Player’s Kicks: Allen Iverson

Allen Ezail Iverson è nato ad Hampton in Virginia nel 1975 e la madre, all’epoca dei fatti, aveva solo quindici anni. Il padre, Allen Broughton, come spesso accade in certe situazioni, sparisce subito dopo il parto della giovane Ann lasciando solo come ricordo il nome, Allen appunto.

La giovane donna ebbe successivamente altri due figli da tale Michael Freeman che passava il proprio tempo entrando ed uscendo di galera fino al giorno in cui non ne uscì più in quanto accusato di omicidio. Allen Iverson crebbe nel quartiere ed era da tutti conosciuto come Bubbachuck, nomignolo nato dall’unione dei nome di due suoi zii.

Iverson inizia a giocare a basket nei playground ma il suo primo vero grande amore sportivo è il football. Al liceo, alla Bethel High School, giocherà ad entrambi gli sport, a football come quaterback e running back e a basket come guardia. E’ talmente bravo che nel suo anno da junior riesce a portare sia la quadra di football che quella di basket alla vittoria nel campionato statale della Virginia. Quell’anno vincerà il premio di Giocatore Liceale dell’Anno in entrambi gli sport.

Il giorno di San Valentino del 1993, Allen ed alcuni suoi amici si trovano immischiati in una rissa con dei ragazzi bianchi in un bowling di Hampton. Durante la rissa Iverson colpì una ragazza alla testa con una sedia. Al bowling giunse la polizia che placò gli animi: gli unici ad essere arrestati furono Iverson e i suoi amici di colore.

Allen venne trattato come un adulto, nonostante fosse minorenne, all’epoca dei fatti infatti aveva 17 anni. I ragazzi vennero accusati di linciaggio nonostante Iverson dichiarasse la propria innocenza, affermando di essere uscito dal locale appena capì che cosa stava per accadere.

Allen fu inizialmente condannato a 15 anni di carcere finché non fu prosciolto completamente per insufficienza di prove, anche grazie alla clemenza del governatore della Virginia Douglas Wilder. Iverson passò comunque quattro mesi di carcere al Newport New City Farm. A tal proposito nel 2010 ESPN ha realizzato un documentario dal titolo “No Crossover: The Trial of Allen Iverson”.

Nonostante il periodo in prigione Allen Iverson riesce a terminare gli studi e a convincere alcune università a puntare su di lui. Lo voleva Rick Pitino, allora allenatore di Kentucky, e John Thompson di Georgetown. Pitino, saputo del passato del giocatore fece un passo indietro e gli Hoyas offrirono una borsa di studio ad Iverson.

Nel suo primo anno a Georgetown Allen venne nominato Big East Rookie of the Year ma la squadra uscì dal torneo NCAA perdendo durante le Sweet 16 contro North Carolina. Nel suo secondo anno Iverson guida la squadra fino alle Elite 8 del torneo ma perde contro l’università del Massachusetts.

Iverson, al termine della sua seconda stagione decide di lasciare il college e di rendersi eleggibile per il draft NBA. Allen fu il primo giocatore, sotto coach Thompson, a lasciare l’ateneo prima dei quattro anni. Durante la sua carriera a Georgetown, Iverson era solito indossare le Air Jordan 11 Concord.

Il draft è quello del 1996 e i primi a chiamare sono i Philadelphia 76ers che senza alcun dubbio chiamano alla numero uno Allen Iverson. Anche la Reebok decide di non lasciarselo fuggire e mette subito sotto contratto il giocatore di Georgetown.

Al primo anno, stagione 1996-1997, sui parquet di tutta l’NBA, Iverson indossa le Reebok Question e The Answer, questo il suo soprannome, chiudendo la sua prima stagione con 23.5 punti, 7.5 assitst e 2 recuperi di media a partita. AI vincerà il premio di Rookie dell’anno e aiuterà i 76ers a migliorare il proprio record chiudendo con 22 vittorie e 66 sconfitte.

Nella stagione 1997-1998, alla sua seconda stagione, il record di squadra migliora ancora: 31 vittorie e 51 sconfitte anche se le statistiche di Iverson calano leggermente, chiude la stagione con 22 punti e 6 assist di media. Per la sua stagione da sophomore Reebok disegna le Reebok The Answer.

La stagione 1998-1999 è quella del lockout (saranno solo 50 partite di stagione regolare) ma è anche l’anno in cui Iverson fa il salto di qualità, chiude la stagione con 26, 8 punti di media vincendo per la prima volta il titolo di miglior marcatore della lega. Iverson verrà anche nominato nel primo quintetto NBA. I Sixers chiuderanno la stagione, per la prima volta dall’approdo di AI, con un record positivo raggiungendo i playoff NBA. Phila, guidata dalle prestazioni di Iverson, supera il primo turno battendo i Magic ma esce al secondo in sei gare contro gli Indiana Pacers. In questa stagione AI indossa le Reebok The Answer II.

All’inizio della stagione 1999-2000, la quarto di AI, Iverson firma un nuovo contratto di sei anni per un totale di 70 milioni di dollari. Philadelphia continua a migliorare finendo la stagione con 49 vinte e 33 sconfitte e si qualifica nuovamente per i playoff. I 76ers passano il primo turna battendo gli Charlotte Hornets ma escono al secondo ancora per mano dei Pacers. In questa stagione Iverson indossa le Reebok The Answer III e chiuderà i playoff con oltre 26 punti, 4 assist e 4 rimbalzi di media.

In questa stagione AI riceve la prima convocazione all’All-Star Game. Durante l’off-season Philadelphia tenta di disfarsi di Iverson a causa dei suoi problemi con il coach Larry Brown. La trade sembra pronta: Iverson sarebbe andato a Detroit. All’ultimo la trade saltò e Iverson e Brown decisero di fare uno sforzo e sopportarsi per il bene comune.

La stagione 2000-2001 è una stagione meravigliosa sia per AI che per i Sixers. Philadelphia vince le prime dieci partite della stagione e chiuderà con un record di 56 vinte e 26 perse, il migliore della Eastern Conference. Verrà convocato per l’All-Star Game di Washington dove darà spettacolo e vincerà il premio di MVP della partita guidando l’est alla vittoria in uno degli ASG più belli degli ultimi anni.

AI chiuderà la stagione con oltre trenta punti di media vincendo il suo secondo titolo di miglior marcatore della lega. Iverson vincerà anche la classifiche dei recuperi con due palle e mezza rubate a gara. Durante la stagione Philadelphia mette in piedi una trade per portare Dikembe Mutombo in squadra cedendo tra gli altri anche Tony Kukoc.

Nel 2001 Larry Brown verrà premiato come miglior allenatore dell’anno, Dikembe Mutombo miglior difensore, Aaron McKie miglior sesto uomo e ad Allen Iverson verrà consegnato il premio più prestigioso: il titolo di MVP della stagione.

Nei playoff, al primo turno battono i Pacers e al secondo, in sette partite i Toronto Raptors di Vince Carter. In finale di conference, sempre in sette partite, batteranno i Milwaukee Bucks di Sam Cassell, Ray Allen e Glen Robinson.

Philadelphia ritorna per la prima volta in finale dal 1983 per affrontare i Los Angeles Lakers di O’Neal e Bryant. Gara 1 finisce dopo un tempo supplementare e vince Philadelphia grazie a 48 punti di Iverson ma i Lakes sono troppo forti e vincono la serie e il titolo. In gara due Iverson segna 23 punti, 35 in gara tre e quattro e 37 in gara cinque.

In questa indimenticabile stagione Iverson indossa le Reebok Answer IV DMX.

La stagione successiva, 2001-2002, parte con molte aspettative ma i 76ers subiscono una serie di infortuni e chiuderanno la stagione con solo 43 vittorie e 39 sconfitte. Iverson gioca solo 60 partite ma chiude con oltre trenta punti a partita e vince il sue terzo premio come miglior marcatore della lega. Ai playoff va male, Phila esce al primo turno per 3 a 2 contro i Celtics.

Dopo la prematura uscita ai po Larry Brown critica Iverson per lo scarso impegno, celebre la conferenza stampa di risposta di Iverson in cui dirà la parola “Practice” più di venti volte.

Iverson in quella stagione indossa le Reebok Answer V DMX.

Nella stagione 2002-2003 viene ceduto Mutumbo ma Philadelphia riesce comunque a fare i playoff chiudendo con 48 vittorie e 34 sconfitte. Iverson chiuderà con oltre 27 punti di media ma i 76ers escono al secondo turno contro i Pistons in sei gare. Una stagione amara che Iverson passerà indossando le Reebok Answer VI.

Nella regoular season del 2003-2004 Larry Brown decide di lasciare i 76ers e il nuvo coach è Randy Ayers che verrà esonerato dopo 50 partire. I rapporti con il coach ad interim Chris Ford sono pessimi, Iverson viene multato e poi sospeso e addirittura in un occasione Iverson non vuole scendere in campo perché si sentiva insultato dall’allenatore. La stagione è un disastro e Philadelphia non raggiunge i PO per la prima volta dal 1997. In questa stagione AI gioca con le Reebok Answer VII.

Per la stagione successiva Philadelphia cerca di rinnovarsi, O’Brien è il nuovo coach e al draft viene scelto Andre Iguodala. A metà stagione arriva Chris Webber da Sacramento. Iverson segna più di 31 punti a partita con 8 assist di media ma Philadelphia uscirà al primo turno contro i Pistons allenati da Larry Brown. Nella stagione 2004-2005 Iverson indossa la Reebok Question II e le Answer VIII e vincerà il suo secondo premio di MVP dell’All Star Game.

La stagione 2005-2006 è la numero sessanta nella storia NBA ed è l’anno del primo titolo della storia dei Miami Heat.  Iverson segna 33 punti a partita, viene inserito nel terzo quintetto NBA, ma i Sixers chiudono la stagione con 38 vittorie e 44 sconfitte.

Nella stagione 2006-2007 le cose non vanno bene e Iverson chiede di essere ceduto. Il 19 dicembre del 2006 viene ceduto a Denver. Giocherà la sua partita con i Nuggets il 23 dicembre chiudendo con 22 punti e 10 assist. Torna a Philadelphia da avversario nel gennaio 2007, in quella partita Iverson collezionerà due tecnici e verrà espulso.

In questa stagione a metà tra Phila e Denver indossa le Reebok Answer X e nella successiva le Question III e la stagione successiva le Answer XI.

Le cose non vanno benissimo nemmeno a Denver e nella stagione 2008-2009 viene ceduto a Detroit. Per la prima volta in carriera AI non indossa il numero 3 ma il numero 1. Al rientro di infortunio il GM decide di non far giocare Iverson per il resto della stagione, infatti il coach dei Pistons voleva che AI partisse dalla panchine ma in tutta risposta The Answer dichiarò che avrebbe preferito ritirarsi.

Nel suo breve periodo a Detroit Iverson indossa le Answer XII Invictus.

Terminato il suo contratto AI è free agent e decide di firmare per un anno con Memphis. Partirà dalla panchina cosa che ad Iverson non va assolutamente a genio tanto che la sua stagione si conclude con solo appena tre partite.

La carriera di AI è ormai agli sgoccioli ma Philadelphia decide di riportarlo a casa. Il 7 dicembre del 2009 Iverson ritorna sul parquet di Phila e viene accolto da una standing ovation. A febbraio però Iverson decide di lasciare la squadra per dedicarsi al figlio di 4 anni malato.

Iverson non troverà più posto nell’NBA e tenterà anche di giocare in Europa. Nel 2010 firma con il Besiktas in un avventura che dura però poche partite.

L’ultima scarpa indossata da AI sono le Reebok Answer XIII.

Iverson chiuderà la sua carriera con un MVP, 4 titoli come miglior marcatore della lega, un premio come Rookie dell’Anno, 11 apparizione all’ASG con due titoli di MVP, nel 2001 e nel 2005.

Iverson in carriera ha guadagnato oltre 200 milioni di dollari, 154 in stipendi dell’NBA e 50 dalla Reebok con la quale ha stipulato un contratto a vita. Non gioca dal 2010 eppure ogni anno, ogni off season, il suo nome torna a riempire i rumor di giornali e siti.

Iverson è stato uno dei giocatori più elettrizzanti che abbia mai visto giocare, un giocatore unico che resterà sicuramente nella storia di questa lega e nei cuori degli appassionati NBA.

 

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