Sponsor in NBA: stiamo già esagerando?

La novità più grande dell’NBA negli ultimi anni è sicuramente l’arrivo degli sponsor sulle maglie ufficiali delle trenta squadre della lega che, a turno, stanno concludendo i loro accordi con i più disparati brand. Le nuove maglie ormai sono qui, che vi piacciano o meno l’ottimo lavoro che sta facendo Nike rielaborando il concetto di canotta da gara è da apprezzare. Alcuni marchi sembrano nati per apparire sulla maglia di quella squadra (quella dei Cavs o dei Celtics per esempio) altri sembrano proprio quelle toppe anni ’90 che si mettevano sui jeans bucati o sugli zaini Eastpak (come i Bucks).

Dopo l’approdo di Stance sui calzini siamo tutti pronti a questa doppietta di loghi con lo Swoosh sulla destra e un altro brand a sinistra.
Ma siamo già pronti a tutto?

Se c’è un brand che è riuscito a rimanere sulla cresta dell’onda da inizio 2017 quello è sicuramente Supreme e sembra non voler smettere. Nella collezione di accessori autunno/inverno 2017 continuerà a collaborare con Nike realizzando una fascetta per braccio con ben tre loghi: Supreme, Nike ed NBA.
Gli accessori sono diventati un segno di riconoscimento e di identificazione per gli stessi giocatori NBA e sicuramente l’articolo andrà sold out anche fra i professionisti, ma la domanda sorge spontanea: sarà possibile vederli in campo con le fasce Supreme o rimarrà una “cosa da campetto“?