Spot On: il giorno che Nike si prese l’NBA

La nuova stagione NBA che sta per cominciare avrà un attore protagonista che reciterà un ruolo importante in ogni singola partita: Nike.
Il contratto che unisce la lega di basket americana con lo Swoosh ha rivoluzionato il mondo dell’abbigliamento sportivo che gravita intorno all’NBA, ma anche qualcosa in più.

 

 

Partire dalle fondamenta in un rebuilding come quello messo in atto da Nike x NBA voleva dire partire dalla parte di abbigliamento più importante e troppe volte sottovalutata per un cestista, ovvero i calzini. Sono tantissime le richieste dei giocatori da accontentare; chi preferisce avere più imbottitura come Durant, conosciuto per indossare due calzini per piede, chi preferisce più grip sulla soletta interna della propria scarpa, come LeBron, chi ha bisogno di indossare delle cavigliere e quindi ha bisogno di minor spessore. Nike ha messo sul piatto due modelli, i più imbottiti e ammortizzati NikeGrip Power Crew e i più leggeri NikeGrip Quick Crew. Entrambi con la tecnologia NikeGrip che utilizza cotone e poliestere intrecciati fra loro, sono disponibili dal 1 ottobre ONLINE.

 

 

Anche le tute da riscaldamento hanno un forte impatto sulla mente di un giocatore, soprattutto per il momento topico in cui fanno il loro ingresso in campo. Nike ha pensato anche a loro, lavorando sull’uso del cappuccio senza inficiare la visione perimetrica ma soprattutto sulla libertà di movimento. Molti giocatori usavano altri tipi di felpe o tagliavano le maniche a quelle per il riscaldamento, ora grazie al Nike Perma Flex le cose cambiano: il nuovo materiale ribalta la convenzione delle tipiche felpe, mettendo la parte liscia all’interno e quella traforata all’esterno per catturare il caldo all’interno della felpa. Disponibili dal 29 settembre ONLINE.

 

 

Le maglie sono sicuramente l’elemento più appariscente di tutta la nuova collezione ma sono anche il più importante. Sono stati studiati nel dettaglio tutti i fattori che determinano la buona riuscita di una maglia da basket come ad esempio la calzata o la distribuzione e dissipazione del calore. Molti giocatori tendono a allontanare la maglia dal proprio petto quando questa viene a contatto con il sudore, andando quindi a preferire una taglia più grande che poteva però inficiare sui movimenti. Gli ingegneri e i designer di Nike ha lavorato con delle heatmap dei punti nevralgici ma soprattutto con feedback diretti dalle squadre fra cui Mavs, Jazz e Blazers.

 

 

Lo stile è sicuramente un punto chiave e con lo Swoosh e le parternership con aziende di terzi bisognava rimodernare tutto. Non ci sono più “home” e “away“, sostituite da Association e Icon, e sono disponibili dal 29 settembre su nike.com. La “alternate” viene sostituita dalla versione Statement ma bisognerà attenderla fino al 20 novembre su nike.com.

 

 

La ciliegina sulla torta è sicuramente NikeConnect, un’app per iOs e Android che vi porterà al fianco di LeBron James e soci. Nata dal fianco di NikePlus, sarà possibile appoggiare il telefono sul tag NFC posto nella parte inferiore della maglia per avere accesso a tutta una serie di contenuti multimediali riferiti alla squadra e al giocatore della maglietta, come stats e highlights o la playlist ufficiale di Spotify di quel giocatore o contenuti aggiuntivi per NBA 2K18.

 

 

Nike si è presa l’NBA, l’ha rivoluzionata e adesso è pronta per andare in scena al tip off della nuova stagione.

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