P.E.

 

Chiariamo subito un equivoco… per chi, come me, è cresciuto con i telefilm anni 80 questa sigla può far venire in mente solo l’acronimo del nome che veniva dato al celebre Mr. T in A-TEAM . Difatti l’attore-wrestler era nella finzione sul piccolo schermo  P.E. Baracus, dove P.E. stava per Pessimo Elemento.
Ma parlando qui con voi ci si capisce al volo che non è a lui che facciamo riferimento.

Per P.E. nel mondo sneakers intendiamo “Player Exclusive”.

Quando parliamo di P.E. parliamo di un modello che viene realizzato esclusivamente per un giocatore. Si è dato credere che la personalizzazione sia solo estetica, in realtà le P.E. sono scarpe completamente adattate ad un particolare giocatore, personalizzazioni che possono riguardare la suola piuttosto che il plantare o qualsiasi altra parte della scarpa che influisce sulle prestazioni di un determinato atleta.

 

Ultimamente si vedono realizzate delle PE anche le serie dei modelli ufficiali dei giocatori come le Nike KD, le Jordan Melo, le Anta KG, etc., ovvero le Signature Shoe che però vedono alcune volte la messa nel mercato di alcune colorazioni.

 

Ray Allen in Air Jordan VIII PE Sugar Ray 
Negli sport a stelle e strisce le Player Exclusive sono all’ordine del giorno complice anche la frequenza con la quale si gioca.
 

CC Sabathia (New York Yankees) indossa delle Air Jordan XII PE (a sinistra)

Michael Crabtree (San Francisco 49ers) indossa delle Air Jordan IX Low Super Bowl PE (a destra)

A differenza di Baseball e Football, le scarpe che vediamo sui parquet dell’NBA hanno un bacino di appassionati sicuramente maggiore. Le scarpe da Basket sono, in effetti, le uniche tra i tre sport  che possiamo rivedere ai piedi degli Sneakerhead.

Provate voi ad andare in giro per la città con i tacchetti sotto i piedi!