The Safari legacy: le eredi della Air Max 1b Atmos

Corre l’anno 2002. Nike ha bisogno di rilanciare sul mercato l’Air Max 1. Per farlo, realizza con il negozio giapponese Atmos due AM1 destinate a rimanere nella storia come due fra le colorazioni più riuscite di sempre. Stiamo parlando delle Air Max 1b ”Safari” (2002) e ‘‘Viotech” (2003).

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Da sinistra, Viotech (2003) e Safari (2002).

 

Il team di Atmos ha generato nella sua lunga e proficua storia alcune delle perle più amate dagli appassionati, oltre alle succitate Air Max 1 basterebbe ricordare la Air Max 1 Elephant, le Air Force 1 Linen e Medium Grey/Twilight Blue, oppure il famoso e quotatissimo Animal Pack del 2006. Fra i punti nevralgici della sneakers culture giapponese e di conseguenza mondiale, ogni release di Atmos ha tuttora una risonanza ed un allure particolari, date dalla insuperabile storia che si porta appresso lo storico store – ora espansosi fino a diventare una sorta di mini catena con vari punti vendita e corner shops sparsi per il globo -ma originariamente proveniente dal quartiere di Ura-Harajuku, Tokyo.

Ma andiamo a concentrarci sulla Air Max 1b ”Safari”:

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Alcuni dettagli della Air Max 1b Safari. (credits:only-sneakers.ru)

 

Nike Air Max 1 x Atmos ”Safari”

Flax/Tennessee Orange-Chestnut-Light Graphite

302740-281

2002

Su questa scarpa sono già stati spesi fiumi di parole su internet quindi ci limiteremo a sottolineare brevemente alcune delle caratteristiche che la rendono uno dei modelli di Air Max 1 più affascinanti di sempre.

 

  •  E’ la prima collaborazione che utilizza come silouhette la Air Max 1.
  •  Primo esempio di Swoosh di colore diverso dal lato sinistro a quello destro della scarpa.
  •  Primo esempio di toebox di una Air Max 1 realizzato in canvas invece che in pelle o mesh.
  •  La Air Max 1 viene per la prima volta decorata con il pattern Safari, la cui prima comparsa è nel 1987 sulla meravigliosa Air Safari, rilasciata all’epoca congiuntamente con la Air Max 1, Air Trainer 1, Air Revolution ed Air Sock, con le quali andava a costituire il seminale Air Pack ideato da Tinker Hatfield che cambierà per sempre la storia delle sneakers.
  •  Ritorno del mini Swoosh sulla parte anteriore del mudguard. Il mini swoosh fa la sua prima comparsa su alcune retro del ’97. In seguito viene utilizzato anche dal team di Patta. Recentemente è stato riproposto da Nike su due Air Max 1 con pareri discordanti da parte del pubblico.
  • Inedita colorazione dell’intersuola: off-white abbinata ad una outsole in gomma naturale, generando un’armonia che completava alla perfezione l’upper.

Flash forward al 2016: le suole delle Air Max 1b si stanno sgretolando, le quotazioni per le paia indossabili hanno raggiunto cifre da capogiro ed i più determinati si ingegnano per sostituirne le suole pur di indossarle. Le voci degli appassionati che richiedono delle retro si fanno sempre più insistenti, a tal punto che Nike decide di rilasciare una versione remixata della Air Max 1b.

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La prima differenza che salta all’occhio è l’utilizzo di una sorta di fake fur per la toebox. Soluzione discutibile certo, ma che perlomeno conferisce a questa quasi-retro personalità. L’outsole originale in gomma naturale ora è icy: scelta abbastanza opinabile in quanto il colore caldo della gumsole si sposa perfettamente con l’upper dai toni di terra molto meglio di una suola color ghiaccio. Per il resto, la forma del puntale è purtroppo il flagello dei nostri tempi, insieme alla dimensione ed angolatura dei pannelli e dello swoosh sulla parte mediana della scarpa, entrambi molto lontani da quelli delle originali.

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La scarpa sarà comunque un successo sicuro perchè questa colorazione attrae sneakerheads come api col miele, e perchè chi per ragioni economiche vede la originale come una meta inavvicinabile, troverà in questa un palliativo alle sue sofferenze. Senza rischi di sgretolamento del poliuretano della suola, oltretutto.

E’ forse per questa motivazione che Nike ha deciso di utilizzare questa combo di colori e pattern anche su una delle silouhette che, con le oltre 40 colorazioni previste, sarà una delle indiscusse protagoniste del 2016: la Nike Air Presto.

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La trasposizione della colorazione gioca con le gabbie della Presto, regalandoci una inedita gabbia mismatch come gli swoosh della originale. Calzino all-over safari, lacci e gli altri supporti plastici (puntale e tallone) che richiamano i toni di terra della Air Max 1b. Una rielaborazione che per quanto non accurata al 100%, risulta molto gradevole e sicuramente un must per gli appassionati della Presto.

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Le date di uscita dei due modelli sono ancora incerte, sembra che la Air Max 1 verrà resa disponibile solo tramite Nike SNKRS app a cavallo tra febbraio e marzo. Restate sintonizzati su SNKRBX per eventuali ulteriori sviluppi di queste due attesissime release.