Nike Dunk “What The Doernbecher”: tutti i dettagli

Quando decine di migliaia di dollari/euro vengono spese per una “scarpa” c’è sempre da chiedersi se ne valga la pena, se non ci siano modi migliori per investire somme così alte; in questo caso specifico la risposta al dilemma è un no-brainer: ne vale la pena eccome! A noi sneakerhead basta la parola “Doernbecher” per giustificare queste affermazioni, ma facciamo chiarezza per coloro che non conoscono questa encomiabile storia dello sneaker-world.

Come ormai accade annualmente dal 2004, l’ospedale infantile Doernbecher di Portland si unirà a Nike per creare, o meglio, per far creare a sei dei suoi piccoli ospiti altrettante sneaker esclusive, il cui ricavato verrà come sempre destinato al finanziamento di vari aspetti della vita ospedaliera. La dodicesima collezione verrà svelata però solo il 23 Ottobre, mentre in questi giorni, fino al 21 giugno, è aperta su eBay l’asta per aggiudicarsi una delle 11 Dunk che le due entità dell’Oregon hanno realizzato per festeggiare gli 11 anni della partnership. L’asta è in corso dall’11 Giugno ed ogni singolo paio, già dal primo giorno, ha raggiunto cifre siderali, ma … c’è del marcio in Danimarca; la cosa, infatti, ha fatto insospettire lo Swoosh circa la veridicità delle offerte, perché un enorme hype ce lo si aspettava (è un evento benefico, ma tutti vorrebbero avere tra le mani quelle scarpe!), ciò che non ci si aspettava certo era che si raggiungessero fin da subito cifre equivalenti ad un mini-appartamento. L’indagine ha fatto emergere la falsità di molte offerte, fatto che ha portato Nike a resettare l’asta e ad impegnarsi ad un monitoraggio più capillare delle puntate.

When we hear that someone spent a lot of dollars/euros for a pair of shoes we ask ourselves if it’s worth it; in this case there is only one answer to this question: yes, it’s worth. If we say “Doernbecher” every sneakerhead knows what we are talking about, for the others we have to give some detail.

Since 2004, Nike joins forces with the Doernbecher Children’s Hospital to give to its young patients the opportunity to create personalized makeups of some Nike’s silhouette. Profits of the sneakers are used to support various aspects of hospital practice. The new collection will be unveiled October 23th, but in these days, until June 21th, there is the chance to make a bid on eBay to win one of the eleven Dunks that the hospital and the Swoosh have designed to celebrate the eleventh anniversary of their partnership. The auction is started June 11th and every single pair quickly reached high prices … too quickly and too high; Nike had some suspect about this fact, because it’s true that by now the DB releases create a lot of hype, but it’s strange that in few hours the sneakers can reach so high prices (we are talking about hundred thousand dollars!). The investigation confirmed that many bid were fake, so Nike had to reset the auction.

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Mentre aspettiamo di sapere chi si aggiudicherà le aste, compiendo un enorme gesto di solidarietà per i bambini dell’ospedale, soffermiamoci sulla “sneaker della beneficienza”. La Dunk vede riapplicare su di sé un concept che da lei, ancorché nella versione Low, ha preso l’abbrivio nel 2007; è una “What The Dunk” High Doernbecher, collage di 13 Nike SB prodotte in questi anni nell’ambito del programma. Proviamo ora a “scomporre” queste “What The Doernbecher” per dirvi da quale SB deriva ogni sua parte. Qual è l’elemento, pattern o dettaglio che preferite?

While we are waiting to know who will win the auctions, let’s go to analyze this “charity sneaker”. Nike applies to this Dunk a concept that it’s started from this sneaker in 2007; it’s a “What The Dunk” High Doernbecher, a mix of 13 Nike SB created in this years in this project. We’ll try to describe every single piece of this Dunk to tell you where it came from. Which part do you prefer?

Sinistra (parte esterna)

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Quarter panel – collar: Dunk Low “Ricky Rudd” 2007

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Heel: P-Rod III “Colin Callsen” 2009

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Sinistra (parte interna)

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 Quarter panel: Janoski “Ross Hathaway” 2013

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 Heel: Zoom FC 2004

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Toebox: Dunk Low “Lance Dillon” 2007 

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Destra (parte esterna)

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 Mudguard: Angus “Daymon Abbott” 2004

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 Quarter panel: Zoom FC “Floral” 2004

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Collar: Zoom FC “Pink” 2004

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Heel: Dunk High “Finnigan Mooney” 2012

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Destra (parte interna)

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 Quarter panel: Janoski “Ross Hathaway” 2013

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Heel: P-Rod 2.5 “Cooper Ladd” 2010

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 Heel: Zoom FC 2004

 

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 Toebox: Dunk Low “Ricky Rudd” 2007 

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Ulteriori dettagli

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 Tongue: Vulc-Rod “Anthony Roletto” 2011 (sinistra); P-Rod III “Colin Callsen” 2009 (destra)

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Midsole: Dunk Low “Alice Heinz” 2007

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