Road to Air Max Day: Nike Air Bw Classic Persian Violet & Marina, 25 anni dopo

La Nike Air Max Bw Classic debutta nel 1991, su progetto di Tinker Hatfield, parte del Nike International Series, bellissima linea che comprendeva sia footwear che sportswear. L’acronimo BW sta per Big Window, in quanto la finestra da cui l’aria risulta visibile era nettamente più ampia di quella delle sorelle più anziane. E quest’anno è pronta a tornare in grande spolvero in vista dell’Air Max Day.

Uno degli sketch preparatori di Tinker Hatfield per la BW.

 

La BW rappresenta il modello di transizione tra il trittico iniziale Air Max 1, 90 e Light – dal look più classico – ai modelli successivi dal design sempre più ricercato e complesso. Nonostante la grande mole di release che si sono succedute nel corso del tempo- a conti fatti la scarpa non è mai andata veramente fuori produzione in 25 anni- la BW non ha mai goduto dei favori del pubblico fino a diventare un classico come avrebbe meritato, soffocata tra due giganti come la Air Max 90 e la Air 180. Addirittura Nike la lascia fuori dalla storia ufficiale dell’evoluzione di Nike Air, preferendole, nella cronologia, la Air 180 che la dicitura Max non ce l’aveva nemmeno nel nome; come la lasciò fuori anche dal memorabile progetto Powerwall nel 2005, sempre per far posto alla Air 180.

Rilasciata inizialmente in quattro colorazioni, Persian Violet, Marina, Neo Teal e White/Teal, ebbe un successo molto più deciso nel vecchio continente che negli Usa. Ciò probabilmente era dovuto anche al fatto che venne adoperata come parte della “divisa” dalla sottocultura raver/ gabber, proveniente dall’Olanda e nata contestualmente alla Nike Air Max BW, successivamente espansasi a macchia d’olio in Europa- specialmente in Italia.

Durante gli anni abbiamo potuto ammirare alcune colorazioni limitate particolarmente belle, fra cui ricordiamo ad esempio:

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  • Atlanta Olympic Games (1996) realizzata da Nike in occasione dei Giochi Olimpici di Atlanta, per il team statunitense, anche per lei è prevista una retro nel 2016 di cui ancora non sappiamo molto.

BW2

  • Stash (2003), personalizzazione del newyorkese Josh Franklin, in arte STASH, writer, street legend, pioniere della scena streetwear ed ex-proprietario dei seminale brands streetwear Recon e Subware e dello shop Nort. Realizzata in onore della sua città natale. La scarpa presenta una tomaia in Goretex per adattarsi al tempo mutevole di NYC, e la famosissima colorazione gradient blu/grigia che da qui in poi diventerà il marchio di fabbrica per tutte le collaborazioni di Stash con Nike- ed in seguito anche con altri brand come Reebok. Venne rilasciata all’interno del programma ”Artist series”.

BW3

  • Paris Saint Germain (2007), rilasciata da Nike in onore del quindicesimo anniversario della Nike Air Max Bw. Venne scelto il PSG per onorare la Francia, dove la BW ha sempre goduto di grande seguito.

 

Le Retro

 

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La Persian Violet è sicuramente la colorazione iconica, quella che tutti associano alla BW, ed infatti è stata protagonista di ben 6 retro, nel 2000, 2003, 2005, 2008 e 2013 e l’ultima confermata per l’8 Marzo 2016. Ancora incerta la data per la Marina, che finalmente nel 2016 verrà ri-prodotta per la prima volta, della quale per ora sono uscite solo pochissime foto e nessuna info ufficiale.

 

La reinterpretazione

 

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Assieme alla Persian Violet, Nike rilascerà un’inedita versione ”aggiornata” della BW denominata BW Ultra, con sole unit monoblocco e tomaia alleggerita riconcepita totalmente in mesh bicolore; il pack si compone in totale di quattro colorazioni. Le Ultra sono già disponibili sul sito ufficiale Nike e quindi in arrivo a breve nei negozi in tutto il mondo.

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Restate sintonizzati su SNKRBX e seguite il nostro calendario settimanale per maggiori dettagli circa tutte le nuove uscite Nike, inclusa la attesa retro delle Marina.

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pics courtesy of nikeblog.com & sneakerfreaker