Player’s Kicks: Best Performance

A pochi giorni dall’avvio della stagione NBA 2013-2013 ritorna Player’s Kicks, la rubrica dedicata alla sneaker indossate dai giocatori durante la loro carriera NBA. Con la speranza di vedere una stagione NBA esaltante e ricca di colpi di scena, facciamo un salto nel passato per rivivere alcune delle prestazioni più memorabili della storia del gioco e scoprire che scarpe indossavano i giocatori durante quelle partite.

Il nostro viaggio inizia nel Marzo del 1962. In Pennsylvania, all’Hershey Park Arena, si è appena conclusa la partita NBA tra i Philadelphia Warriors e i New York Knicks, vinta dai primi con il risultato di 169 a 147. Il miglior marcatore dell’incontro è Wilt Chamberlain con 100 punti, frutto di 36 canestri segnati su 63 tentativi e di un 28 su 32 ai tiri liberi.

L’unico fotografo presente all’arena quella sera era Paul Vathis, vincitore del premio Pulitzer nel 1962, che immortala Wilt Chamberlain nella ormai famosissima foto con il foglio di carta su cui è scritto il numero 100. Ad anni di distanza il pallone di quella partita venne venduto ad un asta a 551.855,00 dollari.

Quella sera The Big Dipper, come del resto la maggior parte dei giocatori NBA di quel periodo, indossava un paio di Converse Chuck Taylor All Star.

Wilt Chamberlain Chuck Taylor

Nello stesso anno, solo un mese più tardi, il più grande rivale di Wilt Chamberlain, Bill Russell con la maglia dei Boston Celtics, realizza una partita da 30 punti e 40 rimbalzi. Questa fantastica prestazione avviene in gara sette delle Finali NBA, dove i Celtics vinsero il titolo contro i rivali dei Los Angeles Lakers. Quella serie finale sarà ricordata anche per i 61 punti, record per una finale, realizzati da Elgin Baylor in gara cinque.

Come Wilt, anche Bill Russell, quella sera aveva indossa un paio di Converse Chuck Taylor All Star in una versione low.

Bill Russell Converse Chuck Taylor

Facciamo un salto di quasi vent’anni e arriviamo al Maggio del 1980. E’ gara sei delle Finali NBA tra Los Angeles Lakers e Philadelphia 76ers. Il centro titolare dei Lakers, Kareem Abdul-Jabbar, è fuori per infortunio, al suo posto nel ruolo di pivot c’è Magic Johnson, Rookie di 20 anni, che ha sempre giocato come playmaker.

Magic chiuderà quella partita con 42 punti, 15 rimbalzi e 7 assist, diventando il primo e unico Rookie di sempre a vincere il premio di MVP delle Finali. Quella sera anche Johnson aveva ai piedi delle Converse, nello specifico le Converse Pro Leather.

Magic Johnson Converse Pro

Il 1986 è l’anno in cui Dio si travestì da Michael Jordan. Il 20 aprile, Jordan sigla il record di punti segnati in una partita di Playoff, 63, contro i Boston Celtics poi vincitori del titolo contro i Rockets.

Ai piedi di Michael Jordan ci sono le Air Jordan 1, primo modello della Nike realizzato appositamente per il numero 23 di Chicago.

Michael Jordan Air Jordan I

Nel 1988 le due finaliste NBA sono i Los Angeles Lakers di Pat Riley e i Detroit Pistons di Chuck Daly. La serie finale arriva fino a gara sette e l’MVP di quella serie fu James Worthy.

Worthy era soprannominato “Big Game James” per la sua capacità di realizzare prestazioni importanti in partite fondamentali. James, in gara sette, diede conferma delle sue capacità realizzando una tripla doppia da 36 punti, 16 rimbalzi e 10 assist. Tra l’altro questa fu la sua prima e unica tripla doppia, realizzata con ai piedi le New Balance P790 “Worthy”.

James Whorty New Balance

Nel 1990, Michael Jordan ritocca il proprio record personale, realizzando 69 punti e prendendo 18 rimbalzi, massimo in carriera in questa statistica, contro gli sfortunati Cleveland Cavaliers. In quell’occasione His Airness indossava un paio di Air Jordan V.

Michael Jordan Air Jordan V

Sempre nel 1990, viene realizzata una delle quattro quadruple doppie mai registrate nella storia del gioco. Il giocatore che realizza questa prestazione è Hakeem Olajuwon, storico centro degli Houston Rockets.

Il 19 Marzo contro i Milwaukee Bucks Hakeem “The Dream” realizza una partita da 18 punti, 16 rimbalzi, 10 assist e 11 stoppate. Quella sera il centro di Houston indossava un paio di L.A. Gear Unstoppable.

LA Gear Hakeem Olajuwon

Dopo aver condotto i suoi Phoenix Suns alle Finali NBA, poi perse contro i Bulls, Charles Barkley, nel 1994 si rese protagonista nei Playoff NBA di una prestazione per lui senza precedenti.
In gara due infatti Sir Charles mise in piedi una partita da 56 punti e 14 rimbalzi contro i Golden State Warriors. Quella sera Barkley indossava un paio di Nike Air Max 2 CB 94.

Nike Air Max 94 Charles Barkley

Il 1997 e il 1998 saranno ricordati come gli anni di Michael Jordan, realizzando due prestazioni fondamentali per la conquista dei titoli NBA dei Bulls.

Il 1997 è l’anno del “Flu Game”. Jordan, in pessime condizioni a causa di un’intossicazione alimentare che lo aveva disidratato e con una febbre da 103° F (39.2° C), scende in campo per giocare gara cinque della serie finale contro gli Utah Jazz. Chiuderà la partita con 38 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 5 recuperi, il tutto con ai piedi le Air Jordan XII ribattezzate appunto “Flu Game”.

Michael Jordan Flue Game

Il 1998 è l’anno di “The Last Shot”, ed è proprio così che vengono rinominate le Air Jordan XIV che indossava quella sera MJ. In gara sei delle Finali NBA contro i Jazz, Mike segna 45 punti e realizza il tiro della vittoria a pochi secondi dalla fine.

Michael Jordan Last Shot

Il 2001 è l’anno di Iverson, di cui abbiamo già parlato abbondantemente in un’altra puntata di questa rubrica. In gara 1 delle Finali NBA, AI segna 48 punti con 5 rimbalzi, 6 assist e 5 recuperi contro i Los Angeles Lakers indossando un paio di Reebok Answer IV.

Allen Iverson Reebok Aswer IV

Il 20 dicembre del 2005, Kobe Bryant, con ai piedi le Nike Air Zoom Huarache 2K5, realizza 62 punti contro i Dallas Mavs. Un mese dopo, il 22 Gennaio contro i Toronto Raptors, il Black Mamba metterà a segno il secondo record di sempre per punti segnati totalizzando 81 punti. Quella sera Bryant aveva ai piedi le prime Nike Air Zoom Kobe.

Nike Air Zoom 1

Al prossimo episodio!

Photo Credits: Complex