Ritorna un pezzo di storia: la Air Jordan IV White Cement OG ’89

E’ arrivato il momento che moltissimi appassionati di tutto il mondo aspettavano da tempo, il ritorno di una scarpa leggendaria, nella sua forma più fedele possibile- per quello che permettono le possibilità e le tecnologie odierne- all’inarrivabile originale. La Air Jordan IV White/Cement/Black è uno di quei monumenti, una delle pietre miliari su cui poggia l’intera sneakers culture attuale.

Venne rilasciata originariamente durante la stagione NBA 1988/’89 insieme alle altre tre colorazioni originali – con nicknames Black Cement, Military Blue e Fire Red – ed unica delle quattro a presentare un pattern, che diverrà famoso come cement appunto, che faceva la sua prima comparsa nel mondo Nike. 

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E’ la terza retro dopo quella del 1999, che presentava ancora l’originario branding Nike Air sul retro, e quella 2012, che presentava invece il logo Jumpman e non brillava né per qualità costruttiva/materiali, né per la scelta di un ”tech grey” non conforme alle tonalità originali, nè per il pattern dello speckle completamente diverso, tanto da lasciare gli esigenti appassionati Jordan con l’amaro in bocca, consci del fatto che quella retro non fosse assolutamente all’altezza della ’99 e tantomeno della originale.

Stavolta Jordan Brand promette di invertire il trend, all’interno dell’ormai consueto programma Remastered. Il branding Nike Air torna sulla heel tab, nella insole e nella outsole, qualità generale ritoccata – con conseguente ritocco anche della price tag, cosa che ha fatto storcere il naso a molti acquirenti – e materiali di migliore fattura.

La Air Jordan IV White Cement non fu immediatamente utilizzata da Michael on court, infatti venne indossata la prima volta solo il 14 Febbraio ’89; da lì in avanti la scarpa entrò lentamente nel cuore della cultura pop e in quelli degli appassionati, complice anche il contributo del regista statunitense Spike Lee.

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Spike, con l’aka Mars Blackmon, era co-protagonista insieme a MJ delle pubblicità girate nel 1988 per il lancio delle AJ IV. Inoltre inserì in uno dei suoi capolavori, Do the Right Thing (1989) l’indimenticabile sequenza in cui Buggin’ Out (il Giancarlo Esposito di molti film di Spike) viene investito da un ciclista bianco – che indossa, ironicamente, la maglia di Larry Bird – sporcandogli irrimediabilmente le Jordan 4 nuove di pacca, con conseguenti tensioni sul marciapiede del block a maggioranza afroamericana di Brooklyn. 

La scarpa all’epoca era un esperimento del designer Tinker Hatfield in direzione puramente performance, un cambio di rotta deciso rispetto alle tomaie più ortodosse, ed al contempo lussuose, delle II e III. La IV poteva essere allacciata in diciotto modi differenti, complici i due imponenti supporti passalacci laterali- in gergo le wings, e presentava ampie parti della tomaia alleggerite tramite quel mesh reticolato che diverrà poi famoso come netting.

All’inizio la sneaker non venne recepita molto bene dal pubblico, complice l’aspetto spartano e innovativo, ma gradualmente crebbe nei cuori degli appassionati fino a diventare una scarpa di culto. Le recensioni e le foto fanno finalmente ben sperare in una release all’altezza: non dimenticate, l’appuntamento per accaparrarvi una delle retro più attese degli ultimi anni è Sabato 13 Febbraio!

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