SNKRBX @Ginnika Sneakers Expo, Roma 2015

Diario di bordo, Giorno 1. Per me non è una novità attraversare il Tirreno per recarmi da Alghero alla Capitale, ci vado spesso per diletto e per lavoro,senza dimenticare che ci ho anche vissuto per qualche tempo. È la prima volta però che ci vado squisitamente per le sneakers, per un evento ad esse connesso e, soprattutto, per conoscere “in real life” persone che fino ad ora ho potuto associare solo ad un account Facebook, a Whatsapp o a Skype. 

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È il primo vero incontro “di massa” della redazione di SNKRBX, nonché una grande occasione per incrociare altri ragazzi conosciuti per merito (o colpa, fate voi) di questa mania. Le vibrazioni sono più che mai positive e trovano conferma nei fatti: impatto familiare con tutta la componente romana ed empatia fraterna anche con gli amici del nordest (al netto di quei primi secondi in cui ti chiedi se chi hai davanti sia veramente la faccia che hai visto su FB e chiedi conferme in giro per evitare sonore figure barbine).

I due giorni sono volati, con le sneakers e la cultura urban sullo sfondo, sul proscenio un gruppo di amici a parlare della qualunque con in mano una Lager Strong. Adesso passiamo al recap serio però!

“Suggestiva” ed “underground” sono due aggettivi che calzano a pennello nella descrizione della location. 
La Rampa Prenestina di via Aquilonia si è dimostrata il luogo ideale per ospitare l’evento: campetto da basket all’esterno (vista la presenza di una scuola nel plesso), all’interno graffiti e tag di writer e street artist. Il sabato è stato caratterizzato da un tempo piuttosto “ballerino”, con momenti di caldo sole intervallati da acquazzoni monsonici (ed imprecazioni più o meno bisbigliate per il rischio di sporcare le sneakers). Il tempo ha costretto a qualche interruzione il torneo di 3vs3, che ha comunque vantato la presenza di Marco Materazzi e Stefano Mancinelli, main sponsor dell’evento con il loro store “Space23”. Nota di merito a Matrix, che nonostante la citata inclemenza atmosferica si è presentato con ai piedi le Yeezy 2 Red October.

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La parte occupata dall’Expo era quella inferiore della Rampa. Dopo pochi metri di discesa si arrivava d’innanzi al fornitissimo ed esclusivo mercatino: per la maggior parte privati mettevano in mostra e vendevano alla gremita clientela i loro cimeli; c’erano dei pezzi davvero esclusivi, ma anche qualche vero e proprio affare da “rubare”.
A ridosso dell’area espositiva c’era il red carpet dei sogni di uno sneakerhead: RaPics3 aveva una postazione fissa dove fotografava le scarpe su un tappeto rosso ispirato ai grandi eventi cinematografici e musicali. Mega idea e, se siete passati sul Red Carpet, qui trovate tutti gli scatti.

Per l’esposizione forse è meglio far parlare le immagini. Cerchiamo giusto di farvi orientare, dicendovi che, pronti via, ci si ritrovava davanti ad un bancone per la vendita del merchandising di Ginnika, bancone che aveva come sfondo una serie di bombe, tra cui le Louis Vuitton “Don” e le Dunk “Ueno Panda”. Inoltrandosi nelle varie sale, una parete in cui si intervallavano Air Max, Diadora, Saucony e New Balance faceva da trait d’union, mentre l’area bar ospitava la zona skate e i 3 artisti chiamati a decorare i mega toys portati dagli amici di Holypop.

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Il percorso conduceva quindi alle due dark room “hype”. La prima ospitava, in griglie illuminate da neon, le collabo firmate Fragment Design, mentre una vetrina ci metteva al cospetto delle Air Mag, al fianco delle quali uno schermo mostrava le scene di “Ritorno al futuro”. L’estasi si intensificava tornando al percorso principale ed incrociando la parete dedicata al basket, che raggiungeva il suo climax con l’ampio spazio occupato dalle Air Jordan. Non siamo ancora arrivati alla fine però,perché un’altra sala dalle “gabbie al neon” vedeva ospitate, tra le altre, le Spiz’ike OG firmate da Spike Lee in self, le Air Jordan II “Just Don” e le Yeezy 2 “Pure Platinum”. Il percorso si chiudeva con una parete dedicata ad Asics, in cui le collabo con Ronnie Fieg ovviamente rubavano la scena.

Le nostre toste giornate filavano tra un Countdown Pack, una What the Dunk e una Koi.

Diario di bordo, Giorno 2. Domenica le nuvole si son fatte definitivamente da parte, così il torneo di streetball è potuto giungere alla sua fase finale, offrendoci anche momenti di spettacolo prima della finalissima con la gara delle schiacciate. All’interno tutto è proseguito secondo il canovaccio del sabato, fino al Main event: il live di Lucci. Il rapper romano non era solo però, perché ha fatto salire sul palco anche i suoi sodali dei Brokenspeakers; una bella sorpresa, in parte svelata già al sabato vista la costante presenza di Coez in location.

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Si sono così spente le luci sul mega evento che aspettavamo da tempo, che non ha disatteso le nostre aspettative e al quale siamo stati ben contenti di partecipare in massa. I pensieri della Ginnika Posse sono già rivolti alla prossima Ginnika Expo, restate connessi perché tutte le info passeranno sulle nostre pagine.