Player’s Kicks: Jason Kidd

Il nome di Jason Kidd sale alla ribalta nazionale nel 1992 quando viene nominato giocatore dell’anno al termine della sua ultima stagione all’High School di St. Joseph Notre Dame, in California.
Letteralmente ricoperto di richieste da parte dei college più importanti degli Stati Uniti, Jason Kidd sceglie a sorpresa l’Università della California di Berkeley, rifiutando le offerte di università con dei programmi cestistici più avanzati come quelli di Kansas, Kentucky ad Arizona.
L’impatto di Kidd è devastante e i Golden Bears raggiungono il torneo NCAA battendo Duke, campioni nazionali dell’anno precedente, fermandosi solo alle Sweet 16 impattando contro Kansas. Durante questo primo anno Kidd è premiato come matricola dell’anno, stabilendo il record di recuperi e assist della storia dell’istituto californiano.
La crescita di Kidd prosegue anche nel suo anno da sophomore ritoccando al rialzo tutte le proprie cifre statistiche. I Golden Bears iniziano il torneo NCAA al quinto posto nel ranking nazionale ma vengono eliminati al primo turno da Wisconsin. Al termine della stagione deciderà di dichiararsi per il draft NBA.
Nel 2004 Cal ritirerà la maglia numero 5 di Jason Kidd.
Durante il suo soggiorno all’Università della Californa, Jason Kidd ha indossato in più occasioni le Nike Air Maestro.

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Il giorno del Draft del 1994 viene selezionato dai Dallas Mavericks nella chiamata numero uno, dopo Glenn Robinson e prima di Grant Hill.
Nella stagione precedente i Mavs avevano vinto solo 13 partite, ma con l’aiuto di Kidd, al suo primo anno da professionista, Dallas ne vince 36 chiudendo la stagione con quasi 12 punti di media, 6 rimbalzi e oltre 7 assist a partita. Vincerà inoltre il premio di Rookie dell’Anno assieme a Grant Hill dei Detroit Pistons.
Uno dei modelli indossati da Kidd nel suo primo anno da rookie sono le Nike Air Lambaste.

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Jason Kidd, assieme a Jim Jackson e Jamal Mashburn, formava i “Three J’s” destinato però a sciogliersi quando Kidd fu ceduto dopo due stagioni ai Phoenix Suns.
Kidd indossa nella sua seconda stagione NBA le Nike Air Zoom Flight, oggi conosciute come le Air Zoom Flight 95.

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Jason Kidd, Tony Dumas e Loren Meyer vennero spediti a Phoenix in cambio di Michael Finley, AC Green e Sam Cassell durante la stagione 1996-1997. Con i Suns Kidd resterà per cinque anni, disputando i Playoff ogni stagione e vincendo la classifica degli assist per tre stagioni consecutive dal 1999 al 2001.
Nella sua prima metà stagione a Phoenix indossa le Nike Air Zoom Flight 5 nella colorazione Varsity Blue/Black, inizialmente create per essere indossate nelle partite fuori casa con i Dallas Mavericks. Durante le sue cinque stagioni ai Suns, Kidd indosserà vari modelli come le Air Uptempo 3, le Air Zoom Flight 1 e le Nike Afterburner Flight nella versione PE con il numero 32 stampato sulla scarpa.
Uno dei modelli più belli indossati da Jason Kidd durante la sua permanenza a Phoenix sono le Nike Air Flightposite nella colorazione bianca o nella versione PE con la suola arancione.

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Jason verrà selezionato in quegli anni anche nel primo quintetto NBA ma nel 2001 viene nuovamente ceduto, questa volta ai New Jersey Nets in cambio, sostanzialmente, di Stephon Marbury.
Ogni squadra di Kidd è destinata a migliorare il proprio record: prima all’università, poi a Dallas e a Phoenix ed infine a New Jersey.
La prima stagione ai Nets, la 2001-2002 è un successo. Migliorando il record dell’anno precedente con ben 26 vittorie in più, i Nets chiudono la stagione con 52 vittorie per la prima volta nella loro storia.
Nella sua prima stagione ai Nets Kidd indossa le Nike Air Effectivity Max.

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E’ selezionato nel primo quintetto NBA e finisce secondo, alle spalle di Tim Duncan, alla votazione del premio di MVP stagionale. Il premio di MVP assegnato a Duncan fece nascere molte polemiche da parte di chi credeva che Kidd fosse il vero vincitore avendo trasformato i Nets in una squadra da titolo nel giro di una sola estate.
Grazie alla guida di Kidd, i Nets vincono la Eastern Conference e arrivano alle finali NBA per la prima volta nella loro storia ma la favola finisce qui e i Nets vengono spazzati via dai Los Angeles Lakers 4 a 0.
Durante la finale indossa le Nike Shox Stunner.

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I Nets ci riprovano la stagione successiva e raggiungono nuovamente le Finals dopo aver chiuso la stagione con 49 vittorie e 33 sconfitte. In questa stagione Kidd raggiunge il massimo in termine di punti con quasi 19 punti a partita e guida la lega negli assist.
In finale incontrano gli Spurs perdendo però la serie 4 a 2.
Kidd durante questa stagione indossa spesso le Nike Air Zoom Flight 2K3, anche durante le finali perse contro San Antonio.

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Al termine della stagione Kidd diventa Free Agent. I rumor lo vogliono agli Spurs per rimpiazzare Parker, al tempo considerato giovane e immaturo. Comunque sia, Kidd decide di restare ai Nets firmando un contratto di 6 anni per 99 milioni di dollari.
Nella stagione 2003-2004 Kidd chiude la con oltre 15 punti e quasi 10 assist di media, guidando i Nets alla finale di Conference. La serie contro Detroit arriva a gara sette, dove Kidd alle prese con un brutto infortunio chiude la propria partita con zero punti condannando i Nets all’eliminazione.
Kidd gioca la stagione 2003-2004 con le Nike Air Ultraposite e le Jordan Jumpman Team Flow in diverse colorazioni.

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Kidd si opera e i Nets cercano di rinforzare il team per cercare di conquistare il titolo; a dicembre acquistano Vince Carter dai Toronto Raptors ma, nonostante l’arrivo di Vince, i Nets faticano e arrivano solo ottavi ad est venendo eliminati al primo turno dagli Heat.
L’anno successivo i Nets arrivano terzi ma verranno eliminati nuovamente ai Playoff da Miami.
Nel 2007 Kidd e Carter sono i primi giocatori della stessa squadra a riuscire a realizzare una tripla doppia nella stessa partita dai tempi di Jordan e Pippen.
Nel corso delle sue stagioni ai Nets Kidd ha indossato vari modelli di scarpe, tra cui le Air Jordan IX, XII e XIII, tutte in versione PE.

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Nel febbraio del 2008 Kidd viene ceduto e spedito a Dallas in cambio di Devin Harris.
Kidd ritorna a Dallas con le Nike Air Zoom Brave 2.

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Kidd aiuta i Mavs a chiudere la stagione con un record di 51 vittorie ma vengono eliminati al primo turno dagli Hornets del giovane Chris Paul.
Nel 2009 Kidd firma un contratto di tre anni con i Mavs per 25 milioni di dollari decidendo così di restare a Dallas.
Proprio nel 2009, Kidd per la prima volta indossa un paio di scarpe che non sono Nike, indossando le Peak Kidd 1 e nella stagione successiva le Peak Kidd 2.

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Nella stagione 2009-2010 i Mavs di Kidd e Nowitzki finiscono secondi nella Western Conference con un record di 55 vittorie ma il cammino ai Playoff si interrompe prematuramente al primo turno contro gli Spurs.
L’anno successivo però le cose vanno diversamente.
Dallas termina la stagione con 57 vittorie, migliorando il record dell’anno precedente. Vincono il primo turno dei PO contro Portland 4 a 2. In semifinale battono i Lakers con un sonoro 4 a 0 e in finale di Conference battono i Thunder 4 a 1: per Kidd è la terza finale NBA.
Dallas vince in finale 4-2 contro i Miami Heat di LeBron James e a 38 anni Kidd vince il suo primo e unico titolo NBA.
In questa stagione Kidd gioca con indosso le Peak Kidd 3. Quelle in foto sono una limited edition realizzata per Halloween.

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L’anno 2011-2012 è l’anno del lockout e Kidd colleziona le più basse statistiche della sua lunga carriera in minuti, punti e assist. I Mavs verranno eliminati al primo turno dai Thunder.
Il sodalizio con le Peak dura poco e Kidd si presenta al media day di quella stagione con le Nike Air Zoom Uptempo 5.

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A luglio firma da FA con i New York Knicks aiutando la squadra della Grande Mela a raggiungere 50 vittorie, cosa che non accadeva dall’anno 2000.
Nel 2013 Jason Kidd si ritira dopo 19 stagioni NBA. L’annuncio arriva due giorni dopo quello di Grant Hill con il quale aveva condiviso il titolo di Rookie dell’anno nel 1995.
Nella sua ultima stagione Kidd indossa nuovamente le Nike Air Zoom Uptempo V nella colorazione White/Orange che riprende i colori della maglia dei Knicks.

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Dieci giorni dopo il suo ritiro Kidd diventa l’allenatore dei Brooklyn Nets. A settembre acquista alcune quote della squadra e a ottobre vede la sua maglia numero 5 ritirata prima di una partita di Pre-Season contro gli Heat.
Dopo un primo periodo di difficoltà, Kidd è stato eletto allenatore del mese per il periodo di gennaio e marzo ed ha guidato, questa volta dalla panchina, i Nets ai Playoff.
Kidd alla sua prima stagione da allenatore è diventato il primo coach a vincere una gara sette di Playoff.

La carriera di allenatore di Kidd è solo agli inizi e non siamo in grado di prevedere cosa gli riserverà il futuro. Ma da giocatore, non c’è dubbio, che Kidd sia stato uno dei migliori playmaker della storia. I suoi traguardi parlano da sé: 1 titolo NBA, 10 volte All-Star Game, 5 volte nel primo quintetto NBA, 4 volte nel primo quintetto difensivo, Rookie dell’Anno, 5 volte miglior assist man, secondo nella storia NBA per numero di assist e terzo dietro a Oscar Robertson e Magic Johnson per triple doppie.