NBA Feet: The Finals, Gara 1

Innanzitutto partiamo con il chiedervi scusa per l’errore commesso nel pezzo che voleva esaltarvi e prepararvi per Gara 1. Nel fomento del racconto delle ore che precedevano la gara abbiamo erroneamente detto che la sede di Gara 1 sarebbe stata Miami, cosa ovviamente non esatta vista la posizione più alta ottenuta dagli Spurs nella Regular Season.
Scuse accettate? Possiamo partire?

Ancora con la caffeina in circolo dalla nottata passata davanti alla TV, vi raccontiamo cosa è stato il primo atto della serie tra Spurs ed Heat.
Partiamo con l’accertare che la sede della sfida è stata l’AT&T Center di San Antonio, Texas.
Arena calda e non solo per i 30 gradi nell’arena (dovuti ad un malfunzionamento dell’impianto di condizionamento), piena in ogni ordine di posto e pronta a sostenere la squadra di casa.

spurs

Texani che vorrebbero vedere il quinto trofeo approdare nuovamente nella loro città, trofeo che sarebbe il quinto dell’era Duncan-Popovich… degna chiusura per la carriera di due tra gli uomini più influenti della storia NBA.
Il risultato di Gara 1 è a favore degli Spurs in quella che siamo certi è una gara che si porterà dietro qualche strascico di polemiche. Impossibile credere che una delle Leghe più ricche del mondo nell’evento più importante dell’anno possa permettere che il caldo dovuto ad un guasto condizioni lo spettacolo per cui gli spettatori spendono tanti soldi.
Altra situazione che porterà, e già sta portando, nei prossimi giorni la gente a parlare è quella creata dall’uscita di LBJ.

 

King James a 4 minuti dalla fine della partita è costretto a lasciare il campo per crampi, forse dovuti al caldo, dicono alcuni. Rimane il fatto che l’uomo più pericoloso della squadra ospite (nonostante l’uscita anticipata risulta comunque il Top Scorer dell’incontro con 25 punti) viene addirittura accompagnato in panchina dai compagni di squadra che devono portarlo a braccia fuori dal campo. Su LBJ si scatenano sempre migliaia di critiche e questa volta il Prescelto non verrà di certo risparmiato.
Internet è terreno fertile per i leoni da tastiera ma già si trovano diverse immagini con commenti molto cattivi su The Chosen One e sulla sua reazione a dei crampi. Torniamo al basket giocato.
Gli Heat sono molto concentrati e in questa gara la loro partenza non è lenta come al solito. Molto equilibrio in campo con gli Spurs che riescono a portarsi avanti solo nel minuto finale. Per gli Spurs in luce da subito Manu Ginobili. L’argentino piazza tre triple consecutive in poco meno di quattro minuti. Curioso la statistica che vede gli Heat con zero triple nel primo quarto contro.
Il secondo parziale vede gli Heat alzare il ritmo, anche se alla fine riuscirà a recuperare soltanto un punto.

Si rientra dall’intervallo lungo con gli Spurs in vantaggio di 5 punti. Pronti-Via gli Spurs ottengono il massimo vantaggio di 9 punti grazie alla partenza lanciata di 4 punti in 40 secondi. La cosa sciocca gli Heat che reagiscono d’impeto.
LeBron e D-Wade prendono in mano la gara ed in pochi minuti realizzano l’aggancio ed il sorpasso sui padroni di casa.
Gli Spurs combattono, ritrovano il pareggio ed il vantaggio, ma il successivo arrembaggio, portato da Walter Ray Allen (6 punti in un amen per lui) e concluso con la schiacciata che sarà protagonista delle migliori azioni della notte, permetterà agli ospiti di chiudere in vantaggio il terzo parziale.
Gli Spurs ci mettono 7 minuti a raggiungere il pareggio a 90 punti. Lampo di Duncan, schiacciata di Green e gli Spurs sono di nuovo avanti di 4.
Re James non ci sta: canestro e 2 punti per gli Heat ma qualcosa non va. The King richiama l’attenzione della panchina. Saltella su una gamba e sembra non riuscire a proseguire. Partita finita per LBJ e in qualche modo anche per Miami. Dall’uscita del numero 6, la franchigia della Florida riesce a mettere un solo canestro (Mario Chalmers da 3) mentre gli Spurs piazzano il KO definitivo con 4 triple che chiudono Gara 1 con la vittoria casalinga di San Antonio.
Dovremmo aspettare Domenica notte per assistere all’atto secondo della Finale della NBA, sempre in territorio texano.
Continuate a seguirci, nel frattempo gustatevi la Gallery con le più belle scarpe indossate dai giocatori scesi in campo.

Boris Diaw (Nike Air Max Hyperaggressor PE)

Boris Diaw (Nike Air Max Hyperaggressor PE)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Danny Green (Nike Air Zoom Flight ’98 “The Glove”)

Danny Green (Nike Air Zoom Flight '98 The Glove)

Dwyane Wade all’arrivo all’AT&T Center (Li-Ning Way of Wade 2 PE) 

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE) 00

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE) 

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE) 01

Kawhi Leonard (Air Jordan XX8 SE PE)

Kawhi Leonard (Air Jordan XX8 SE PE)

LeBron James al suo ingresso nell’Arena texana  (Nike Air Yeezy 2 “Red October”) 

LeBron James (Nike Air Yeezy 2 “Red October”) 00

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE) 

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE) 00

Uno sguardo più accurato delle scarpe indossate da LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE) 

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE) 01

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 iD) 

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 iD) 00

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 iD), Chris Andersen (Nike LeBron X “Away”)

Manu Ginobili (Nike LeBron 11 iD), Chris Andersen (Nike LeBron X Away)

Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Rashard Lewis (Nike Zoom Hyperfuse 2013 PE)

Rashard Lewis (Nike Zoom Hyperfuse 2013 PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE)

Tiago Splitter (Nike Hyperdunk 2013)

Tiago Splitter (Nike Hyperdunk 2013)

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE) 

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE) 00

Uno sguardo più accurato delle scarpe indossate da Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE) 

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE) 01

Tony Parker (Peak TP2 PE)

Tony Parker (Peak TP2 PE)

Salutiamo Gara 1 e voi appassionati che ci seguite con le migliori giocate della notte. Non siamo soliti esprimere un giudizio su questo contributo video ma, secondo il nostro modesto parere, la schiacciata di Ray Allen meritava una posizione più alta. Diteci la vostra. SEE YA!!!

 

Photo Credits: ESPN