati dall’intero roster.
I Suns giocano più come una squadra e a fine gara sono ben 13 i punti di vantaggio sugli avversari.

Eric Bledsoe (Nike Zoom Soldier VII)

Eric Bledsoe (Nike Zoom Soldier VII)

Gerald Green (Reebok Kamikaze II OG)

Gerald Green (Reebok Kamikaze II)

LaMarcus Aldridge (Nike Air Max Hyperposite PE) e Channing Frye (Nike Kobe 8 System)

LaMarcus Aldridge (Nike Air MAx Hyperposite PE), Channing Frye ( Nike Kobe 8 System)

Wesley Matthews e Miles Plumlee (Nike Hyperdunk 2013)

Wesley Matthews, Miles Plumlee (Nike Hyperdunk 2013)

Photo Credits: ESPN, NBA