NBA Feet: The Finals, Gara 2

Si riparte da dove ci si era lasciati qualche giorno fa. Abbiamo deciso di non abbracciare le critiche piovute su LeBron James e il suo guaio muscolare, non per inefficienza ma perchè non crediamo che si possa criticare un alieno come sua maestà.
Dicevamo si riparte dalla AT&T Arena, stavolta coi condizionatori accesi e giocatori che abbandonano le armature protettive. LBJ vuole da subito imprimere il suo segno sulla gara, ma le sue prime tre soluzioni non vanno a buon fine. La partenza degli Spurs è invece magnifica ed in un amen i texani prendono un buon margine di vantaggio sugli avversari.
Duncan in una manciata di secondi riesce a mettere a segno ben 9 punti alla veneranda età di 38 anni. Parte bene anche il nostro connazionale Marco Belinelli che viene chiamato in causa già nei primi minuti da coach Popovich a causa dei problemi di falli di Green.
Gli Heat non stanno di certo a guardare e rispondono ai tiri prestigiosi degli Spurs con molta più praticità che spettacolo.
Ci vogliono 7 minuti a King James per iscrivere il suo nome a quello dei marcatori della gara, con una penetrazione conclusa con la schiacciata bimane.
L’impennata di vivacità di Tony Parker permette ai padroni di casa di piazzare un parzialino che fa segnare il maggior distacco del primo quarto, con gli Heat sotto di 9 punti con meno di due minuti restanti sul cronometro. Il risultato non cambia, finisce il parziale con gli Spurs in vantaggio, con Duncan a guidare i suoi con 11 punti, mentre per gli Heat 2 soli per LBJ e zero tentativi per D-Wade.
Le palle perse sono state il problema degli Spurs in Gara 1 mentre sembrano esserlo per gli Heat in questo primo parziale del secondo episodio della serie.
Si riparte così nel secondo quarto con l’uno- due degli Spurs che portano in doppia cifra il vantaggio.
Basta un semplice errore di comunicazione tra Belinelli e Diaw per permettere a Ray Allen di piazzare la sua prima tripla dell’incontro che riporta i suoi a 8 punti dagli Spurs.
Dopo sedici minuti di gioco anche Flash si iscrive alla lista dei marcatori e, con i due successivi canestri di LBJ, gli Heat sono di nuovo ad un possesso dagli avversari. E’ sempre il 6 degli Heat che a cinque minuti dall’intervallo lungo riesce a riportare avanti i suoi con un appoggio al vetro, ma Manu Ginobili non ci sta e tra un libero e una bomba da tre riporta i suoi in vantaggio.
L’agonismo dell’argentino lo porta anche a commettere il suo terzo fallo, anche se il flopping di Wade è qualcosa di vergognoso.
Tim Duncan, che è sulla strada per raggiungere Magic Johnson come il più grande realizzatore di doppie doppie nei Playoff (157 per la leggenda dei Lakers e 156 per il caraibico) decide di inventarsi anche come passatore e serve una palla a due mani a Tony Parker nel momento del ritorno Heat.
Il suono della sirena sancisce la fine del primo tempo con le squadre in parità a 43 punti.
Le squadre si battagliano punto a punto e l’intensità fisica è pari a quella tecnica.
L’agonismo di Ginobili, che rientra in campo nonostante i tre falli, permette agli Spurs di ritrovarsi nuovamente in vantaggio di 5 punti a metà del terzo parziale. Sarebbe una mini fuga se non ci fosse in campo LBJ che in un battito d’ali segna 8 punti consecutivi che permettono agli Heat di tornare avanti.
LeBron è incontenibile e, come se giocasse solo contro gli avversari, riesce a portare a cinque i punti sugli avversari, prima del ritorno Spurs col solito duo Ginobili-Duncan.
Si chiude il terzo parziale con gli Spurs in vantaggio per 78 a 77.
Come in Gara 1 sarà l’ultimo parziale a decidere le sorti della gara.
Il copione non cambia, nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo e ne consegue che lo spettacolo in campo è di altissimo livello.
Roller-coaster di emozioni con il continuo capovolgimento della testa della classifica fino alla gomitata di Chalmers su Parker. Viene fischiato il Flagrant Foul, ma il franco/belga sbaglia entrambi i liberi.
Il punteggio è ancora pari a 90 punti con poco più di quattro minuti di partita ancora da giocare.
Gli ultimi 240 secondi sembrano l’ultimo round tra due pugili dopo 15 riprese. Le squadre sono stanchissime, ma non smettono di giocare e battagliarsi.
A 80 secondi dalla fine è la tripla di Chris Bosh a riportare davanti gli Heat, poi il fallo di Leonard su James sembra quasi consegnare la partita agli ospiti, ma l’errore nel secondo libero di LBJ permette agli Spurs di sperare ancora.
Ma una palla persa dei texani e il successivo canestro di Wade spostano l’equilibrio a favore degli Heat, con ancora 10 secondi sul cronometro.
Si chiude col canestro da tre sulla sirena di Manu Ginobili che però non permette agli Spurs di recuperare.
Serie in pareggio, ora si vola in Florida per i prossimi due scontri.

Ora godetevi la sintesi in video di questa stupenda Gara 2.

 

Andiamo a vedere la Gallery delle immagini delle scarpe indossate dai giocatori scesi in capo.

Chris Andersen (Nike LeBron X “Away”)

Chris Andersen (Nike LeBron X Away)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Chris Bosh (Nike Air Max Hyperposite PE)

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE) 

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE) 00

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE), Danny Green (Nike Air Zoom Flight ’98 “The Glove”)

Dwyane Wade (Li-Ning Way of Wade 2 PE), Danny Green (Nike Air Zoom Flight '98 The Glove)

James Jones (Nike Hyperdunk 2013)

James Jones (Nike Hyperdunk 2013)

Kawhi Leonard (Air Jordan XX8 SE PE)

Kawhi Leonard (Air Jordan XX8 SE PE)

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE)

LeBron James (Nike Zoom Soldier VII PE)

Marco Belinelli (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Marco Belinelli (Nike Hyperdunk 2013 PE)

Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Mario Chalmers (Spalding Threat PE)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE), Manu Ginobili (Nike LeBron 11 iD)

Ray Allen (Air Jordan XX8 SE PE), Manu Ginobili (Nike LeBron 11 iD)

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE)

Tim Duncan (adidas adiZero Crazy Quick PE)

Tony Parker (Peak TP PE) 

Tony Parker (Peak TP PE) 00

Tony Parker (Peak TP PE) 01

Vi lasciamo con le migliori giocate di questo secondo episodio della sfida tra Spurs e Heat. SEE YA!!!

 

Photo Credits: ESPN